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Oltre 100 risultati matematici di OpenAI riaprono lo scontro sul riconoscimento dei meriti
OpenAI afferma che un nuovo modello interno ha risolto più di 100 problemi matematici aperti da tempo, mentre alcuni matematici mettono in discussione il modo in cui l’azienda pubblica i risultati e riconosce il lavoro precedente. Il dibatt

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Durante un incontro ad agosto con circa 40 matematici, OpenAI ha discusso di cosa potrebbe accadere se l’IA superasse le capacità umane nel campo. Secondo i partecipanti, l’azienda ha lasciato intendere che i suoi modelli avessero risolto centinaia di problemi aperti da tempo, chiedendo al contempo consigli su come condividere il lavoro. Secondo WIRED, i partecipanti hanno esortato OpenAI a pubblicare articoli scientifici che i matematici potessero studiare, anziché annunciare i risultati con un post sul blog o sui social media.
Ora, mentre OpenAI prepara un’altra pubblicazione, alcuni matematici sostengono che l’azienda non abbia seguito quel consiglio. La disputa non riguarda soltanto la capacità di un modello di produrre una dimostrazione: i ricercatori contestano anche il modo in cui vengono presentati i risultati, il riconoscimento del precedente lavoro umano e chi dispone del tempo e dell’accesso necessari per comprenderli.
OpenAI afferma che il suo modello ha risolto più di 100 problemi
OpenAI afferma che un nuovo modello interno ha risolto più di 100 problemi aperti da tempo in gran parte dei settori della matematica. In un annuncio del 21 settembre, l’azienda ha dichiarato di aver iniziato ad addestrare il modello il 28 agosto e che i suoi progressi avevano sorpreso i matematici di OpenAI. Il 6 ottobre WIRED ha riferito che, secondo persone a conoscenza dei piani, l’azienda avrebbe pubblicato centinaia di risultati su GitHub quello stesso giorno; la portavoce di OpenAI Lindsay McCallum ha detto alla testata che l’azienda non aveva fissato un orario per la pubblicazione.
La nuova serie di risultati segue l’annuncio di dieci risultati del 1° agosto da parte di OpenAI, che ha dichiarato fossero stati ottenuti con una versione interna del suo modello Astra. OpenAI ha spiegato che i problemi riguardavano ambiti tra cui la geometria, la teoria dei gruppi, la complessità quantistica e la combinatoria estremale. Ha affermato che il modello ha generato le argomentazioni matematiche, mentre le persone hanno preparato i manoscritti e l’azienda si è assunta la responsabilità della correttezza dei risultati.
Questa distinzione è diventata parte della controversia. OpenAI sostiene che l’attribuzione dei meriti debba rispecchiare il modo in cui un risultato è stato prodotto; i matematici intervistati da WIRED affermano che il modo in cui i risultati vengono pubblicati può rendere più difficile valutarne l’importanza, risalire alle idee precedenti e sviluppare ulteriormente il lavoro.
La precedente disputa sulle equazioni di Navier–Stokes pesa ancora sulla pubblicazione
L’ultimo scontro segue l’annuncio di settembre con cui OpenAI ha presentato una proposta di soluzione al problema dell’esistenza e della regolarità per le equazioni di Navier–Stokes, uno dei Problemi del Millennio del Clay Mathematics Institute. L’azienda ha dichiarato che il suo sistema interno aveva prodotto una dimostrazione analitica e una formalizzazione in Lean, descrivendo il risultato come una prova del fatto che il moto di un fluido può sviluppare una singolarità in un tempo finito. Secondo la ricostruzione dell’azienda stessa, il lavoro è stato avviato dopo che, il 1° settembre, erano circolate voci sulla soluzione di due Problemi del Millennio.
