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La California proroga fino al 2031 il divieto sui deepfake contro i candidati

Il governatore Gavin Newsom ha firmato AB 686, prorogando fino al 1° gennaio 2031 il divieto vigente in California sui contenuti audio o visivi sostanzialmente ingannevoli che prendono di mira i candidati politici.

La California proroga fino al 2031 il divieto sui deepfake contro i candidati

AI.info Team ·

La California manterrà in vigore fino al 1° gennaio 2031 il divieto su alcuni deepfake politici ingannevoli, dopo che il governatore Gavin Newsom ha firmato l’Assembly Bill 686 il 19 settembre 2026.

AB 686 proroga la scadenza di un divieto già esistente sulla diffusione di contenuti audio o visivi sostanzialmente ingannevoli, quando avviene con effettiva malafede e con l’intento di danneggiare la reputazione di un candidato o di indurre un elettore a votare a favore o contro un candidato. La disposizione si applica a meno che il contenuto non riporti una dicitura che ne segnali la manipolazione.

La legge fa parte di un pacchetto di provvedimenti a tutela delle elezioni firmato da Newsom al Democracy Center di Los Angeles. Secondo l’ufficio del governatore, il pacchetto introduce nuove sanzioni per reati gravi legati alle interferenze con le schede elettorali e i sistemi elettorali della California e mira a proteggere le elezioni dello Stato da interferenze e ingerenze politiche.

«Donald Trump non si fermerà finché non potrà esercitare un controllo dittatoriale sul vostro diritto di votare liberamente e privare milioni di persone del diritto di voto questo novembre. La California lo fermerà in ogni occasione. Non abbiamo compito più importante che lottare per proteggere il diritto di voto da interferenze e ingerenze: è in gioco il futuro della democrazia. Queste leggi rafforzano oggi la barriera che la California ha costruito per salvaguardare il nostro processo elettorale.»

— Gavin Newsom, governatore della California

AB 686 proroga una restrizione già esistente

Il comunicato del governatore descrive AB 686 come una proroga, dal 1° gennaio 2027 al 1° gennaio 2031, della scadenza del divieto riguardante i contenuti audio o visivi sostanzialmente ingannevoli, comunemente chiamati «deepfake». Per rientrare nel divieto, i contenuti devono essere diffusi con effettiva malafede e con l’intento di danneggiare la reputazione di un candidato o di indurre un elettore a sostenerlo o a opporvisi.

Nel comunicato, il disegno di legge non figura come provvedimento a sé stante. Era uno dei vari provvedimenti in materia elettorale firmati da Newsom il 19 settembre. Il pacchetto comprendeva anche AB 502, che modifica le disposizioni che vietano la diffusione consapevole di pubblicità elettorali o altre comunicazioni relative alle elezioni contenenti materiale sostanzialmente ingannevole, quando vi è malafede, a meno che non siano soddisfatte determinate condizioni.

Altri provvedimenti del pacchetto riguardano le schede elettorali, la consegna del voto per corrispondenza, i documenti elettorali, le tecnologie di voto e la cybersicurezza delle elezioni. AB 282 rende un reato grave impossessarsi di schede elettorali, documenti elettorali o tecnologie di voto certificate, oppure aiutare altri a farlo, prima della certificazione dei risultati elettorali. SB 259 introduce sanzioni penali per chi interferisce con la consegna o la restituzione di una scheda per il voto per corrispondenza.

AB 1130 consente di imporre sanzioni amministrative, civili o penali a chi viene pagato da un comitato elettorale per pubblicare online contenuti politici a favore o contro un candidato o una proposta sottoposta al voto, se omette l’indicazione obbligatoria che si tratta di contenuti a pagamento. AB 1664 impone a determinate agenzie locali, enti territoriali e funzionari elettorali di informare il segretario di Stato e il procuratore generale di mandati, citazioni o indagini in corso delle forze dell’ordine riguardanti documenti elettorali o tecnologie di voto certificate.

Parte di un più ampio pacchetto elettorale

AB 2281 impone al segretario di Stato di valutare se siano necessarie ulteriori risorse statali per sostituire quelle per la cybersicurezza delle elezioni precedentemente fornite dal governo federale. Il pacchetto comprende anche provvedimenti riguardanti gli ostacoli all’esercizio del voto, l’accesso nelle diverse lingue, le attività nei seggi elettorali, la conservazione del materiale elettorale e il voto per corrispondenza.

L’ufficio del governatore ha citato AB 2655, firmata nel 2024, come una precedente legge della California che impone alle grandi piattaforme online, in determinati periodi, di rimuovere o etichettare i contenuti ingannevoli relativi alle elezioni alterati o creati digitalmente. La legge prevede inoltre strumenti che consentono a candidati, titolari di cariche elettive, funzionari elettorali e pubblici ministeri statali di chiedere provvedimenti giudiziari nei confronti delle piattaforme interessate che non rispettano gli obblighi.

Con la firma di Newsom, la restrizione sui contenuti riguardanti i candidati prevista da AB 686 è destinata a rimanere in vigore fino al 1° gennaio 2031.

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