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Le Filippine chiedono osservazioni sulla bozza di linee guida sul diritto d’autore e l’IA entro il 30 ottobre

L’Intellectual Property Office of the Philippines accetta fino al 30 ottobre 2026 osservazioni pubbliche sulla bozza di linee guida per la registrazione delle opere legate all’IA. La proposta vincolerebbe la tutela alla presenza di un’espre

Le Filippine chiedono osservazioni sulla bozza di linee guida sul diritto d’autore e l’IA entro il 30 ottobre

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

L’Intellectual Property Office of the Philippines accetta fino al 30 ottobre osservazioni sulla bozza di linee guida per la registrazione delle opere realizzate con l’intelligenza artificiale. La proposta, intitolata Guidelines on the Registrability of AI Systems and AI-Related Works, pone l’espressione originale umana al centro della valutazione sull’ammissibilità di un’opera legata all’IA alla registrazione ai fini del diritto d’autore.

La pagina della consultazione invita i portatori di interesse e le altre parti interessate a inviare osservazioni via email a copyright@ipophl.gov.ph. IPOPHL ha annunciato la bozza il 17 settembre, dopo che l’ufficio dell’agenzia competente per il diritto d’autore e i diritti connessi l’aveva presentata in una prima consultazione pubblica. Le linee guida restano una proposta, non una norma definitiva.

Quattro tipi di opere legate all’IA

La bozza distingue tra opere realizzate con l’assistenza dell’IA, opere modificate con l’IA, opere ibride e opere generate dall’IA. Nel primo caso, una persona usa un sistema durante il processo creativo ma apporta un’espressione originale; l’esempio dell’agenzia è quello di uno scrittore che seleziona suggerimenti dell’IA, riscrive passaggi e organizza il testo finale. Un’opera modificata con l’IA parte invece da un’opera creata da una persona, come una fotografia, che viene successivamente modificata con l’IA.

Un’opera ibrida combina materiale creato da una persona e materiale generato dall’IA. L’esempio di IPOPHL è quello di un autore di canzoni che scrive un testo e usa l’IA per generare una melodia: la registrazione potrebbe riguardare l’opera se il contributo umano soddisfa i requisiti del diritto d’autore, ma non estenderebbe la tutela agli elementi generati dall’IA che non li soddisfano. Un risultato prodotto a partire da un prompt generico, senza ulteriori apporti creativi, non riceverebbe invece tutela nella misura in cui manchi di un’espressione originale umana.

Gli esaminatori valuterebbero la domanda nel suo insieme

La bozza definisce il contributo creativo umano come un’espressione originale di una persona fisica che raggiunge il livello minimo di creatività richiesto per la tutela del diritto d’autore. Secondo IPOPHL, l’originalità dipende dalla creazione indipendente e dalla creatività e dal giudizio intellettuale, non da una soglia fissa. La proposta non stabilisce un unico criterio per decidere quanto contributo umano sia sufficiente.

L’agenzia potrebbe invece considerare la natura e l’entità del contributo della persona, il ruolo del sistema di IA, il modo in cui gli elementi generati sono stati selezionati o modificati e le informazioni presentate dal richiedente. IPOPHL può chiedere ulteriori informazioni quando ne ha bisogno per valutare una domanda. La bozza precisa che questi fattori devono essere considerati insieme, alla luce delle circostanze di ciascun caso.

La registrazione non risolverebbe le controversie sui dati di addestramento

La proposta affronta anche la registrazione dei sistemi di IA ai fini del diritto d’autore. La registrazione riguarderebbe soltanto l’espressione tutelabile contenuta nel programma informatico presentato, non i dati di addestramento del sistema, i materiali usati per addestrarlo, i risultati prodotti dall’IA o altro materiale esterno al programma. Secondo IPOPHL, la registrazione non stabilirebbe se i dati o le pratiche di addestramento siano leciti o costituiscano fair use.

Questa distinzione è centrale nella proposta: riguarda il modo in cui IPOPHL esaminerebbe le domande di registrazione, non la questione se uno sviluppatore avesse il permesso di usare determinate opere per addestrare un sistema. Il direttore generale Teodoro C. Pascua ha dichiarato che le linee guida «non regolano l’IA in generale né stabiliscono in via definitiva se le opere legate all’IA siano tutelabili dal diritto d’autore, ma mirano a chiarire come saranno trattate ai fini della registrazione presso IPOPHL».

IPOPHL afferma che la bozza è ancora in fase di revisione

Le osservazioni ricevute durante la consultazione dovrebbero contribuire alle revisioni, ha dichiarato IPOPHL. Emerson G. Cuyo, direttore dell’ufficio competente per il diritto d’autore e i diritti connessi, ha descritto l’obiettivo come quello di offrire ai richiedenti indicazioni pratiche, lasciando spazio per adeguare l’approccio: «Vogliamo un quadro che dia chiarezza senza precorrere la tecnologia. Vogliamo offrire ai portatori di interesse una base pratica per orientarsi tra le opere realizzate con l’assistenza dell’IA, consentendoci al tempo stesso di perfezionare l’approccio man mano che il dialogo si approfondisce e si accumula esperienza».

Le parti interessate hanno tempo fino al 30 ottobre per inviare le proprie osservazioni a IPOPHL via email. L’agenzia non ha presentato la bozza come una decisione definitiva sulla tutelabilità delle opere ai sensi del diritto d’autore: è un quadro proposto per valutare quali parti di un’opera legata all’IA possano essere attribuite al contributo creativo umano ai fini della registrazione.

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