Il matematico della NYU Tristan Buckmaster ha accusato OpenAI di aver portato avanti il proprio lavoro prima di quello che aveva svolto con Levent Alpöge, dipendente di Anthropic. Buckmaster e Alpöge non avevano pubblicato quel lavoro e avevano usato strumenti di OpenAI durante la ricerca. WIRED ha riferito che Buckmaster aveva anche contestato il modo in cui si era discusso dell’attribuzione dei meriti; il ricercatore di OpenAI Sébastien Bubeck ha negato, in una dichiarazione pubblica citata da WIRED, di aver chiesto che Alpöge fosse escluso da un articolo scientifico. OpenAI afferma che la sua indagine ha concluso che i prompt di Buckmaster su Codex non avrebbero potuto influenzare il modello interno, nemmeno attraverso l’addestramento.
Secondo la ricostruzione di OpenAI, il modello dell’azienda ha risolto una variante delle relative equazioni di Eulero diversa da quella risolta da Buckmaster e Alpöge: il suo risultato riguardava un problema senza forzante esterna, mentre il loro ne prevedeva una. OpenAI ha anche dichiarato di non avere intenzione di rivendicare il Premio del Millennio. Questi dettagli non chiudono la questione più ampia della priorità, della comunicazione o dell’attribuzione dei meriti, ma mostrano perché le affermazioni vadano tenute distinte anziché trattate come un unico risultato.
I matematici chiedono articoli scientifici, riconoscimento dei meriti e tempo per capire
«Fare matematica a colpi di tweet e comunicati stampa non è, a mio avviso, il modo di coltivare l’ecosistema che ha creato il terreno fertile su cui hanno addestrato i loro modelli», afferma Bryna Kra, matematica della Northwestern University.
Kra ha detto che i partecipanti all’incontro di agosto volevano articoli scientifici che permettessero ai ricercatori di assimilare e utilizzare i risultati. Ha dichiarato alla testata che l’ultimo approccio di OpenAI sembrava ignorare quel contributo.
A settembre OpenAI ha costituito un gruppo consultivo indipendente per ricevere indicazioni sulla revisione e sulla comunicazione dei risultati, sulla loro importanza e sugli standard professionali. Le raccomandazioni pubbliche del 29 settembre del gruppo chiedono rassegne della letteratura e citazioni dei lavori precedenti, archivi accademici, documentazione su come è stato generato ciascun risultato e sostegno, anche economico, al lavoro necessario per sviluppare la comprensione umana.
Il gruppo afferma inoltre di non approvare che i laboratori all’avanguardia mettano alla prova problemi matematici avanzati su modelli proprietari ai quali altri ricercatori non possono accedere e chiede loro di smettere. La raccomandazione riflette la preoccupazione che i laboratori possano produrre risultati fuori dalla portata della comunità scientifica più ampia, lasciando ai matematici il compito di verificare e interpretare le affermazioni senza strumenti comparabili.
Il gruppo consultivo di OpenAI affronta la sua prima prova
OpenAI afferma che il gruppo consultivo opererà in modo indipendente, non riceverà compensi dall’azienda e sarà libero di pubblicare i propri pareri, anche critici. Il suo mandato riguarda il modo in cui l’azienda esamina e comunica i risultati emergenti, ma l’annuncio di OpenAI precisa che il gruppo non fornirà indicazioni sul ritmo della ricerca matematica interna dell’azienda.
McCallum ha respinto la descrizione della condotta delle aziende di IA come «comportamento mafioso», espressione usata da Nestor Guillen, professore ospite di matematica alla NYU, nella sua conversazione con WIRED. La portavoce ha anche detto alla rivista che OpenAI stava lavorando con la comunità matematica per pubblicare i risultati in modo responsabile. Le intenzioni dichiarate dall’azienda e l’indipendenza del gruppo consultivo vengono ora misurate su una questione concreta: se la prossima serie di risultati arriverà con la documentazione e il contesto di cui i ricercatori dicono di aver bisogno.
OpenAI ha dichiarato che il modello ha prodotto più di 100 risultati. Al momento dell’articolo di WIRED del 6 ottobre, l’azienda non aveva annunciato un orario per la prevista pubblicazione su GitHub.