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Pony.ai presenta il robotruck elettrico Gen-4 con GAC
Pony.ai ha presentato un camion pesante autonomo di livello 4 basato sulla piattaforma elettrica a batteria T9 di GAC Commercial Vehicle. La produzione in serie dovrebbe iniziare più avanti nel 2026, per il trasporto merci a lunga distanza,

AI.info Team ·
«Il debutto globale del camion pesante autonomo T9 con GAC Commercial Vehicle segna un altro passo importante verso l’accelerazione della produzione di massa e della diffusione commerciale dei Robotruck di Pony.ai.»
He Xing, vicepresidente di Pony.ai e responsabile dell’attività Robotruck dell’azienda
Il 14 settembre 2026, in occasione di IAA Transportation a Hannover, in Germania, Pony.ai ha presentato un nuovo camion pesante autonomo di livello 4 realizzato in collaborazione con GAC Commercial Vehicle. Il veicolo basato sulla T9 è il primo camion presentato pubblicamente dalle due aziende nell’ambito della loro partnership ampliata e avvicina alla produzione in serie la piattaforma Robotruck di quarta generazione di Pony.ai.
La produzione dovrebbe iniziare più avanti quest’anno. Pony.ai afferma che i camion saranno impiegati nel trasporto merci a lunga distanza, nella logistica su percorsi dedicati e nel trasporto portuale: tre contesti operativi in cui la ripetibilità dei percorsi e i volumi di merci possono favorire le prime applicazioni della guida autonoma. L’annuncio arriva meno di cinque mesi dopo che le aziende hanno firmato un accordo di cooperazione strategica, il 16 aprile, e avviato test e convalide congiunti dei veicoli.
La T9 di GAC fornisce la piattaforma elettrica
Il nuovo Robotruck utilizza la piattaforma elettrica a batteria per camion pesanti T9 di GAC Commercial Vehicle. Pony.ai integra il veicolo con il proprio sistema di guida autonoma di livello 4 Gen-4 e con un telaio drive-by-wire completamente ridondante di GAC Commercial Vehicle.
La ridondanza riguarda sterzo, frenata, comunicazioni, alimentazione, elaborazione e sensori. Questi sistemi sono progettati per fornire capacità di riserva in caso di guasto di un componente o di un sottosistema: un requisito per l’impiego di un camion pesante senza che un conducente controlli direttamente il veicolo.
Pony.ai descrive il kit di guida autonoma come interamente di livello automotive. Include nove sensori lidar, tre radar a onde millimetriche e 13 telecamere, che offrono al camion una copertura di rilevamento a 360 gradi. Il veicolo utilizza inoltre lo stesso controller di dominio dei Robotaxi di settima generazione di Pony.ai, collegando il programma dei camion all’attività già svolta dall’azienda sull’hardware per veicoli autonomi.
Costi hardware inferiori, operazioni di trasporto merci più economiche
Pony.ai afferma che il costo della distinta base del kit di guida autonoma è inferiore del 70% rispetto a quello della generazione precedente. L’azienda prevede una riduzione del 30% dei costi di trasporto per tonnellata-chilometro, anche se l’annuncio non indica un costo di riferimento, le dimensioni di una flotta di prova o risultati misurati in modo indipendente.
Anche il consumo energetico è un obiettivo. Pony.ai afferma che i suoi algoritmi per l’efficienza energetica, insieme al coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,4 Cd della T9, dovrebbero ridurre del 10% il consumo di energia rispetto ai camion convenzionali. L’azienda presenta queste cifre come riduzioni previste, non come risultati di una prova sul campo pubblicata.
I costi sono un elemento centrale della strategia di Pony.ai per i camion. Nel novembre 2025 l’azienda ha annunciato la sua gamma più ampia di camion autonomi Gen-4, dichiarando che i primi modelli avrebbero utilizzato piattaforme elettriche a batteria ed erano progettati per essere prodotti su scala di migliaia di unità. La T9 è l’ultimo veicolo a entrare nel programma e affianca a Pony.ai un altro partner produttivo, oltre ad aziende come SANY Truck e Dongfeng Liuzhou Motor.
Dai Robotaxi ai veicoli per il trasporto merci
Pony.ai ha iniziato a sviluppare i Robotruck nel 2018 e afferma che il suo portafoglio di prodotti comprende oggi camion pesanti e leggeri. L’azienda applica la sua tecnologia «Virtual Driver» a Robotaxi, camion pesanti e camion leggeri, adattando al contempo l’hardware dei veicoli e i sistemi operativi alle diverse applicazioni per il trasporto merci.
L’accordo con GAC amplia una collaborazione che comprende già i Robotaxi. Pony.ai ha lavorato con GAC Group allo sviluppo di veicoli passeggeri autonomi e il nuovo programma per i camion offre ai partner un modo per applicare questo rapporto, basato sulla produzione e sul software, al trasporto commerciale di merci.
He Xing ha dichiarato che le aziende intendono continuare a promuovere la produzione e la diffusione dei Robotruck T9 e portare sui mercati esteri i sistemi per il trasporto su camion sviluppati congiuntamente. Pony.ai indica Europa e Medio Oriente come obiettivi di espansione internazionale nei prossimi due anni, facendo leva sulle attività e sulle partnership legate ai Robotaxi negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar, Croazia, Lussemburgo, Singapore e Corea del Sud.
La produzione metterà alla prova la sostenibilità economica
Il debutto della T9 offre a Pony.ai un calendario di produzione, applicazioni per il trasporto merci ben definite e un pacchetto di sensori specifico. Non chiarisce ancora quanti veicoli entreranno in servizio, quali percorsi seguiranno né se le riduzioni dei costi previste si manterranno nelle condizioni di lavoro commerciali e nel rispetto dei requisiti normativi.
Da questi dettagli dipenderà la possibilità che il camion vada oltre le dimostrazioni e le implementazioni limitate. Per ora, il traguardo concreto è l’avvio pianificato della produzione in serie più avanti nel 2026 di un camion pesante elettrico T9 dotato del sistema di livello 4 Gen-4 di Pony.ai.