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La California impone ai data center di dichiarare i costi di acqua ed elettricità

Il governatore della California Gavin Newsom ha firmato sette leggi che impongono ai data center di rendicontare i consumi di acqua ed elettricità, pagare determinati interventi di potenziamento delle infrastrutture e sottoporsi a controlli

La California impone ai data center di dichiarare i costi di acqua ed elettricità

AI.info Team ·

Il governatore della California Gavin Newsom ha firmato il 21 settembre sette leggi che impongono ai data center di dichiarare il fabbisogno di acqua ed elettricità, pagare determinati interventi di potenziamento delle infrastrutture e sottoporsi a controlli locali più rigorosi. Il pacchetto sfida direttamente la tesi del settore secondo cui le comunità dovrebbero approvare prima la costruzione di grandi impianti informatici e affrontarne i costi in seguito.

L’amministrazione Newsom ha presentato le misure come una risposta all’aumento della domanda di elettricità, ai limiti della rete, al consumo d’acqua e all’inquinamento legati alla crescita dei data center. I sostenitori affermano che le leggi proteggono i residenti dal dover pagare per strutture costruite al servizio di alcune delle maggiori aziende tecnologiche al mondo. Gli sviluppatori e i loro alleati hanno sostenuto che la California debba preservare lo spazio necessario alle infrastrutture digitali e alla crescita economica.

«Con queste leggi, garantiamo che i californiani restino al timone e che chi trae profitto dai data center non lo faccia a nostre spese». — Gavin Newsom, governatore della California

Sette disegni di legge rendono pubblici i dati su acqua ed elettricità

La legislazione riguarda la rendicontazione, i costi delle utenze, la pianificazione delle risorse idriche e la valutazione ambientale. L’Assembly Bill 1577 impone ai data center di rendicontare i propri dati, mentre l’Assembly Bill 2383 riguarda il consumo di elettricità. L’Assembly Bill 2469 stabilisce l’obbligo di dichiarare i consumi idrici e l’Assembly Bill 2619 riguarda l’impatto dei data center sulle risorse idriche.

Il Senate Bill 886, presentato dal senatore Steve Padilla e dal senatore Jerry McNerney, si intitola California Technology Innovation and Ratepayer Protection Act. Il Senate Bill 887 riguarda la valutazione ambientale dei data center e dei progetti di energia geotermica. Il Senate Bill 1168 istituisce tariffe specifiche per i data center.

Il pacchetto non vieta i data center né impone una moratoria a livello statale. Stabilisce invece condizioni pensate per rendere visibile il fabbisogno di risorse di queste strutture prima che vengano prese decisioni a livello locale e statale.

Gli sviluppatori devono farsi carico dei potenziamenti della rete

In base alle nuove leggi, i data center devono rispettare i requisiti californiani in materia di approvvigionamento energetico, immettere nella rete nuova energia pulita ove richiesto e pagare i potenziamenti legati ai loro progetti. Secondo lo Stato, le misure mirano a impedire che i data center scarichino questi costi sui normali utenti dell’elettricità, comprese le famiglie a basso reddito.

Gli obblighi di dichiarazione sull’acqua arrivano dopo un anno di opposizione

I progetti di data center dovranno fornire ai governi locali e ai gestori delle risorse idriche informazioni sul consumo d’acqua previsto, sulla disponibilità di risorse, sulle misure di efficienza e sulla pianificazione in caso di siccità. Se un progetto richiede interventi di potenziamento del sistema idrico, dovrà pagarli il data center.

L’intervento della California punta sulla trasparenza e sulla ripartizione dei costi, anziché fissare un unico limite al consumo d’acqua. Questa distinzione mette a disposizione dei governi locali più informazioni, ma non garantisce che ogni struttura proposta venga respinta quando il suo fabbisogno di risorse è elevato.

Diventa più difficile eludere la valutazione ambientale

Le leggi limitano anche le esenzioni ambientali generalizzate per i data center. Prima che un progetto possa beneficiare di un iter giudiziario accelerato, dovrà dimostrare che non scaricherà i costi sugli utenti delle bollette e che rispetta gli standard statali in materia di consumo di energia, acqua e carburante.

Questa disposizione attribuisce alle comunità un ruolo più forte nella valutazione dei progetti che potrebbero incidere sulla qualità dell’aria locale, sui sistemi idrici, sull’uso del suolo e sull’affidabilità della rete elettrica. Inoltre, spetta agli sviluppatori documentare il funzionamento di una struttura, anziché lasciare che siano i residenti a raccogliere queste informazioni dopo l’approvazione.

Newsom ha firmato le misure mentre l’espansione dell’informatica basata sull’IA fa crescere la domanda di grandi strutture ad alto consumo energetico. Il nuovo quadro normativo della California non stabilisce dove dovrebbero essere costruite queste strutture, ma definisce quali informazioni gli sviluppatori devono rendere pubbliche e quali costi devono sostenere prima dell’avvio dei lavori.

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