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Papa Leo respinge l’affermazione di Trump secondo cui gli allarmi sulla sicurezza dell’IA sono «notizie false»
Papa Leo XIV ha dichiarato il 28 settembre che gli avvertimenti sui rischi dell’intelligenza artificiale vanno presi sul serio, contestando la definizione di «bufala» data loro dal presidente Donald Trump. Leo ha invitato i leader politici,

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Papa Leo XIV ha dichiarato lunedì 28 settembre che gli avvertimenti sui rischi dell’intelligenza artificiale non sono «notizie false», contestando direttamente la definizione di «bufala» con cui il presidente Donald Trump ha liquidato i timori che l’IA possa sfuggire al controllo. Parlando con i giornalisti durante il volo di ritorno dalla Francia, Leo ha esortato i governi e i leader del settore tecnologico a discutere dei possibili danni, invece di dare per scontato che non si verificheranno.
«Penso che le preoccupazioni sollevate da molti esperti, specialisti di IA, vadano prese sul serio», ha detto Leo. Ha aggiunto di non essere «in preda al panico», dicendo: «La notte dormo». La sua posizione non è che una catastrofe sia certa, ma che i responsabili pubblici non dovrebbero liquidare gli avvertimenti degli esperti senza discuterne.
«Questo è un problema di cui, penso, dobbiamo sederci a parlare. Non possiamo semplicemente restare a guardare e fingere che non succederà nulla».
Papa Leo XIV, parlando con i giornalisti a bordo dell’aereo papale
Leo e Trump divergono sui rischi dell’IA
Le dichiarazioni del papa aggiungono la sicurezza dell’IA alle questioni su cui i due leader sono in disaccordo. Trump ha sostenuto che gli Stati Uniti devono restare davanti alla Cina in campo tecnologico e ha descritto i tentativi di porre limiti all’IA come un complotto degli avversari politici. Leo, al contrario, ha affermato che gli avvertimenti degli esperti meritano una risposta anche senza certezze su come potrebbero comportarsi i sistemi avanzati.
Lo scambio avviene mentre aziende e governi discutono se sistemi di IA sempre più capaci possano agire in modi dannosi che vanno oltre le intenzioni di chi li ha progettati. Secondo quanto riferito dall’Associated Press, Anthropic e altre aziende di IA hanno chiesto di rallentare lo sviluppo per permettere alle misure di sicurezza di tenere il passo. Il CEO di Anthropic Dario Amodei ha avvertito che l’IA potrebbe presto dirigere grandi gruppi di agenti online: è un avvertimento su una possibile capacità, non una prova che una simile presa di controllo sia avvenuta.
Un invito ai leader a sedersi allo stesso tavolo
Leo ha esteso il suo appello oltre i governi e gli sviluppatori di IA, indicando anche le organizzazioni sociali e le associazioni come partecipanti alla discussione. «Limitarsi a dire “Oh, non succederà” e chiudere gli occhi davanti a questa possibilità probabilmente non è, a mio avviso, il modo più responsabile di affrontare la questione», ha detto.
Le sue dichiarazioni riflettono anche la costante attenzione del Vaticano per l’IA. La prima enciclica di Leo, «Magnificent Humanity», ha affrontato la tecnologia e i suoi effetti sulle persone. Il papa ha detto che una commissione vaticana sta lavorando per promuovere il dialogo, lo studio e la ricerca, anche sui modi per garantire che l’IA non arrivi al punto di «distruggere l’umanità o escludere l’umanità dalla conversazione».
Dagli avvertimenti a una commissione vaticana
Leo ha citato le misure di sicurezza per l’IA appena annunciate da Nvidia, di cui aveva letto in una notizia quel lunedì, ricordando anche la passata opposizione dell’azienda alla regolamentazione esterna. Il riferimento mette in luce una tensione centrale nel dibattito: le aziende possono sviluppare strumenti per ridurre i rischi pur non condividendo i limiti posti dai governi allo sviluppo.
Il papa si è detto «relativamente ottimista» sulla possibilità di trovare soluzioni, a condizione che ci si concentri sugli effetti dell’IA anziché su una corsa al potere o al primato tecnologico. Durante la conferenza stampa non ha proposto una norma specifica né una misura tecnica di salvaguardia. Per ora, la sua proposta concreta è riunire nella stessa discussione i leader politici, le aziende di IA e la società civile, mentre la commissione vaticana studia i rischi.