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OpenAI si separa da tre ricercatori sulla sicurezza

OpenAI afferma di aver interrotto i rapporti con tre ricercatori sulla sicurezza dopo aver accertato che avevano gestito impropriamente informazioni aziendali sensibili. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, avrebbero condiviso

OpenAI si separa da tre ricercatori sulla sicurezza

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

OpenAI afferma di aver interrotto i rapporti con tre ricercatori sulla sicurezza per aver gestito impropriamente informazioni aziendali sensibili; secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, i ricercatori avrebbero condiviso informazioni riservate con un’organizzazione esterna per la sicurezza dell’IA. La motivazione dichiarata dall’azienda è la violazione delle sue regole sulla gestione delle informazioni. Il caso solleva anche una domanda precisa per un’azienda che promuove pubblicamente le valutazioni di sicurezza condotte da soggetti terzi: dove finisce la valutazione autorizzata e dove comincia la divulgazione vietata?

OpenAI cita una violazione delle regole sulla gestione delle informazioni

OpenAI ha descritto l’interruzione dei rapporti come una risposta a violazioni delle proprie regole, non come una controversia sulle opinioni dei ricercatori in materia di sicurezza dell’IA. «La nostra indagine ha confermato che queste persone hanno gestito informazioni sensibili al di fuori delle procedure aziendali stabilite, violando le nostre regole e tradendo la fiducia essenziale per il nostro lavoro», ha dichiarato a CBS News un portavoce di OpenAI.

L’azienda ha affermato che la sua indagine ha rilevato una serie di comportamenti scorretti da parte di persone che avevano accesso a ricerche riservate. Non ha però reso note le identità dei ricercatori, dell’organizzazione esterna o le informazioni in questione, né ha spiegato come il materiale sarebbe stato condiviso. La dichiarazione di OpenAI non chiarisce se i ricercatori agissero nell’ambito di una valutazione esterna o a un altro titolo.

OpenAI afferma che le valutazioni esterne della sicurezza richiedono accesso

Le linee guida pubblicate da OpenAI descrivono le valutazioni indipendenti condotte da soggetti terzi come parte del suo lavoro sulla sicurezza. L’azienda afferma che i valutatori esterni possono testare i modelli di frontiera, esaminare i suoi metodi di valutazione dei rischi e mettere alla prova i modelli su compiti specialistici. Ha inoltre descritto la condivisione di informazioni non pubbliche e l’accesso anticipato ai modelli concessi ad alcuni valutatori nel rispetto di misure di sicurezza.

Questo accesso ha dei limiti. In un post del novembre 2025, OpenAI ha affermato che i suoi valutatori terzi firmano accordi di riservatezza e che l’azienda esamina le pubblicazioni proposte per verificarne la riservatezza e l’accuratezza. La posizione pubblica dell’azienda distingue quindi tra l’accesso regolato dei valutatori e la divulgazione non autorizzata; le informazioni disponibili non mostrano se le presunte azioni dei tre ricercatori fossero legate a un rapporto di valutazione.

I dettagli centrali restano riservati

Questi dettagli mancanti sono importanti per capire come interpretare l’episodio. Senza sapere quali informazioni fossero coinvolte, chi le abbia ricevute o se il destinatario avesse un ruolo concordato nella valutazione dei sistemi di OpenAI, il pubblico non può valutare il rischio concreto né confrontare la condotta con le procedure di valutazione dichiarate da OpenAI.

L’azienda non ha neppure detto se i tre ricercatori avessero sollevato preoccupazioni attraverso i canali interni prima della presunta condivisione. La sola interruzione dei rapporti non dimostra che i dipendenti siano stati sanzionati per aver sollevato preoccupazioni sulla sicurezza; la spiegazione pubblica di OpenAI si concentra sulla gestione delle informazioni sensibili.

Le poche informazioni pubbliche lasciano aperte diverse domande

Per ora, i fatti confermati sono limitati: tre ricercatori hanno interrotto i rapporti con OpenAI, l’azienda afferma che un’indagine interna ha accertato violazioni delle proprie regole e il Journal ha riportato una presunta condivisione con un’organizzazione per la sicurezza dell’IA di cui non è stato reso noto il nome. I materiali pubblici di OpenAI sostengono le valutazioni esterne, pur richiedendo misure di tutela per il materiale riservato, ma l’azienda non ha collegato quei materiali a questo caso.

I prossimi dettagli concreti sarebbero le identità dei ricercatori e del destinatario, il tipo di informazioni coinvolte e se la condivisione sia avvenuta nell’ambito di una valutazione autorizzata o al di fuori di essa. OpenAI non ha reso noto nessuno di questi elementi.

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