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La Corea del Sud prepara un piano da 3,5 miliardi di dollari per l’IA di frontiera nel 2027

La Corea del Sud prevede un investimento pubblico in capitale di 4,7 bilioni di won per un progetto di IA di frontiera che partirà nel 2027. La proposta comprende fondi per 10.000 GPU Nvidia Vera Rubin e dati di addestramento, ma richiede a

La Corea del Sud prepara un piano da 3,5 miliardi di dollari per l’IA di frontiera nel 2027

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

₩4,7 bilioni per un modello in grado di competere

La Corea del Sud prevede di investire 4,7 bilioni di won, circa 3,5 miliardi di dollari, in un nuovo progetto di IA di frontiera a partire dal 2027, ampliando notevolmente l’impegno sostenuto dallo Stato per sviluppare modelli nazionali. Il governo definisce i fondi un investimento in capitale, non semplici sovvenzioni, e sta valutando la creazione di una società veicolo per gestirli. La somma proposta fa parte della proposta di bilancio del governo per il 2027, sulla quale si prevede che l’Assemblea nazionale voterà a dicembre.

Il secondo viceministro della Scienza e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, Ryu Je-myung, ha illustrato il piano ai giornalisti il 2 ottobre, nella sede di Seul della National Information Society Agency. L’obiettivo dichiarato del governo è sviluppare un modello capace di competere con i principali modelli aperti cinesi; Ryu ha affermato che eguagliare le maggiori aziende statunitensi non sarebbe un obiettivo realistico. Si prevede che il piano di spesa comprenda 3,85 bilioni di won per 10.000 GPU Nvidia Vera Rubin e 800 miliardi di won per i dati di addestramento.

«Il progetto di IA di frontiera inizierà l’anno prossimo», ha detto Ryu. «Sarà inserito nel bilancio del prossimo anno e punteremo a un obiettivo più ambizioso superando gli attuali limiti tecnologici.»

Ryu Je-myung, secondo viceministro della Scienza e delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, citato da The Korea Times

Candidature aperte, ma servono fondi privati

Il governo non ha ancora definito la struttura del progetto, le aziende che lo guideranno né le regole per coinvolgere le startup. Intende selezionare i partecipanti tramite candidature aperte e una valutazione; le aziende scelte dovranno affiancare ai fondi pubblici finanziamenti del settore privato. Il ministero prevede di aprire il bando non appena l’Assemblea nazionale avrà approvato il bilancio per il 2027, a dicembre.

Anche lo strumento d’investimento resta da decidere. Tra le opzioni al vaglio figurano un consorzio e una società veicolo, ma nessuna delle due strutture è stata definita. Sono dettagli importanti: il piano dipende non solo dalla spesa pubblica, ma anche dalla disponibilità di partner privati a investire capitali e a partecipare a uno sforzo di sviluppo concentrato.

La competizione tra i modelli esistenti proseguirà

La nuova iniziativa non sostituisce il progetto nazionale sudcoreano già in corso per i modelli fondazionali di IA. Tre team sono ancora in gara nella terza fase della competizione, che proseguirà fino a gennaio; i due finalisti dovrebbero essere annunciati intorno a metà febbraio 2027. Il governo ha dichiarato che il progetto esistente continuerà, orientandosi verso modelli adattati a settori specifici e all’uso pratico.

I due finalisti non otterranno automaticamente un posto nel progetto di frontiera. Potranno candidarsi a parteciparvi oppure concentrarsi sull’ampliamento dei propri modelli per applicazioni specifiche di settore; la nuova procedura del governo è aperta anche ad altre aziende, comprese le startup. La competizione in corso e la proposta di finanziamento più ampia procederanno quindi su binari separati, con obiettivi e decisioni di selezione differenti.

La capacità di calcolo è prevista, ma non ancora disponibile

Le 10.000 GPU Vera Rubin proposte rappresentano la maggior parte dell’investimento pubblico previsto, ma il ministero non ha ancora deciso come saranno assegnate. Anche il budget per i dati di addestramento e i contributi privati che le aziende dovranno fornire sono previsti, ma non ancora impegnati. Le cifre descrivono gli impieghi previsti dell’investimento, non apparecchiature già consegnate o un bilancio già approvato.

Ryu ha presentato la portata della proposta come una risposta al divario tra l’approccio attuale della Corea del Sud e le risorse necessarie per costruire un sistema di frontiera. «La questione era se dovessimo puntare a un modello di fascia intermedia o a uno capace di competere con i principali modelli al mondo», ha detto. I prossimi passi del governo sono concreti: ottenere l’approvazione del bilancio per il 2027, aprire il bando e decidere quali team riceveranno finanziamenti e capacità di calcolo.

Prima di avviare lo sviluppo serve l’approvazione del bilancio

La proposta di finanziamento dà una base economica molto più ampia all’impegno nazionale per sviluppare un modello di frontiera coreano, affiancandogli un percorso distinto per diffondere i modelli nazionali nei vari settori. Resta da capire se il governo riuscirà a raccogliere investimenti privati sufficienti e quali sviluppatori saranno selezionati. Il Parlamento deve inoltre approvare il bilancio proposto prima che il piano da 4,7 bilioni di won possa procedere come descritto.

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