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Il sistema giudiziario statunitense ai tribunali: non delegate le decisioni all’IA

La Conferenza giudiziaria afferma che i tribunali federali non devono affidare all’intelligenza artificiale le funzioni giudiziarie essenziali, compresa la decisione delle cause. Le linee guida provvisorie stabiliscono inoltre che giudici e

Il sistema giudiziario statunitense ai tribunali: non delegate le decisioni all’IA

AI.info Team ·

I tribunali federali fissano un limite all’uso dell’IA nelle decisioni giudiziarie

Il sistema giudiziario statunitense avverte i tribunali federali di non affidare all’intelligenza artificiale le funzioni giudiziarie essenziali, comprese le decisioni e la definizione delle cause. Le linee guida sono state diffuse mentre la Conferenza giudiziaria riceveva un aggiornamento sul lavoro del potere giudiziario per definire le politiche sull’uso dell’IA.

Il giudice Robert J. Conrad Jr., direttore dell’Ufficio amministrativo dei tribunali statunitensi e segretario della Conferenza giudiziaria, ha affermato che il potere giudiziario ha emanato linee guida provvisorie mentre esamina le questioni sollevate dall’IA. «Stiamo procedendo con senso di urgenza e concentrazione», ha detto Conrad in dichiarazioni riportate da U.S. Courts.

Le linee guida non vietano ogni uso dell’IA nelle attività dei tribunali. Stabiliscono come principio guida la responsabilità umana: chi usa l’IA nel sistema giudiziario deve esaminare il lavoro prodotto con la sua assistenza, verificarne autonomamente il contenuto e restare responsabile del risultato finale.

All’esame oltre 60 questioni

Nel 2025 Conrad ha nominato una task force consultiva sull’IA per coordinare la risposta del sistema giudiziario a questa tecnologia. Secondo l’aggiornamento della Conferenza giudiziaria, il gruppo ha individuato più di 60 questioni distinte e suddiviso il lavoro tra sette sottogruppi specializzati.

La task force esamina in che modo l’IA potrebbe incidere sul lavoro dei giudici, del personale dei tribunali e dell’intero sistema dei tribunali federali. Le linee guida attuali sono temporanee; sono previste ulteriori politiche man mano che il potere giudiziario risolverà le questioni allo studio.

I limiti sono più netti quando l’IA sostituirebbe il giudizio dei magistrati. Ai tribunali è stato raccomandato di non delegare a un sistema di IA le decisioni o la definizione delle cause. Secondo il rapporto annuale 2025 del potere giudiziario, è stata inoltre raccomandata estrema cautela quando l’IA viene usata per contribuire ad affrontare questioni giuridiche nuove.

La verifica spetta a chi usa il sistema

Le linee guida attribuiscono la responsabilità alla persona che usa o approva uno strumento di IA. Il personale dei tribunali deve controllare il materiale generato, anziché considerare autorevole il risultato prodotto dal sistema, e potrebbe dover valutare se dichiarare l’uso dell’IA.

Il rapporto annuale afferma che le decisioni sulla dichiarazione dell’uso dell’IA devono tenere conto degli obblighi etici, delle norme e delle prassi locali, della riservatezza, dei doveri professionali e dell’integrità del sistema giudiziario. Sono aspetti importanti nei tribunali perché il testo generato può finire negli atti depositati, nei documenti di lavoro interni o in documenti che incidono sulle parti in causa e sull’accesso del pubblico ai procedimenti.

Questo approccio lascia ai tribunali la possibilità di sperimentare l’IA per attività amministrative e di ricerca, riservando ai giudici la decisione delle cause. Evita inoltre di trattare un risultato generato dall’IA come fonte autonoma di autorità giuridica: la responsabilità resta al funzionario che vi fa affidamento.

La politica sull’IA si affianca a un più ampio rinnovamento tecnologico

La Conferenza ha ricevuto l’aggiornamento sull’IA insieme alle relazioni sui progressi di altre due iniziative del sistema giudiziario. La prima è la riprogettazione del sistema Case Management/Electronic Case Files, che secondo il potere giudiziario è ormai obsoleto e vulnerabile alle violazioni della sicurezza.

Il rilascio del primo componente del sistema sostitutivo è previsto entro la fine del 2026. Conrad ha affermato che tutte le nuove cause dei tribunali distrettuali dovrebbero passare al nuovo sistema di gestione delle cause entro la fine del 2027, seguite da quelle delle corti d’appello e dei tribunali fallimentari.

La Conferenza ha inoltre esaminato la richiesta del sistema giudiziario di ottenere l’autorità per gestire direttamente gli immobili essenziali per le sue attività, attualmente amministrati dalla General Services Administration. Il 30 luglio un gruppo bipartisan di senatori ha presentato una proposta di legge per avviare un progetto pilota riguardante immobili selezionati in non più di 10 distretti giudiziari.

Che cosa significa l’avvertimento per chi usa i tribunali

Il linguaggio usato dal sistema giudiziario non arriva a vietare l’IA. Traccia invece un confine tra assistenza e autorità: il software può aiutare nello svolgimento del lavoro, ma non può assumersi le responsabilità attribuite ai giudici e ai funzionari dei tribunali.

Questa distinzione orienterà le future linee guida mentre la task force affronterà le questioni ancora aperte. Per ora, la regola operativa è chiara: un sistema di IA può assistere il lavoro del sistema giudiziario, ma una persona deve verificarne il risultato e risponderne, e nessun tribunale può delegare la decisione stessa.

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