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OpenAI valuta un round di finanziamento che porterebbe la sua valutazione oltre 1.200 miliardi di dollari

OpenAI è in trattative preliminari con gli investitori per un round di finanziamento che potrebbe portare la valutazione della società che ha creato ChatGPT oltre 1.200 miliardi di dollari. Le discussioni arrivano dopo che l’amministratore

OpenAI valuta un round di finanziamento che porterebbe la sua valutazione oltre 1.200 miliardi di dollari

AI.info Team ·

OpenAI sta discutendo un nuovo round di finanziamento a una valutazione superiore a 1.200 miliardi di dollari, un livello che collocherebbe la società che ha creato ChatGPT circa il 41% al di sopra della valutazione di 852 miliardi di dollari attribuita al suo ultimo finanziamento, a marzo. Bloomberg ha riferito il 15 settembre che la società è in trattative preliminari con gli investitori, anche se non è stato raggiunto alcun accordo e l’entità dell’investimento proposto non è stata resa nota.

Secondo una persona a conoscenza delle discussioni citata da Bloomberg, sono stati gli investitori, e non OpenAI, ad avviare i colloqui. La decisione della società di procedere dipenderà in parte da quando sceglierà di avviare un’offerta pubblica iniziale.

La valutazione proposta segnerebbe un netto aumento rispetto all’ultimo finanziamento ufficiale di OpenAI. In un annuncio del 31 marzo, OpenAI ha dichiarato di aver chiuso un round con 122 miliardi di dollari di capitale impegnato, a una valutazione post-money di 852 miliardi di dollari.

La valutazione privata di OpenAI cresce mentre la quotazione resta senza una data

Le discussioni sul finanziamento di OpenAI arrivano pochi giorni dopo che l’amministratore delegato Sam Altman ha dichiarato che la società non si quoterà in Borsa nel 2026. Altman ha detto a Fortune che non era il momento adatto, mentre OpenAI e il settore tecnologico nel suo complesso erano alle prese con impegnative attività sulla sicurezza e sull’allineamento.

«In questo momento sarebbe sconsigliabile quotarsi in Borsa.»

Sam Altman, amministratore delegato, OpenAI

Altman ha anche detto che OpenAI aveva «molte cose da fare» e che la società poteva restare privata mentre lavorava con i governi e altre aziende sulle questioni di sicurezza. Le dichiarazioni hanno eliminato una scadenza immediata per l’accesso ai mercati pubblici, ma lasciano anche gli investitori a valutare la società sulla base di condizioni di finanziamento privato che potrebbero ora superare i 1.000 miliardi di dollari.

Il round di marzo ha fissato per OpenAI un benchmark di 852 miliardi di dollari

Il finanziamento di marzo di OpenAI era destinato a sostenere le spese per modelli, prodotti e capacità di calcolo. La società ha dichiarato che Amazon, Nvidia e SoftBank sono stati i principali investitori del round e che Microsoft ha continuato a essere un partner di lungo periodo. OpenAI ha inoltre dichiarato di aver ampliato una linea di credito revolving esistente a circa 4,7 miliardi di dollari, anche se al momento della chiusura del round non vi aveva ancora attinto.

La società ha descritto la propria attività commerciale con cifre insolitamente elevate. OpenAI ha dichiarato di generare 2 miliardi di dollari di ricavi mensili, di avere più di 900 milioni di utenti settimanali di ChatGPT e di elaborare più di 15 miliardi di token API al minuto. Sono dati comunicati dalla società, non risultati sottoposti a una revisione indipendente, ma aiutano a spiegare perché gli investitori siano disposti a discutere una valutazione molto superiore a quella di marzo.

Il fabbisogno di capitali resta altrettanto significativo. Nell’annuncio del finanziamento, OpenAI ha indicato l’accesso alla potenza di calcolo come un elemento centrale della propria strategia di espansione e ha elencato Microsoft, Oracle, Amazon Web Services, CoreWeave e Google Cloud tra i suoi partner infrastrutturali. Un nuovo round privato fornirebbe alla società ulteriore liquidità mentre rinvia l’offerta pubblica che potrebbe, in futuro, darle accesso a una fonte di finanziamento più ampia.

Resoconti successivi indicano un possibile obiettivo di 1.500 miliardi di dollari

Un articolo di Forbes pubblicato il 16 settembre ha riferito che successivi resoconti del The New York Times e del The Wall Street Journal descrivevano discussioni su una valutazione più alta. Secondo Forbes, gli investitori si erano rivolti a OpenAI proponendo una valutazione di 1.200 miliardi di dollari, mentre la società puntava a raggiungere fino a 1.500 miliardi di dollari.

Questa cifra più alta non compare nel resoconto iniziale di Bloomberg, che parla di una valutazione superiore a 1.200 miliardi di dollari senza indicare un obiettivo massimo. Le condizioni restano quindi preliminari: non sono confermati né l’importo, né l’investitore principale, né la data di chiusura.

Gli investitori devono decidere se entrare prima di un’eventuale quotazione

La tempistica pone i potenziali finanziatori di fronte a una scelta circoscritta. Un round privato potrebbe consentire agli investitori di acquisire una partecipazione in OpenAI prima di un’eventuale quotazione, ma richiederebbe loro anche di accettare una valutazione sensibilmente superiore a quella dell’ultimo finanziamento concluso dalla società, mentre il calendario dell’IPO resta indefinito.

OpenAI, nel frattempo, può usare i colloqui per sondare la domanda senza impegnarsi a presentare la documentazione per la quotazione. La questione immediata non è se gli investitori siano disposti a discutere una valutazione superiore a 1.200 miliardi di dollari: il resoconto di Bloomberg conferma che lo stanno facendo. Resta da capire quanto denaro voglia OpenAI, se gli investitori accetteranno il prezzo e se il prossimo grande finanziamento della società arriverà prima della sua IPO o, per il momento, la sostituirà.

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