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Uber e Pony.ai preparano i test dei robotaxi a Londra nelle prossime settimane

Uber e Pony.ai prevedono di iniziare a testare i robotaxi Gen-7 di Pony.ai a Londra nelle prossime settimane. Le aziende non hanno annunciato una data per il servizio passeggeri né indicato chi sarà proprietario della flotta londinese e chi

Uber e Pony.ai preparano i test dei robotaxi a Londra nelle prossime settimane

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Uber e Pony.ai portano a Londra una seconda collaborazione nel campo dei veicoli autonomi, ma il loro annuncio riguarda dei test, non un servizio passeggeri già prenotabile. Pony.ai afferma che i suoi robotaxi Gen-7 dovrebbero arrivare sulle strade londinesi nelle prossime settimane, mentre nessuna delle due aziende ha indicato una data di lancio né chi sarà proprietario della flotta e chi la gestirà, secondo l’articolo di TechCrunch sull’annuncio dell’8 ottobre.

Il piano si affianca alla collaborazione già in corso in città tra Uber e Wayve, azienda britannica specializzata nella guida autonoma. Per Uber, i due rapporti rappresentano strade parallele per offrire corse in robotaxi; per i passeggeri londinesi, la questione più immediata è più circoscritta: quando i test diventeranno un servizio e quale ruolo avranno, se ne avranno uno, gli operatori locali delle flotte.

I test dei Gen-7 precedono la definizione di una data per il servizio

Nell’annuncio di Pony.ai si legge che i test dovrebbero iniziare «nelle prossime settimane» e si fa riferimento alla collaborazione con le autorità locali e nazionali mentre avanzano i preparativi per avviare sperimentazioni nell’ambito delle norme britanniche sui veicoli a guida autonoma. Non viene fissata una data per le corse a pagamento né viene detto se i veicoli impiegati nei test iniziali avranno a bordo operatori di sicurezza. La distinzione è importante: i test su strada previsti non significano che i passeggeri londinesi possano già richiedere veicoli Pony.ai tramite Uber.

«I test dovrebbero iniziare nelle prossime settimane e non vediamo l’ora di collaborare con le autorità locali e nazionali e con i nostri partner, mentre avanzano i preparativi per avviare sperimentazioni di veicoli a guida autonoma nell’ambito delle avanzate normative britanniche sui veicoli autonomi.»

Pony.ai, nel suo annuncio su LinkedIn

Le aziende non hanno neppure specificato chi finanzierà, possiederà, manterrà o gestirà una flotta londinese. TechCrunch riferisce che i partner non hanno reso note queste responsabilità: resta quindi da capire se a Londra sarà adottato lo stesso modello con un operatore locale utilizzato per il loro servizio a Zagabria.

Zagabria offre un modello, non un piano per Londra

A Zagabria, Pony.ai fornisce la tecnologia di guida autonoma e i veicoli, il partner locale Verne possiede e gestisce la flotta e Uber mette in contatto i passeggeri tramite la sua piattaforma, secondo TechCrunch. Il post di Pony.ai su Londra conferma che a Zagabria i passeggeri possono già prenotare corse autonome tramite Uber, ma non dice che Verne sarà coinvolta in Gran Bretagna né che vi sarà adottato lo stesso assetto per i veicoli.

Il piano per Londra rientra in un accordo europeo più ampio. In un annuncio di agosto, Uber e Pony.ai hanno dichiarato di voler lavorare per mettere in servizio più di 2.000 robotaxi Pony.ai in Europa, estendendosi oltre Zagabria ad altre quattro città. Hanno detto che i dettagli dell’espansione sarebbero arrivati per fasi; il dato relativo all’Europa non indica quanti veicoli, se ve ne saranno, opereranno a Londra.

Uber mantiene più di una strada per entrare a Londra

Pony.ai non è l’unico partner di Uber per la guida autonoma nella capitale. Uber ha anche avviato una collaborazione con Wayve e vi ha investito: l’azienda britannica sta sviluppando un proprio sistema di guida autonoma e le due società progettano un servizio di robotaxi a Londra, riferisce TechCrunch. Le aziende non hanno presentato Pony.ai e Wayve come un unico programma né spiegato in che modo i loro futuri servizi potrebbero differire.

La scelta di Uber di collaborare con sviluppatori distinti significa che l’azienda può mettere la propria piattaforma per le corse a disposizione di veicoli basati su sistemi di guida autonoma diversi. Il prossimo traguardo per Pony.ai è più circoscritto: iniziare a testare i suoi veicoli Gen-7, coordinarsi con le autorità britanniche e i partner e chiarire l’assetto operativo. Finché questi dettagli non emergeranno, a Londra c’è un piano per i test, non un lancio confermato del servizio passeggeri di Pony.ai.

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