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OpenAI pubblica 719 manoscritti di matematica generati dall’IA
OpenAI ha pubblicato 719 manoscritti di matematica, raggruppati in 372 famiglie, prodotti da un modello interno non ancora rilasciato. Il repository comprende formalizzazioni delle dimostrazioni in Lean, dettagli sul processo con cui il mod

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Con la pubblicazione del 6 ottobre, OpenAI mette online 719 manoscritti
Il 6 ottobre OpenAI ha pubblicato una raccolta di lavori matematici generati dall’IA, mettendo 719 manoscritti a disposizione in un repository GitHub pubblico. I lavori sono raggruppati in 372 famiglie di risultati correlati, che spaziano tra diverse discipline matematiche e l’informatica teorica. Secondo l’azienda, sono stati prodotti da un modello interno non ancora rilasciato.
La raccolta non comprende 719 scoperte rivoluzionarie confermate in modo indipendente. Una famiglia può includere un risultato principale, argomentazioni correlate, conseguenze o dimostrazioni alternative, e OpenAI afferma che i materiali si trovano in fasi diverse della verifica. Alcuni risultati si basano inoltre su precedenti output dei suoi modelli.
Il README del repository avverte che alcuni risultati privi di dimostrazioni formali «potrebbero presentare problemi» e afferma che OpenAI cercherà di correggerli. Registra inoltre le revisioni come nuove versioni, mantenendo accessibili quelle precedenti, così che i lettori possano seguire le modifiche ai manoscritti.
Nella valutazione sono stati utilizzati circa 4.000 problemi
OpenAI afferma di aver sottoposto al modello circa 4.000 problemi durante la valutazione. Raggruppando gli output in famiglie di risultati e manoscritti, e richiedendo un adeguato livello di rilevanza, si è arrivati al catalogo pubblicato. L’azienda afferma che la stragrande maggioranza ha seguito lo stesso processo con il suo modello interno.
«Il risultato medio ha richiesto risorse di calcolo equivalenti a circa tre ore di ragionamento di ChatGPT Pro», ha scritto OpenAI. L’azienda segnala alcune eccezioni, tra cui un lavoro su una regione priva di zeri per la funzione zeta di Riemann e una dimostrazione riguardante la congettura di Hodge per le varietà abeliane CM. Afferma che il testo relativo a un risultato sulla funzione zeta è stato rivisto da una persona per migliorarne la leggibilità.
Le formalizzazioni in Lean riguardano alcuni risultati, ma non tutti
Il repository di OpenAI comprende formalizzazioni in Lean, un linguaggio di programmazione usato per esprimere dimostrazioni matematiche in una forma verificabile da un computer. L’azienda afferma che aggiungerà altre formalizzazioni man mano che le otterrà. Secondo il repository, circa il 42% dei risultati principali è stato formalizzato; non tutti i risultati restanti dispongono di una dimostrazione in questa forma verificabile al computer.
La distinzione è importante perché la pubblicazione è una raccolta di ricerca, non una certificazione della correttezza o della rilevanza di ogni affermazione. Nel suo post, OpenAI afferma di pubblicare ulteriori informazioni sul processo, tra cui 10 sintesi del ragionamento del modello, stime delle risorse di calcolo e statistiche sui problemi affrontati. Il modello stesso non è ancora stato rilasciato.
Il gruppo consultivo: la pubblicazione è solo un primo passo
L’Advisory Group on Mathematics and Artificial Intelligence, un gruppo indipendente ospitato presso l’Institute for Advanced Study, ha risposto alla pubblicazione il 6 ottobre. Ha affermato che il suo ruolo consultivo non va interpretato come un giudizio sull’impatto dei risultati né come un’approvazione del modo in cui OpenAI li ha prodotti. Secondo il gruppo, solo la comunità matematica può svolgere la valutazione richiesta dalla raccolta.
Il gruppo ha descritto la disponibilità pubblica dei risultati come l’inizio, non la fine, del lavoro necessario per comprenderli e integrarli nella matematica. Ha inoltre sostenuto che i matematici devono conservare la possibilità di formulare le proprie domande e seguire direzioni non scelte per dimostrare le capacità di un sistema di IA. Il gruppo ha indicato l’accesso equo agli strumenti di ricerca e alle risorse di calcolo come parte di questa indipendenza.
Ora i risultati devono passare al vaglio dei matematici
OpenAI afferma di aver consultato il gruppo consultivo su come comunicare la pubblicazione e di stare valutando alternative al proprio repository GitHub ospitate dalla comunità. Afferma inoltre di voler finanziare workshop, conferenze e altri programmi per aiutare le persone a comprendere i principali risultati prodotti dall’IA, ma non ha ancora fornito dettagli su queste iniziative.
Per ora, il materiale pubblico comprende i manoscritti, i materiali di supporto e la cronologia delle revisioni nel repository. Spetta ai ricercatori che esamineranno le dimostrazioni stabilire se i singoli risultati reggeranno al vaglio e quale valore matematico avranno.