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Anthropic e gli editori musicali portano lo scontro sul fair use verso il processo

Anthropic e gli editori musicali hanno discusso in California le rispettive richieste di giudizio sommario sull’uso, da parte di Claude, di testi di canzoni protetti dal diritto d’autore. La giudice Eumi K. Lee si è concentrata sui possibil

Anthropic e gli editori musicali portano lo scontro sul fair use verso il processo

AI.info Team · Scritto con l’IA · verificato ·

«I modelli di [IA] non dovrebbero riprodurre contenuti protetti dal diritto d’autore perché farlo è… è contro la legge.»

Dario Amodei, cofondatore e amministratore delegato di Anthropic, citato in un atto depositato in tribunale dagli editori musicali

La citazione compare nell’atto depositato a marzo dagli editori, che la presenta come un’ammissione dell’amministratore delegato di Anthropic. Il 21 ottobre, la società e gli editori musicali sono tornati in un’aula di un tribunale federale della California per discutere se l’uso, da parte di Claude, di testi protetti dal diritto d’autore rientri nel fair use. La giudice Eumi K. Lee ha incalzato entrambe le parti sui possibili danni per gli editori e sulla possibilità che la controversia diventi la prima causa sul diritto d’autore legata all’IA ad arrivare a processo, secondo Bloomberg Law.

Le domande di Lee si sono concentrate sui danni al mercato

Le domande di Lee si sono concentrate sul possibile effetto delle copie realizzate da Anthropic sul mercato delle opere originali, o sul loro valore. L’effetto sul mercato è uno dei quattro fattori previsti dalla legge che i tribunali valutano nel decidere se un uso rientri nel fair use. Bloomberg Law ha riferito che la giudice si è presentata con otto raccoglitori di atti, a testimonianza della vasta documentazione sottoposta al suo esame.

L’udienza ha riguardato le contrapposte richieste di giudizio sommario, con cui si chiede a un giudice di decidere sulle pretese delle parti senza un processo. Anthropic punta a far respingere la causa degli editori; questi ultimi vogliono che il tribunale stabilisca che la società ha violato i loro diritti d’autore e non può invocare il fair use. Le domande della giudice non indicano quale sarà la sua decisione.

La controversia riguarda 499 opere

La causa, intentata da Concord Music Group, Capitol CMG, società di Universal Music, Polygram Publishing e ABKCO Music, riguarda 499 opere musicali, secondo la richiesta degli editori. Gli editori sostengono che Anthropic abbia copiato i testi per addestrare Claude e che il modello abbia anche riprodotto testi o generato materiale concorrente nelle sue risposte. Si tratta delle affermazioni degli editori nella causa, non di conclusioni del tribunale.

Nella loro richiesta di marzo, gli editori hanno affermato che l’uso da parte di Anthropic danneggia i mercati delle licenze e può rendere Claude un sostituto delle fonti autorizzate di testi di canzoni. Sostengono inoltre che i testi generati competano con le canzoni scritte da esseri umani. Nel loro atto chiedono al tribunale di respingere la difesa di Anthropic fondata sul fair use, mentre il tentativo di Anthropic di chiudere la causa pone davanti a Lee la questione della legittimità dell’addestramento su testi protetti dal diritto d’autore.

Una decisione potrebbe distinguere i testi delle canzoni dai libri

La causa mette alla prova una questione diversa da quella se un modello di IA possa riprodurre il testo di una canzone quando gli viene chiesto: se copiare materiale protetto per addestrare un modello rientri nel fair use. La controversia, quindi, non dipende soltanto dal fatto che i testi fossero presenti nei dati di addestramento; il tribunale deve valutare lo scopo e la natura dell’uso, la natura e la quantità del materiale utilizzato e il suo effetto sui mercati pertinenti.

Anthropic ha ottenuto una decisione favorevole su una questione di fair use in una causa distinta riguardante libri, ma quella controversia verteva su opere diverse e su una documentazione diversa. Una decisione nella causa sui testi delle canzoni aggiungerebbe un’altra pronuncia a un quadro giuridico ancora incerto, senza decidere automaticamente altre controversie sul diritto d’autore. Per ora, l’attenzione di Lee ai danni al mercato pone al centro della causa le prove degli editori relative alle licenze e alla sostituzione delle fonti autorizzate.

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