Vai al contenuto
AI.info

The Pulse

Victoria impone ai nuovi centri dati di dotarsi di energia rinnovabile

Il Victoria richiederà ai nuovi centri dati di fornire energia rinnovabile e sistemi di accumulo, tutelare abitazioni e strade, usare acqua non potabile per il raffreddamento e generare benefici locali, nell’ambito di un nuovo piano d’azion

Victoria impone ai nuovi centri dati di dotarsi di energia rinnovabile

AI.info Team ·

«In Victoria stabiliamo le regole: i centri dati devono provvedere da sé al proprio fabbisogno energetico, tutelare le abitazioni e sostenere i propri costi.»

Ben Carroll, premier del Victoria

Il Victoria richiederà ai nuovi centri dati di dotarsi di una propria fornitura di energia elettrica rinnovabile e di sistemi di accumulo, nell’ambito di un piano d’azione statale pubblicato martedì 22 settembre 2026. Gli sviluppatori dovranno inoltre compensare la nuova domanda con nuova produzione, coprire i costi di allacciamento e pagare gli adeguamenti della rete legati ai propri impianti.

Il Piano d’azione per centri dati sostenibili stabilisce requisiti in materia di energia, acqua, pianificazione e benefici per le comunità. Il governo del Victoria afferma che la politica mira a sostenere gli investimenti, impedendo al contempo che i centri dati trasferiscano i propri costi sui consumatori dello Stato.

La nuova produzione energetica deve accompagnare la nuova domanda

I centri dati consumano molta elettricità e la domanda è in aumento. In base alle nuove regole, gli impianti dovranno dotarsi di una propria fornitura di energia rinnovabile e di sistemi di accumulo. Saranno inoltre tenuti a compensare la domanda aggiuntiva che generano con nuova produzione, pagando i costi degli allacciamenti elettrici e degli eventuali adeguamenti della rete necessari.

Il governo afferma che le regole mirano a impedire che la crescita della domanda dei centri dati vada a scapito dei consumatori del Victoria. La dichiarazione collega inoltre la politica all’obiettivo più ampio di fare dei centri dati «produttori netti, non consumatori netti», parole che attribuisce al primo ministro.

Il piano descrive i centri dati come infrastrutture che sostengono il settore bancario, la sanità, i trasporti e i servizi di emergenza. Il governo afferma che è preferibile che questi impianti si trovino nel Victoria anziché all’estero, a condizione che rispettino i requisiti statali in materia di energia, pianificazione, acqua, occupazione e benefici per le comunità.

Le regole sull’acqua e sulla localizzazione introducono nuovi limiti

Secondo il governo, attualmente i centri dati usano per il raffreddamento meno dell’1 per cento dell’acqua potabile del Victoria. In base alle nuove regole, dovranno invece utilizzare acqua riciclata o altra acqua non potabile.

Gli impianti che non potranno soddisfare subito il requisito relativo all’acqua non potabile dovranno compensare l’acqua che utilizzano e pagare gli adeguamenti infrastrutturali necessari per raggiungere lo standard.

Sarà vietato costruire nuovi centri dati nelle zone residenziali. Non potranno sorgere vicino a scuole e asili nido né in aree rurali che non siano in grado di sostenerli. Il governo afferma inoltre che i nuovi impianti dovranno mantenere una netta separazione dalle abitazioni.

Tra un nuovo edificio destinato a un centro dati e le abitazioni dovrà esserci una fascia di rispetto di 150 metri. Il governo descrive questa distanza come superiore alle dimensioni dell’MCG e afferma che mira a dare certezza a chi vive vicino alle zone industriali.

I nuovi impianti dovranno inoltre dotarsi di un piano responsabile di gestione del traffico che copra la costruzione e l’attività. Il governo afferma che, una volta in funzione, i centri dati generano relativamente pochi spostamenti di camion, ma che il requisito mira a evitare un peggioramento del traffico.

Un fondo locale collega i centri dati ai posti di lavoro e ai progetti per le comunità

I nuovi progetti di centri dati dovranno prevedere una Garanzia di investimento locale. Secondo il governo, i benefici, che saranno oggetto di consultazione, potrebbero includere posti di lavoro locali, TAFE, parchi e altri progetti.

La politica impone inoltre ai centri dati di formare i residenti del Victoria e assumere personale nei luoghi in cui costruiscono, collaborando con i servizi locali per l’impiego e la formazione. Il governo afferma che ogni centro dati sostiene centinaia di posti di lavoro durante la costruzione, oltre a posizioni qualificate e di lungo periodo una volta entrati in funzione gli impianti.

Secondo lo Stato, lo scorso anno il settore dei dati ha investito 5,8 miliardi di dollari in spese in conto capitale nel Victoria. Il governo sostiene che gli investimenti possono portare benefici alle comunità che ospitano centri dati, se i progetti contribuiscono direttamente attraverso l’occupazione, la formazione e le iniziative locali.

Regole e domande esistenti

Il piano d’azione integra il quadro del Commonwealth per i centri dati e si affianca alle normative già in vigore nel Victoria. Il governo afferma che i progetti continueranno a essere soggetti ai requisiti in materia di rumore, incendi e sicurezza, oltre che a un’equa consultazione delle comunità.

Le nuove regole non si applicheranno retroattivamente alle domande in fase di valutazione. Il governo si aspetta inoltre che i centri dati continuino a collaborare con le comunità locali e a rispondere alle preoccupazioni dei residenti.

Il ministro per l’Intelligenza artificiale e l’economia digitale Anthony Carbines ha affermato che i centri dati sostengono servizi essenziali e che aziende come Amazon e Microsoft continueranno a investire nel Victoria nel rispetto delle nuove condizioni.

«I centri dati alimentano le nostre vite e sostengono il settore bancario, la sanità, i trasporti e i servizi di emergenza.»

Anthony Carbines, ministro per l’Intelligenza artificiale e l’economia digitale

Il premier Ben Carroll ha affermato che l’approccio del governo è stato concepito per garantire che il Victoria partecipi ai benefici economici dei centri dati, imponendo al contempo ai nuovi impianti di provvedere alla propria fornitura di energia, tutelare le abitazioni e contribuire alle comunità in cui operano.

Fonte

Esplora

Altri articoli