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Cina e Stati Uniti avviano il primo dialogo sull’IA nell’ambito dei colloqui commerciali

La Cina ha confermato che il vicepremier He Lifeng e il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent hanno tenuto il primo dialogo sull’IA tra i due Paesi durante le consultazioni commerciali. Washington ha proposto un meccanismo di noti

Cina e Stati Uniti avviano il primo dialogo sull’IA nell’ambito dei colloqui commerciali

AI.info Team ·

Washington afferma di volere un canale per segnalare gli incidenti legati all’IA con implicazioni per la sicurezza nazionale; la conferma pubblica di Pechino dice soltanto che i due Paesi hanno tenuto il loro primo dialogo sull’IA. Il ministero del Commercio cinese ha annunciato i colloqui il 24 settembre, precisando che il vicepremier He Lifeng e il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent hanno guidato lo scambio nell’ambito del meccanismo di consultazione commerciale tra i due Paesi. L’annuncio non menzionava un sistema di notifica degli incidenti né indicava su cosa i funzionari avessero raggiunto un accordo in materia di IA.

La distinzione è importante: Bessent aveva illustrato una proposta statunitense, non un impegno congiunto. Il primo dialogo si è svolto negli Stati Uniti durante l’ottavo ciclo di consultazioni economiche e commerciali tra Stati Uniti e Cina, secondo il resoconto del ministero del 24 settembre. L’incontro apre un nuovo canale ufficiale, ma le informazioni rese pubbliche offrono pochi dettagli sulla sua portata.

He e Bessent aprono il canale di dialogo sull’IA

Il ministero del Commercio cinese ha dichiarato che il dialogo si è svolto all’interno del meccanismo bilaterale di consultazione economica e commerciale già esistente. Il ciclo più ampio ha riguardato le intese commerciali precedenti, gli accordi sui dazi reciproci, i progetti per istituire consigli per il commercio e gli investimenti e la proroga degli accordi raggiunti a Kuala Lumpur. Il ministero ha definito le consultazioni franche, approfondite e costruttive e ha dichiarato che le parti hanno raggiunto un’intesa su più punti.

Il resoconto indica He e Bessent come i rispettivi responsabili dello scambio sull’IA. Non nomina i partecipanti tecnici, non specifica un ordine del giorno né dice se il dialogo si riunirà di nuovo secondo un calendario prestabilito. Il ministero ha dichiarato che la Cina manterrà stretti contatti con gli Stati Uniti sulle attività successive nell’ambito del meccanismo commerciale.

La proposta di Washington per la notifica degli incidenti

Dopo i colloqui a New York del 20 settembre, Bessent ha detto che gli Stati Uniti avevano proposto un meccanismo per notificarsi reciprocamente gli incidenti legati all’IA che potrebbero incidere sulla sicurezza nazionale. «Vogliamo una visione condivisa degli obiettivi comuni e delle minacce comuni», ha detto ai giornalisti, secondo l’Associated Press. Le sue dichiarazioni illustravano la proposta di Washington; non indicavano che Pechino l’avesse accettata.

La successiva conferma del ministero attesta che il primo scambio dedicato all’IA si è svolto, ma non affronta la questione del meccanismo di notifica proposto. Questo vuoto distingue le dichiarazioni pubbliche dei due governi: uno mette in primo piano un possibile canale per la sicurezza, mentre l’altro conferma il dialogo come parte di consultazioni commerciali più ampie senza descriverne i contenuti.

Le controversie tecnologiche fanno da sfondo ai colloqui

I funzionari si sono incontrati mentre la competizione tra Stati Uniti e Cina sull’IA resta intrecciata con le divergenze sull’accesso ai chip avanzati e con le accuse relative alla distillazione dei modelli. Il South China Morning Post ha riferito che funzionari statunitensi hanno accusato sviluppatori cinesi di usare la distillazione per riprodurre le capacità dei principali sistemi americani, mentre l’annuncio del ministero non ha affrontato queste accuse.

Per ora, il risultato concreto è l’avvio di un dialogo sull’IA tra i due governi, all’interno di un processo commerciale che copre un’agenda molto più ampia. Le dichiarazioni pubbliche non precisano se diventerà una sede di confronto periodica né se la proposta statunitense sulle notifiche entrerà tra i temi di lavoro di quella sede.

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