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I ritardi della rete potrebbero tenere fermo il supercomputer britannico di Nscale fino alla metà degli anni 2030

Il supercomputer che Nscale progetta di realizzare a Loughton, nell’Essex, potrebbe non ricevere abbastanza energia dalla rete fino ai primi o alla metà degli anni 2030, nonostante l’avvio previsto nel 2027. Il sito è uno dei 315 data cente

I ritardi della rete potrebbero tenere fermo il supercomputer britannico di Nscale fino alla metà degli anni 2030

AI.info Team ·

315 data center sono in attesa di energia

Nel Regno Unito ci sono 315 data center in attesa di allacciamento alla rete, con richieste per un totale di 73 gigawatt, ben oltre il picco della domanda elettrica del Paese, pari a 45 GW. Il supercomputer che Nscale progetta di realizzare a Loughton, nell’Essex, è tra i progetti in attesa: richiede fino a 90 megawatt, abbastanza energia da alimentare circa 315.000 abitazioni. Il ritardo nell’erogazione di energia è stato segnalato per la prima volta da Morning Intelligence e successivamente ripreso da The Guardian il 24 settembre. Il sito potrebbe non ricevere abbastanza energia dalla rete fino ai primi o alla metà degli anni 2030.

Queste tempistiche sposterebbero il progetto ben oltre l’avvio previsto nel 2027. Nscale sta realizzando il sito, che nel 2025 il governo britannico ha descritto come il più grande data center sovrano di IA del Paese. Il ritardo fa dell’accesso all’elettricità, non solo della costruzione dell’hardware di calcolo, un limite diretto alla data in cui la struttura potrà entrare in funzione.

La capacità della rete determina le tempistiche

UK Power Networks, che collegherebbe il sito alla rete di distribuzione locale, ha rifiutato di commentare il singolo progetto. Un portavoce ha detto che molti data center sono in attesa di interventi sulla rete di trasmissione elettrica più ampia prima di poter entrare in funzione. I grandi siti hanno bisogno di questa rete di livello superiore per ricevere energia nella quantità richiesta.

National Grid ha dichiarato di collaborare con il National Energy System Operator, gli operatori delle reti di distribuzione e i clienti per trovare modi di accelerare gli allacciamenti, ove possibile.

«Continuiamo a collaborare strettamente con NESO [l’operatore del sistema energetico di proprietà del governo], gli operatori delle reti di distribuzione e i clienti per individuare opportunità di accelerare gli allacciamenti, ove possibile, e sostenere la crescita economica.»

National Grid

Il governo ha dichiarato di stare riformando la procedura di richiesta insieme a Ofgem e all’operatore del sistema, affinché i progetti realizzabili ottengano un allacciamento. Queste misure potrebbero aiutare a gestire la coda, ma il resoconto non indica quando il sito di Loughton potrebbe disporre di energia sufficiente.

Nscale sta valutando alternative

Nscale ha dichiarato di essere «impegnata nel progetto». Secondo il Guardian, l’azienda sta verificando se può produrre energia elettrica sul posto e se può accelerare l’allacciamento alla rete. Il sito è stato liberato dall’attività di deposito di ponteggi che lo occupava all’inizio dell’anno, ma liberare il terreno non risolve il vincolo legato alla fornitura.

Il problema dell’energia si aggiunge ai dubbi precedenti sulla tabella di marcia del progetto. A marzo, il Guardian aveva riferito che il sito previsto era ancora utilizzato come deposito di ponteggi; in seguito Nscale aveva dichiarato di puntare a consegnare il data center nel 2027. Una struttura può essere costruita solo quando sia il sito sia le infrastrutture elettriche sono pronti a sostenerla.

Una coda più lunga del picco nazionale della domanda

I dati di Ofgem permettono di inquadrare la pressione sugli allacciamenti: i 73 GW richiesti dai data center in coda sono circa 1,6 volte il picco della domanda britannica, pari a 45 GW. Si tratta delle capacità di allacciamento richieste, non di una previsione secondo cui tutti i progetti saranno realizzati o assorbiranno energia contemporaneamente. La loro entità aiuta comunque a capire perché i soli allacciamenti alle reti di distribuzione locali potrebbero non bastare a mettere in funzione grandi strutture.

Per Nscale, le incognite immediate sono se la produzione di energia sul posto possa colmare il divario e se gli aggiornamenti della rete possano anticipare l’allacciamento. Finché non ci saranno risposte a queste domande, l’avvio previsto dall’azienda nel 2027 resterà in contrasto con le tempistiche riportate per la fornitura di energia.

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