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Amazon smette di usare gli accordi di riservatezza con le agenzie governative per i progetti di data center, mentre prosegue il confronto sulla fiducia
Amazon afferma di non usare più accordi di riservatezza con le agenzie governative con cui collabora ai progetti di data center. Si impegna inoltre a organizzare incontri aperti al pubblico e a pubblicare ogni anno i dati operativi. Un rapp

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Amazon afferma di aver smesso di usare accordi di riservatezza con le agenzie governative per i suoi progetti di data center. L’impegno introduce un cambiamento preciso nel modo in cui Amazon collabora con queste agenzie, mentre restano aperte le domande dei residenti su quando vengono informati di un progetto e a quali informazioni possono accedere. Un rapporto di maggio firmato da Erin Brockovich e Suzanne Boothby indica la trasparenza come la preoccupazione più frequente nelle segnalazioni inviate alla loro mappa dei data center.
Il CEO di AWS, Matt Garman, ha annunciato la nuova politica il 2 ottobre nell’ambito di una serie più ampia di impegni verso le comunità in cui Amazon costruisce data center. Il 9 ottobre, il podcast Equity di TechCrunch ha affrontato la questione se la rinuncia delle aziende agli accordi di riservatezza possa ricostruire la fiducia del pubblico. L’annuncio di Amazon aggiunge all’impegno gli incontri aperti al pubblico e la pubblicazione annuale dei dati, ma non specifica un calendario per le comunicazioni relative a ciascun progetto né precisa quali informazioni riceveranno le comunità.
L’impegno di Amazon del 2 ottobre
La dichiarazione di Garman compare nell’Amazon Data Center Commitment, che egli descrive come una serie di principi, molti dei quali, afferma, Amazon segue già. Il documento afferma che l’azienda non usa più accordi di riservatezza con le agenzie governative con cui collabora ai progetti, che organizza incontri aperti al pubblico nelle comunità in cui opera, condivide i propri piani il prima possibile e ascolta le preoccupazioni man mano che i progetti avanzano.
«Non usiamo più accordi di riservatezza con le agenzie governative con cui collaboriamo ai nostri progetti.»
Matt Garman, CEO di Amazon Web Services
L’ambito dichiarato della politica riguarda le agenzie governative con cui Amazon collabora. L’annuncio non dice se gli accordi precedenti siano stati annullati, né promette che ogni dettaglio dei progetti sarà pubblico. Amazon si impegna separatamente a pubblicare dati annuali sui consumi energetici, sull’efficienza energetica, sul consumo d’acqua, sull’efficienza nell’uso dell’acqua e sulla quota di energia proveniente da fonti prive di emissioni di carbonio.
La critica di Brockovich e Boothby riguarda i tempi
In un articolo del 27 maggio, Brockovich e la coautrice Suzanne Boothby hanno scritto che, tra le segnalazioni inviate alla loro mappa dei data center, la preoccupazione più frequente dei residenti riguardava la trasparenza. Descrivono persone che arrivano alle riunioni di pianificazione e scoprono che le decisioni sono già state prese, e funzionari locali che firmano accordi di riservatezza prima che gli abitanti della zona sappiano che un progetto è allo studio. La loro critica non riguarda soltanto le informazioni tenute nascoste: riguarda anche il fatto che le persone potrebbero venire a conoscenza di un progetto di sviluppo dopo che le decisioni fondamentali sono già state prese.
«Trasparenza significa informare i residenti prima che vengano prese le decisioni, non dopo.»
Erin Brockovich e Suzanne Boothby, coautrici di The Brockovich Report
Nel suo articolo di ottobre, Garman riconosce le apprensioni delle comunità, pur sostenendo la necessità di costruire più rapidamente i data center. Ha scritto che in tutto il paese erano allo studio più di 100 moratorie e ha avvertito che la loro approvazione potrebbe danneggiare la competitività degli Stati Uniti. La cifra è quella indicata da Garman nell’articolo di Amazon; l’annuncio non fornisce un elenco delle misure.
Built Together aggiunge finanziamenti, non solo informazioni
Amazon ha annunciato anche Built Together, un programma che, secondo l’azienda, aggiungerà oltre 1 miliardo di dollari nell’arco di cinque anni agli investimenti già destinati alle comunità. L’azienda afferma che i fondi sosterranno l’istruzione e la formazione professionale, l’accessibilità economica dell’energia, la tutela delle risorse idriche e le priorità locali selezionate insieme alle comunità. Tra gli obiettivi figurano l’offerta a più di 300.000 studenti dell’accesso gratuito a percorsi per conseguire un titolo presso i community college e il finanziamento di interventi di miglioramento energetico per più di 30.000 abitazioni e oltre 300 scuole ed edifici comunitari.
Queste cifre rappresentano i piani dichiarati di Amazon, non risultati già conseguiti. L’azienda afferma di voler avviare il programma per i community college nei prossimi mesi e di voler estendere, nello stesso periodo, il programma di interventi energetici alle comunità in cui si trovano i data center. Aggiunge che organizzazioni non profit locali e fondazioni comunitarie contribuiranno a indirizzare i finanziamenti flessibili e che saranno pubblicati resoconti sui risultati.
Che cosa potranno verificare i residenti
L’impegno va oltre la sola rinuncia agli accordi di riservatezza: prevede incontri aperti al pubblico, la condivisione dei piani dei progetti il prima possibile e, d’ora in poi, dati operativi annuali. L’annuncio non stabilisce un calendario pubblico per queste comunicazioni né definisce quali informazioni sui progetti saranno condivise in ciascuna fase. Per i residenti, la misura del cambiamento sarà la possibilità di conoscere dettagli significativi e sollevare preoccupazioni prima che le decisioni siano definitive, non semplicemente l’assenza di un accordo di riservatezza.
Resta quindi ad Amazon un impegno misurabile da attuare: pubblicare dati annuali, oltre a organizzare gli incontri aperti al pubblico e a realizzare i programmi per le comunità. Che queste iniziative rispondano alle obiezioni dei residenti dipenderà da quali informazioni saranno rese note e quando.