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Anthropic valuta un nuovo modello mentre cresce la pressione in vista dell’IPO

Anthropic sta valutando la possibilità di rilasciare un altro modello di IA dopo che GPT-6 Astra di OpenAI ha guadagnato terreno presso i clienti aziendali. La decisione arriva mentre Anthropic pondera il lavoro sulla sicurezza, la redditiv

Anthropic valuta un nuovo modello mentre cresce la pressione in vista dell’IPO

AI.info Team ·

«Dobbiamo rallentare il ritmo con cui miglioriamo le capacità dei modelli di IA»,

Dario Amodei, amministratore delegato di Anthropic

Anthropic sta valutando la possibilità di rilasciare un nuovo modello di intelligenza artificiale mentre l’ultimo sistema di OpenAI guadagna terreno tra i clienti aziendali, secondo tre persone a conoscenza dei piani della società. Le discussioni contrappongono la pressione competitiva a un pubblico monito del CEO di Anthropic, Dario Amodei, che ha invocato un rallentamento dello sviluppo dell’IA a causa dei rischi per la sicurezza.

Il possibile lancio arriverebbe prima della prevista offerta pubblica iniziale di Anthropic e poco dopo il rilascio di GPT-6 Astra da parte di OpenAI, il 3 settembre. Reuters ha riferito il 18 settembre che Anthropic sta valutando se rilasciare il modello, anche esaminandone la sicurezza, e ponderando al contempo il costo dello sviluppo di nuovi modelli rispetto alla necessità di migliorare la redditività. Anthropic ha rifiutato di commentare.

Il richiamo di Amodei al rallentamento si scontra con Astra di OpenAI

Amodei ha invocato moderazione in un saggio di 3.800 parole pubblicato il 12 settembre. Ha descritto la possibilità che sciami di agenti di IA prendano il controllo di sistemi online e vadano oltre un’efficace supervisione umana. Secondo Reuters, il CEO di OpenAI Sam Altman e quello di SpaceX Elon Musk hanno sostenuto alcuni aspetti dell’argomentazione.

La tempistica crea una tensione diretta per Anthropic. L’identità dell’azienda, incentrata sulla sicurezza, l’ha aiutata a distinguersi dalla concorrenza, ma GPT-6 Astra di OpenAI sta attirando l’attenzione di aziende e sviluppatori. OpenAI ha promosso i miglioramenti di Astra nell’uso del computer, nell’ingegneria del software, nella sicurezza informatica e nel lavoro professionale, dando agli investitori di Anthropic un nuovo motivo per chiedersi se Claude sia ancora in testa nell’IA aziendale.

La gamma di prodotti presentata al pubblico da Anthropic comprende già le famiglie di modelli Fable e Mythos. Il 1° settembre l’azienda ha presentato Claude Fable 5.1 e Claude Mythos 5.1, descrivendoli come i suoi sistemi più avanzati per la programmazione e il lavoro intellettuale. Il servizio di Reuters riguarda un possibile rilascio aggiuntivo, non un modello annunciato pubblicamente da Anthropic.

La spesa aziendale si sposta verso OpenAI

I dati citati da Reuters mostrano che il divario competitivo si sta riducendo in alcune misure commerciali. GPT-6 Astra rappresentava circa il 13% della spesa aziendale per l’IA monitorata da Ramp, contro circa l’8% di Claude Fable di Anthropic. Su OpenRouter, una piattaforma che instrada il traffico degli sviluppatori tra diversi modelli, nell’ultima settimana rilevata gli utenti hanno speso di più per i modelli OpenAI che per quelli Anthropic: la prima volta che OpenAI ha registrato un vantaggio sulla piattaforma in oltre due anni e mezzo.

Alcuni investitori di Anthropic ritengono tuttora che l’azienda abbia un vantaggio significativo presso i grandi clienti aziendali. Spesso le aziende impiegano tempo a cambiare fornitore, perché costruiscono processi interni, verifiche di sicurezza e contratti attorno a un modello. Gli investitori hanno riferito a Reuters di non considerare ancora la trazione iniziale di Astra una minaccia decisiva.

La crescita finanziaria di Anthropic le consente di continuare a spendere, ma alza anche le aspettative. Secondo Reuters, il tasso annualizzato dei ricavi ha superato i 65 miliardi di dollari a fine luglio, rispetto ai circa 9 miliardi di dollari di fine 2025. In precedenza l’azienda aveva previsto ricavi per il 2028 pari a circa 190-200 miliardi di dollari, mentre a luglio il tasso annualizzato dei ricavi di OpenAI ha superato i 40 miliardi di dollari.

La tempistica dell’IPO aggiunge un altro vincolo

Il 1° giugno Anthropic ha presentato in via riservata alla U.S. Securities and Exchange Commission una bozza di dichiarazione di registrazione per una proposta di IPO. L’azienda ha dichiarato che il deposito le dà la possibilità di quotarsi in Borsa dopo la revisione della SEC, sottolineando però che l’offerta dipende dalle condizioni di mercato e da altri fattori. Non ha stabilito il numero di azioni né il prezzo dell’offerta.

Reuters ha riferito che l’IPO di Anthropic potrebbe slittare a dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti di novembre. I piani precedenti prevedevano che la promozione dell’offerta iniziasse non prima della metà di ottobre. Il rilascio di un modello prima dell’offerta potrebbe rassicurare gli investitori sulla capacità di Anthropic di difendere la propria posizione nel mercato aziendale, ma costringerebbe anche l’azienda a spiegare come le nuove capacità si concilino con gli avvertimenti di Amodei sui rischi legati all’accelerazione.

Persone a conoscenza delle valutazioni dell’azienda hanno riferito a Reuters che l’aumento dei tassi d’interesse sta portando gli investitori a concentrarsi maggiormente su quando le aziende di IA potranno generare profitti, e non solo sulla crescita dei ricavi. Anthropic sta quindi ponderando il costo del rilascio di un altro sistema rispetto agli sforzi per rafforzare i propri risultati finanziari.

I modelli open-weight ampliano la pressione

La competizione non si limita ad Anthropic e OpenAI. Gli investitori hanno riferito a Reuters che i modelli open source e quelli a pesi aperti potrebbero ridurre il costo dei token e consentire alle aziende di gestire autonomamente un maggior numero di sistemi di IA. Questa tendenza minaccia la redditività dei fornitori di modelli commerciali, offrendo ai clienti alternative ai servizi ospitati.

Secondo persone a conoscenza della questione, anche Meta Platforms, uno dei maggiori clienti di Anthropic, sta cercando di ridurre l’uso dei modelli Anthropic e al contempo di ampliare le proprie capacità interne nell’IA. Meta non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento di Reuters.

L’eventuale rilascio di Anthropic servirebbe quindi a diversi scopi: rispondere alla spinta iniziale di Astra di OpenAI, proteggere la posizione dell’azienda nel mercato aziendale e rafforzare le ragioni a favore di una futura quotazione in Borsa. Metterebbe inoltre alla prova la capacità dell’azienda di rilasciare sistemi più avanzati rispettando al contempo il ritmo di sviluppo più lento invocato pubblicamente dal suo CEO.

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