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Uno scenario dell’FMI prevede che una correzione dei mercati legata all’IA riduca la produzione mondiale dell’1,1% entro il 2028

Nell’edizione di ottobre 2026 del World Economic Outlook, l’FMI delinea uno scenario in cui un’inversione degli investimenti nell’IA e le sue ripercussioni finanziarie portano la produzione mondiale all’1,1% sotto il livello dello scenario

Uno scenario dell’FMI prevede che una correzione dei mercati legata all’IA riduca la produzione mondiale dell’1,1% entro il 2028

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

«L’effetto combinato è un forte calo dell’attività economica mondiale, che nel 2028 risulta inferiore dell’1,1 per cento rispetto allo scenario di riferimento, con perdite maggiori negli Stati Uniti (1,8 per cento in meno) e in Asia (1,7 per cento in meno)».

Gli autori, membri del personale dell’FMI

Nell’edizione di ottobre 2026 del World Economic Outlook, il Fondo monetario internazionale delinea come una brusca inversione degli investimenti nell’IA potrebbe portare la produzione mondiale all’1,1% sotto il livello dello scenario di riferimento entro il 2028. Lo scenario combina una riduzione della spesa tecnologica con il calo dei prezzi delle attività finanziarie, una stretta creditizia e un indebolimento della domanda. È uno stress test, non la previsione centrale del Fondo.

L’avvertimento arriva mentre gli investimenti legati all’IA contribuiscono a sostenere la crescita nel mezzo dello shock economico causato dalla guerra in Medio Oriente. L’FMI prevede una crescita mondiale del 3,1% nel 2026 e del 3,4% nel 2027. In un documento separato sulla stabilità finanziaria, il Fondo indica una correzione dei mercati legata all’IA fra i tre rischi che potrebbero provocare turbolenze sui mercati e un inasprimento delle condizioni finanziarie, insieme all’aumento dei rendimenti e alle minacce informatiche.

Dai rendimenti inferiori al calo della produzione

Lo scenario «Market Correction» del rapporto parte dall’ipotesi che i guadagni di produttività promessi dall’IA non si concretizzino. Questa revisione delle aspettative riduce bruscamente gli investimenti nel settore tecnologico, concentrati negli Stati Uniti, e innesca un calo dei prezzi delle attività finanziarie. Nel modello, le quotazioni azionarie statunitensi scendono del 20% nel 2026 e quelle nel resto del mondo del 15%.

Il primo contraccolpo economico deriva dalla diminuzione degli investimenti e della domanda di beni tecnologici. L’FMI stima che il ridimensionamento degli investimenti legati all’IA riduca direttamente il PIL mondiale fino allo 0,4% e gli investimenti fino all’1,3% entro il 2028. Questo effetto diretto sugli investimenti fa parte dell’impatto più ampio dello scenario sulla produzione: non è una cifra ulteriore da sommare. La ritirata colpisce anche le economie asiatiche che forniscono beni tecnologici di fascia alta, con il PIL della regione inferiore di circa mezzo punto percentuale rispetto allo scenario di riferimento entro il 2029.

Le ripercussioni finanziarie amplificano lo shock

Lo scenario non si ferma alla riduzione dei progetti relativi ai data center e alla tecnologia. Il calo delle quotazioni azionarie erode la ricchezza delle famiglie e i consumi, mentre la minore propensione degli investitori aumenta i costi di finanziamento per imprese e governi. L’FMI stima che i consumi mondiali diminuiscano dello 0,6% entro il 2028 con l’inasprimento delle condizioni finanziarie.

Secondo il rapporto, questi effetti portano la produzione mondiale allo 0,6% sotto il livello dello scenario di riferimento, mentre le tensioni sui mercati dei titoli di Stato e la minore domanda di attività finanziarie statunitensi sottraggono un ulteriore 0,3%. Le due cifre indicate sommano allo 0,9%, non all’1,1%; il rapporto presenta separatamente un divario complessivo, calcolato dal modello, dell’1,1% entro il 2028, ma non chiarisce a cosa sia dovuto il restante 0,2 punti percentuali in questa scomposizione. Gli Stati Uniti subiscono un impatto peggiore della media mondiale, con una produzione inferiore dell’1,8% rispetto allo scenario di riferimento, mentre in Asia il divario raggiunge l’1,7%. Lo scenario presuppone che gli shock agli investimenti e ai prezzi delle attività finanziarie si attenuino nell’orizzonte di previsione.

L’avvertimento dell’FMI riguarda la dipendenza dalle aspettative

La preoccupazione espressa nel rapporto non è che gli investimenti nell’IA debbano crollare, ma che le prospettive di crescita siano diventate esposte a un insieme ristretto di aspettative sui rendimenti futuri. Se le imprese spendono molto prima che arrivino guadagni di produttività o ricavi, un peggioramento delle aspettative può colpire sia gli investimenti aziendali sia le valutazioni di mercato che sostengono la spesa delle famiglie e delle imprese. Nel documento sulla stabilità finanziaria, l’FMI afferma inoltre che previsioni ottimistiche sugli utili e grandi piani di investimento rendono una correzione legata all’IA un rischio.

La cifra dell’1,1% indica quanto la produzione sarebbe inferiore allo scenario di riferimento in uno scenario avverso elaborato con un modello, non è una previsione secondo cui il PIL mondiale si contrarrà di quella misura. Il messaggio esplicito dell’FMI è di rafforzare la resilienza del sistema finanziario prima che si verifichi uno shock, riconoscendo al tempo stesso che un’inversione degli investimenti nell’IA potrebbe propagarsi dalla spesa tecnologica alle quotazioni azionarie, alle condizioni del credito e agli scambi commerciali.

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