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San Francisco e Oakland approvano sospensioni di 45 giorni per i data center

Il 6 ottobre 2026 San Francisco e Oakland hanno approvato sospensioni di 45 giorni delle nuove autorizzazioni per i data center. Secondo le due città, le misure temporanee daranno ai funzionari il tempo di esaminare gli effetti sul consumo

San Francisco e Oakland approvano sospensioni di 45 giorni per i data center

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Il 6 ottobre, il Board of Supervisors di San Francisco e il Consiglio comunale di Oakland hanno approvato ciascuno una sospensione di 45 giorni delle nuove autorizzazioni per i data center, dando ai funzionari comunali un breve periodo per studiare gli effetti locali delle strutture. Le votazioni sono arrivate mentre i residenti di entrambe le città esprimevano preoccupazione per il fabbisogno di elettricità e acqua, l’inquinamento e la possibilità che i data center portino benefici duraturi alle comunità.

Due votazioni, due procedure di esame

Il Board of Supervisors di San Francisco ha approvato un’ordinanza d’urgenza che vieta i data center in tutta la città per 45 giorni. Il fascicolo legislativo della città identifica il provvedimento come File 261021 e ne indica lo stato come «Mayors Office»: il solo voto del Board, quindi, non dimostra che l’ordinanza sia entrata in vigore. Il registro ufficiale della città indica come proponenti i membri del Board Shamann Walton, Connie Chan, Jackie Fielder e Chyanne Chen. Il testo, modificato in commissione il 5 ottobre, lega la data di entrata in vigore al sindaco:

«Questa ordinanza d’urgenza entra in vigore immediatamente dopo la sua promulgazione. La promulgazione avviene quando il sindaco firma l’ordinanza, la restituisce senza firmarla o non la firma entro dieci giorni dal ricevimento, oppure quando il Board of Supervisors supera il veto del sindaco con una maggioranza di quattro quinti».

San Francisco File No. 261021, testo dell’ordinanza modificato in commissione il 5 ottobre 2026, sezione 5

Quella stessa sera, il Consiglio comunale di Oakland ha approvato all’unanimità la propria moratoria. Il provvedimento blocca le autorizzazioni comunali per gli accordi sull’uso del suolo e i titoli abilitativi relativi allo sviluppo di data center, mentre il personale lavora a norme, iniziative di coinvolgimento della comunità e una valutazione dei possibili effetti sul consumo di energia e acqua, sulla salute pubblica e sull’ambiente, secondo Oakland North.

I residenti si chiedono chi ne tragga beneficio

Durante la riunione del Board of Supervisors di San Francisco, Malik Seneferu della Marie Harrison Community Foundation ha chiesto ai funzionari di considerare le altre esigenze della città. «So che stiamo parlando di data center. E i centri comunitari? E le scuole?», ha detto, secondo CBS San Francisco.

A Oakland, Nichole Ghio, direttrice per la California di Food & Water Watch, ha messo in dubbio i benefici promessi. «Non è affatto chiaro quale sia il vantaggio per noi», ha detto durante una manifestazione fuori dal municipio, secondo quanto riportato da CBS San Francisco. Gustavo Gutierrez di Communities for a Better Environment ha esortato i funzionari a tenere conto dei potenziali impatti e a completare lo studio.

Le preoccupazioni dei residenti vanno oltre le strutture stesse. I data center possono consumare molta elettricità e acqua, mentre i sistemi di riserva e le attività operative sollevano interrogativi sulla qualità dell’aria, sul rumore e sugli effetti per le comunità vicine. Le sospensioni nelle due città danno tempo per esaminare queste questioni, ma le votazioni non stabiliscono di per sé quali norme seguiranno.

Oakland prepara un piano di lavoro; San Francisco attende il prossimo passo

La consigliera comunale Carroll Fife ha detto che, durante i 45 giorni, il Planning & Building Department di Oakland elaborerà un piano di lavoro che delineerà i passi successivi e le norme che la città dovrebbe prendere in considerazione. Ha aggiunto che la città potrebbe prorogare la sospensione di altri 45 giorni se avesse bisogno di più tempo, secondo quanto riportato da Oakland North.

A San Francisco, il Planning Department ha il compito di studiare gli impatti dei data center e sviluppare misure di controllo a più lungo termine. Il voto del Board è stato unanime, secondo quanto riportato dal San Francisco Standard e da NBC Bay Area, ma il fascicolo ufficiale della città indica ancora che l’ordinanza è presso l’ufficio del sindaco, e l’ordinanza entra in vigore solo con la promulgazione. Il provvedimento di San Francisco vieta alla città di rilasciare qualsiasi approvazione o autorizzazione per i data center; quello di Oakland sospende i titoli abilitativi e gli accordi sull’uso del suolo che li riguardano mentre il personale prepara un piano di lavoro.

La prova immediata per entrambe le città sarà vedere se questi brevi periodi di esame porteranno a norme concrete sull’uso delle risorse e sugli effetti per le comunità. Il risultato previsto a Oakland è un piano di lavoro; l’ordinanza di San Francisco richiede una relazione scritta del Planning Department, entro 25 giorni dalla promulgazione, sulle misure adottate per affrontare le condizioni che hanno motivato la sospensione. Entrambe le sospensioni durano 45 giorni, salvo proroga.

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