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Secondo l’FMI, una correzione del mercato dell’IA potrebbe propagarsi ai mercati globali

Il 13 ottobre l’FMI ha avvertito che un’inversione di tendenza negli investimenti nell’IA o nei profitti potrebbe ripercuotersi sui mercati finanziari più ampi. Il suo Global Financial Stability Report segnala anche l’aumento dei rendimenti

Secondo l’FMI, una correzione del mercato dell’IA potrebbe propagarsi ai mercati globali

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Il debito degli hyperscaler raggiunge il 10% delle emissioni obbligazionarie

Gli hyperscaler rappresentano il 10% delle emissioni globali di obbligazioni investment grade, contro meno dell’1% nel 2024, secondo quanto riporta Reuters sul nuovo rapporto dell’FMI sulla stabilità finanziaria. Il dato dà la misura del debito che sostiene il boom degli investimenti nell’IA e indica uno dei canali attraverso cui una flessione potrebbe estendersi oltre i titoli tecnologici.

L’FMI ha pubblicato il suo Global Financial Stability Report di ottobre 2026 il 13 ottobre, durante gli incontri annuali dell’FMI e della Banca mondiale a Bangkok. Il rapporto afferma che i mercati hanno mantenuto una buona tenuta, ma che i rischi per la stabilità finanziaria sono elevati. Una correzione degli asset legati all’IA è un rischio, non una previsione: l’avvertimento dell’FMI è subordinato alla possibilità che investimenti o profitti risultino inferiori alle aspettative.

L’avvertimento dell’FMI è condizionale, non una previsione

«I mercati finanziari globali hanno tenuto sorprendentemente bene nonostante molteplici shock e un’incertezza molto elevata, in larga misura grazie a risultati della crescita superiori alle attese, ai solidi utili delle imprese, ma anche all’ottimismo sull’IA. La tenuta, però, non equivale alla sicurezza.»Athanasios Vamvakidis, vicedirettore di divisione del Dipartimento dei mercati monetari e dei capitali, FMI

Vamvakidis ha indicato una correzione dei mercati legata all’IA, qualora investimenti o profitti deludessero le aspettative, insieme all’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato e agli incidenti informatici, tra i rischi che potrebbero innescare tensioni sui mercati. Secondo l’FMI, queste minacce potrebbero essere gestibili singolarmente, ma le vulnerabilità esistenti potrebbero amplificarne gli effetti. Il resoconto di Reuters sulla pubblicazione del rapporto aggiunge che, secondo il Fondo, vi sono elementi che indicano che le capacità dell’IA potrebbero richiedere meno investimenti del previsto o produrre benefici economici più modesti.

Il debito potrebbe amplificare una ritirata

Se i rendimenti attesi si indebolissero, il calo dei prezzi degli asset potrebbe coincidere con un rallentamento della spesa per le infrastrutture di IA. Reuters riferisce che l’FMI ha avvertito che il crescente indebitamento del settore potrebbe aggravare uno shock, provocando vendite forzate e una maggiore volatilità. Il dato del 10% contenuto nel rapporto si riferisce specificamente alla quota degli hyperscaler nelle emissioni globali di obbligazioni investment grade, non alla loro quota dell’indebitamento complessivo delle imprese.

L’FMI ha esortato i responsabili delle politiche a limitare l’uso eccessivo della leva finanziaria, anche attraverso derivati e prestiti a margine. La sua preoccupazione non riguarda soltanto le valutazioni delle imprese: una brusca revisione delle aspettative potrebbe avere ripercussioni più ampie su finanziatori, investitori e condizioni di mercato. L’avvertimento centrale del rapporto è che una battuta d’arresto in un settore in rapida crescita potrebbe diventare più difficile da contenere quando il debito e i legami con i mercati finanziari trasmettono lo shock all’esterno.

Rendimenti obbligazionari e incidenti informatici comportano rischi distinti

L’avvertimento del Fondo non riguarda solo l’IA. Costi più elevati del debito sovrano potrebbero accrescere le tensioni mentre i governi affrontano pressioni inflazionistiche e ingenti esigenze di finanziamento; gli incidenti informatici, invece, potrebbero interrompere i servizi finanziari o erodere la fiducia. Secondo l’FMI, il settore bancario resta resiliente in uno stress test severo che comprende shock legati all’IA, ai mercati obbligazionari e all’energia.

Questo risultato comporta una precisazione: il Fondo indica anche le banche più deboli e le vulnerabilità delle istituzioni finanziarie non bancarie come possibili fattori di amplificazione delle tensioni future. Secondo le dichiarazioni di Vamvakidis riportate nel comunicato dell’FMI, compagnie assicurative e fondi pensione, società di credito privato e hedge fund sono esposti ciascuno a rischi diversi. L’istituzione raccomanda di rafforzare la resilienza del sistema finanziario prima che si verifichi uno shock, mantenendo al contempo una stretta vigilanza sulle banche e sulle società finanziarie non bancarie.

Da cosa dipenderebbe una correzione globale

L’FMI non afferma che una svendita dei titoli legati all’IA sia inevitabile o che tutti i mercati subirebbero lo stesso colpo. Il rischio descritto dipende dal fatto che investimenti e profitti soddisfino o meno le aspettative, dall’entità del debito e delle altre esposizioni accumulati e dall’eventuale coincidenza di un calo dei mercati con tensioni in altri ambiti della finanza. Queste condizioni determineranno se una revisione dei prezzi resterà concentrata negli asset legati all’IA o si propagherà al sistema più ampio.

Per ora, il messaggio del Fondo è che la fiducia nei benefici economici dell’IA ha contribuito a sostenere i mercati, ma può venir meno. Il suo rapporto di ottobre colloca una potenziale correzione legata all’IA accanto alle tensioni sul mercato obbligazionario e alle perturbazioni dovute agli incidenti informatici, tra i rischi per cui prepararsi prima che si sommino.

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