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La Corea del Sud riapre dopo 14 anni la via della ricerca sull’IA per assolvere il servizio militare

Dal 2027, la Corea del Sud consentirà ai ricercatori idonei nel campo dell’IA di assolvere gli obblighi militari nei laboratori delle grandi aziende. Quattro aziende hanno richiesto 81 posti: nella fase delle raccomandazioni, 39 dei 120 pos

La Corea del Sud riapre dopo 14 anni la via della ricerca sull’IA per assolvere il servizio militare

AI.info Team ·

Richiesti solo 81 dei 120 posti per l’IA nelle grandi aziende

La Corea del Sud ha riservato per il 2027 120 posti di ricerca sull’IA nei laboratori delle grandi aziende come alternativa al servizio militare, ma le aziende ne hanno richiesti solo 81. Nella fase delle raccomandazioni, 39 posti sono rimasti senza richieste: una carenza che mette in luce la tensione tra l’impegno di Seul a trattenere gli specialisti dell’IA e le rigide regole che stabiliscono quali aziende possano partecipare.

Il programma riaprirà una possibilità preclusa ai laboratori delle grandi aziende dal 2013. I ricercatori idonei in discipline scientifiche e ingegneristiche, in possesso di una laurea magistrale o di un dottorato, potranno assolvere gli obblighi militari svolgendo tre anni di ricerca anziché il servizio ordinario, secondo The Straits Times, che ha ripreso la notizia da The Korea Herald.

Il ministero della Scienza e delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha raccomandato la partecipazione di LG Electronics, Samsung Electronics, Samsung Medison e HD Hyundai Robotics. I loro nove istituti di ricerca hanno richiesto gli 81 posti, ma l’Amministrazione del personale militare deve ancora approvare gli istituti e decidere l’assegnazione definitiva dei posti.

Quattro aziende superano la prima fase delle raccomandazioni

Il sistema di servizio alternativo della Corea del Sud ha continuato a operare nelle università, negli enti pubblici di ricerca e nelle aziende più piccole. L’assegnazione di nuovi posti alle grandi aziende si era interrotta nel 2013, perché il governo voleva indirizzare il personale di ricerca verso le piccole e medie imprese.

Ora il governo introduce un’eccezione limitata all’IA, con l’obiettivo di trattenere gli specialisti in Corea del Sud e ridurre il rischio che il servizio obbligatorio interrompa le loro carriere nella ricerca. A giugno, l’Amministrazione del personale militare ha dichiarato: «Puntiamo a fornire un sostegno mirato alla formazione dei ricercatori nei settori considerati prioritari a livello nazionale».

Il piano più ampio per il 2027 prevede 240 posti di ricerca sull’IA per persone con una laurea magistrale. La metà andrà ai laboratori delle grandi aziende, mentre gli altri 120 saranno destinati agli istituti di ricerca finanziati dal governo e a quelli dell’industria della difesa. L’assegnazione dei posti alle grandi aziende è prevista per tre anni, dal 2027 al 2029.

Requisiti rigidi restringono la platea

Per essere ammesse, le grandi aziende devono soddisfare tre condizioni: investire in ricerca e sviluppo almeno il 5% dei ricavi, operare in un settore che non sia in concorrenza diretta con le imprese più piccole e fornire prove oggettivamente verificabili dei risultati della propria attività di ricerca.

Il comunicato di giugno dell’Amministrazione del personale militare conferma che, dal 2027 al 2029, 240 posti di ricerca sull’IA per persone con una laurea magistrale saranno assegnati a istituti di ricerca finanziati dal governo, dell’industria della difesa e delle aziende. Il piano complessivo dell’agenzia per il 2027 a sostegno dell’industria assegna 2.300 posti a ricercatori specializzati in tutti i settori, oltre a 3.200 posti per personale tecnico industriale e 800 posti nella riserva dei marittimi.

Secondo i dati riportati, alcune aziende che avevano presentato domanda non hanno ricevuto una raccomandazione perché non soddisfacevano i requisiti. I posti non sono garantiti neppure alle quattro aziende raccomandate finché l’Amministrazione del personale militare non avrà completato la selezione e l’assegnazione: il numero finale potrebbe quindi scendere sotto 81.

Hwang chiede un’apertura più ampia

Hwang Jung-a, deputata del Partito Democratico di Corea al governo, ha affermato che la riapertura di questa possibilità consente ai giovani ricercatori di accedere a istituti dotati di alcune delle migliori strutture di ricerca del paese. Ha anche avvertito che le regole potrebbero ridurre l’efficacia del programma.

«Con il ritorno, dopo 14 anni, dei posti assegnati alle grandi aziende, i giovani ricercatori avranno di nuovo una via per assolvere i propri obblighi militari in istituti dotati di alcune delle migliori infrastrutture di ricerca del paese», ha detto Hwang. «I requisiti sono così rigidi che potrebbero limitare l’impatto del programma. Il governo dovrebbe aprirlo con più coraggio, nell’ambito dei suoi sforzi per assicurarsi talenti e far progredire le tecnologie strategiche».

Hwang Jung-a, citata da The Straits Times

La sua critica riguarda l’accesso al programma, non la sua esistenza. I 120 posti nelle aziende rappresentano una nuova possibilità per i ricercatori nel campo dell’IA, ma le richieste iniziali mostrano che i requisiti di ammissione potrebbero impedire ai grandi laboratori di utilizzare l’intera quota.

La prova comincia con i posti del 2027

La decisione della Corea del Sud collega direttamente la politica sul servizio militare al tentativo di rafforzare la ricerca nazionale sull’IA. La misura, nell’immediato, è modesta: quattro aziende raccomandate, nove istituti e richieste per 81 ricercatori, a fronte di 120 possibili posti nelle aziende.

Resta da vedere se l’Amministrazione del personale militare approverà tutte le 81 richieste e se il periodo di tre anni sarà sufficiente perché le aziende costruiscano gruppi di ricerca duraturi. Per ora, il primo risultato concreto del programma è la riapertura di una possibilità che rimane ampiamente al di sotto della capacità disponibile.

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