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I siti web bloccano gli agenti di IA per acquisti, prenotazioni e operazioni bancarie
Gli utenti segnalano che gli agenti di IA vengono bloccati o ostacolati dai sistemi di sicurezza di siti web popolari, mentre alcune aziende ne limitano l’accesso o non lo hanno ancora abilitato. I nuovi controlli di Cloudflare consentono a

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Quattro servizi di agenti e siti noti che dicono no
Gli utenti di almeno quattro prodotti basati su agenti di IA — Muse di Meta, Grok di xAI, Dots di OpenAI e Instinct — hanno segnalato che siti web popolari hanno impedito loro di completare alcune attività, secondo un articolo di The Verge pubblicato il 17 ottobre 2026. Gli ostacoli segnalati vanno dalle restrizioni rivolte specificamente all’IA ai sistemi di sicurezza che potrebbero scambiare le attività automatizzate per comportamenti abusivi.
Alcune aziende hanno confermato di aver imposto limiti deliberatamente o hanno dichiarato di non aver abilitato l’accesso agli agenti. Yelp ha detto a TechCrunch che consente l’accesso agli agenti solo attraverso il proprio programma di concessione in licenza dei dati. Delta Air Lines ha dichiarato di non avere partnership né integrazioni che permettano ad agenti di terze parti di prenotare voli sulle sue piattaforme digitali, precisando che sta valutando la tecnologia; la dichiarazione non annunciava un divieto generalizzato. JPMorgan Chase e Charles Schwab hanno confermato di bloccare l’accesso degli agenti ai conti per motivi di sicurezza, secondo quanto riportato da The Verge. Alcuni utenti hanno inoltre affermato di non riuscire più ad accedere a Cars.com e Amtrak tramite agenti, anche se queste segnalazioni non dimostrano che le aziende abbiano imposto un divieto formale.
La distinzione è importante: un’attività non portata a termine non significa necessariamente che un sito abbia adottato una politica contraria all’IA. I servizi automatizzati possono attivare difese progettate per fermare truffe, attacchi informatici o altre attività sospette. Chris Canal, amministratore delegato di EquiStamp, che valuta la sicurezza dell’IA, ha detto a The Verge:
«Una delle affermazioni è che gli agenti permeeranno ogni aspetto della nostra vita e saranno in grado di fare tutto ciò che potremmo fare online.»
Chris Canal, amministratore delegato di EquiStamp, a The Verge.
Lo scontro di Amazon va oltre Perplexity
Amazon è diventata il principale terreno di scontro. Dopo aver vietato la funzione di acquisto tramite agenti di Perplexity e aver intentato una causa contro la startup lo scorso anno, l’azienda ha contestato anche Muse di Meta, sostenendo che il suo «accesso continuato» viola le regole del sito di Amazon. Gli utenti hanno segnalato difficoltà anche nell’uso di Grok, Instinct e Dots di OpenAI su Amazon.
La controversia non riguarda soltanto la possibilità per un agente di accedere a una pagina. Riguarda chi controlla gli acquisti automatizzati e che cosa perde un rivenditore quando a navigare nel suo negozio è un software anziché una persona. Perplexity ha sostenuto che il suo agente agisce come un’estensione dell’utente; Amazon ha portato le proprie obiezioni in tribunale. Lo scontro solleva interrogativi sull’accesso che gli agenti di altre aziende potrebbero avere ai siti web.
Meta ha scelto una strada diversa, stringendo partnership con rivenditori tra cui Walmart, Gap, Sephora e Best Buy affinché Muse possa effettuare acquisti sui loro siti. Anche Shopify ha aperto agli agenti la propria rete di negozi online. The Verge afferma di aver chiesto un commento a OpenAI e Google; Instinct ha rifiutato di commentare.
Cloudflare distingue la ricerca dall’accesso degli agenti
I fornitori di infrastrutture stanno offrendo ai proprietari dei siti più strumenti per definire questi confini. Il 15 settembre 2026 Cloudflare ha annunciato che avrebbe sostituito il suo unico interruttore «Blocca i bot di IA» con controlli separati per la ricerca, l’addestramento dell’IA e gli agenti di IA. Per i nuovi siti web su Cloudflare, le impostazioni consigliate proposte lasciano attiva la scansione per la ricerca, non consentono l’addestramento dell’IA e bloccano gli agenti sulle pagine che ospitano pubblicità. Per gli altri nuovi siti, le impostazioni consigliate consentono tutte e tre le attività. I clienti possono modificare queste impostazioni.
La distinzione riconosce che i proprietari dei siti potrebbero volere che le proprie pagine compaiano nei risultati di ricerca, pur rifiutando l’addestramento o le transazioni automatizzate. Mostra anche perché l’«accesso dell’IA» non è un’unica decisione: un crawler per la ricerca, un sistema che raccoglie materiale per addestrare modelli e un agente che agisce per conto di un cliente possono avere autorizzazioni diverse. I blocchi segnalati e le nuove impostazioni di Cloudflare riflettono una serie di scelte più articolata, non un unico conteggio misurato dei siti web che respingono gli agenti.
Gli utenti potrebbero dover affrontare passaggi aggiuntivi
Le difese anti-bot ad ampio raggio possono colpire anche le persone, oltre ai software automatizzati. The Verge ha riferito di segnalazioni secondo cui alcuni account Google usati con Muse sono stati bloccati per «attività sospetta» e alcuni utenti hanno avuto difficoltà a completare gli acquisti su Walmart, nonostante la partnership del rivenditore con Meta. Queste segnalazioni mostrano come le difese di un sito possano creare ostacoli anche quando il sito ha accettato di collaborare con un agente.
Canal ha avvertito che un maggior numero di siti potrebbe chiedere ai visitatori di dimostrare di essere esseri umani, anche durante i normali acquisti online:
«Potremmo vederle presto anche su un semplice sito per fare la spesa, dove bisogna superare una serie di ostacoli per dimostrare di essere un essere umano che usa il computer o il telefono.»
Chris Canal, amministratore delegato di EquiStamp, a The Verge.
Per ora, gli articoli documentano blocchi specifici e segnalazioni degli utenti, ma non forniscono una stima di quanti siti web impediscano agli agenti di operare o di quanto spesso le difese blocchino per errore i clienti in carne e ossa.