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Il ritmo annualizzato dei ricavi di OpenAI si avvicina ai 70 miliardi di dollari
Il ritmo annualizzato dei ricavi di OpenAI si avvicina ai 70 miliardi di dollari, secondo Axios, mentre i ricavi dalle vendite alle aziende sono più che raddoppiati da luglio. La cifra è una proiezione del ritmo attuale dei ricavi dell’azie

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Il ritmo annualizzato dei ricavi di OpenAI si avvicina ai 70 miliardi di dollari, ha riferito Axios il 29 settembre, citando persone a conoscenza dei conti dell’azienda. Il ritmo riportato è aumentato di oltre il 70% dall’inizio del terzo trimestre, mentre i ricavi dalle vendite alle aziende sono più che raddoppiati da luglio. Le cifre indicano una forte crescita delle vendite, ma non mostrano quanti ricavi OpenAI abbia registrato nell’arco di un intero anno né quanto le resti dopo aver sostenuto i costi.
Le vendite alle aziende più che raddoppiano
Le fonti di Axios hanno affermato che i ricavi di OpenAI dalle vendite alle aziende sono cresciuti di oltre il 100% nel periodo. Secondo l’articolo, inoltre, l’incremento dei ricavi dai consumatori nel terzo trimestre ha superato quello registrato nell’intero 2025. Non sono stati forniti importi in dollari per nessuno dei due segmenti: l’articolo descrive quindi il ritmo della crescita, non le dimensioni o la redditività di ciascuna attività.
Reuters ha riportato separatamente lo stesso ritmo annualizzato vicino ai 70 miliardi di dollari e la crescita delle vendite alle aziende, citando una fonte a conoscenza della questione. Nel suo articolo, l’analista di ricerca sui titoli azionari Gil Luria ha collegato l’accelerazione alle esigenze di capacità di calcolo di OpenAI e a Oracle, un importante partner infrastrutturale: «L’accelerazione della crescita di OpenAI è un ottimo segnale per Oracle, perché rafforza la capacità di OpenAI di soddisfare le proprie aspettative in termini di capacità di calcolo».
Un ritmo annualizzato non è il totale dei ricavi di un intero anno
La cifra di quasi 70 miliardi di dollari è un ritmo annualizzato: una proiezione sull’arco di un anno del ritmo recente dei ricavi, non un’affermazione secondo cui OpenAI abbia già incassato quella somma. Reuters osserva che le aziende spesso calcolano una cifra simile moltiplicando per 12 le vendite di un mese. Questo indicatore può salire rapidamente quando le vendite accelerano, ma non stabilisce quanti ricavi un’azienda registrerà alla fine nell’arco di un intero anno.
La distinzione conta soprattutto per un’azienda le cui spese Axios non è riuscita a quantificare. La sola crescita dei ricavi non rivela quanto costi servire i clienti, realizzare capacità di calcolo o sviluppare modelli, e la cifra riportata non stabilisce se OpenAI sia redditizia. Né Axios né Reuters hanno fornito una ripartizione dei costi associati alla crescita.
Il dato più recente segue quello di 40 miliardi di dollari di agosto
Ad agosto, Axios aveva riferito che un messaggio interno del cofondatore di OpenAI Greg Brockman indicava un ritmo annualizzato dei ricavi dell’azienda di 40 miliardi di dollari. La stima più recente è notevolmente più alta, anche se gli articoli non forniscono una definizione contabile comune né i dati mensili sottostanti che permetterebbero ai lettori di riconciliare autonomamente le due cifre. Il confronto segnala un’accelerazione riportata dalle fonti, ma non sostituisce i bilanci pubblicati.
Le spese determineranno il significato della crescita
L’espansione delle vendite di OpenAI alle aziende può rafforzare la tesi che le imprese stiano acquistando i suoi prodotti su larga scala. Ma la questione finanziaria centrale resta senza risposta: quanta parte di quei ricavi copre la capacità di calcolo e gli altri costi necessari a fornire i servizi. Finché l’azienda non offrirà un quadro più completo sia delle entrate sia delle spese, il ritmo annualizzato vicino ai 70 miliardi di dollari descriverà la velocità delle vendite, non gli utili che producono.