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Lo scontro su un data center in Nevada porta i terreni federali nella corsa alla carica di governatore

Il progetto di un data center vicino a Boulder City ha trasformato i terreni federali in un tema della campagna per la carica di governatore del Nevada. I residenti si oppongono al progetto, mentre il governatore Joe Lombardo e il candidato

Lo scontro su un data center in Nevada porta i terreni federali nella corsa alla carica di governatore

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

I residenti di Boulder City affermano di essere stati esclusi dalla decisione di costruire un data center su un terreno federale vicino alle loro case. Il Bureau of Land Management ha comunque approvato il progetto, trasformando uno scontro locale sull’uso del suolo in una disputa sull’autorità federale e in un tema della corsa alla carica di governatore del Nevada.

«Non solo non abbiamo potuto decidere nulla né dire la nostra», ha detto la residente Janelle Sorenson all’Associated Press, «ma siamo stati davvero tenuti all’oscuro». Il BLM ha approvato il Townsite Data Center a giugno. Il comunicato di approvazione dell’agenzia descrive un progetto su 88,5 acri di terreno pubblico vicino a Boulder City.

L’approvazione del BLM e il ricorso locale

La società sviluppatrice, Townsite Solar 2 LLC, aveva inizialmente chiesto di utilizzare un’area vicina di proprietà comunale, ma ha ritirato la domanda dopo l’opposizione locale, secondo quanto riportato dall’AP. Si è quindi rivolta ai terreni federali. Secondo Boulder City, il progetto dipenderebbe dalle utenze e dai servizi di emergenza locali. La città e i gruppi ambientalisti hanno contestato l’approvazione federale e l’adeguatezza del coinvolgimento del pubblico.

L’approvazione è sospesa. Il 1 settembre, il Board of Land Appeals del Dipartimento dell’Interno ha disposto la sospensione mentre esamina il ricorso. In una dichiarazione pubblicata dalla città, il Board ha affermato che i ricorrenti avevano buone probabilità di ottenere ragione sulla tesi secondo cui l’analisi ambientale del BLM relativa a un impianto solare previsto era insufficiente, perché un progetto solare e un data center non erano «sostanzialmente la stessa cosa». Il Board ha accelerato l’esame del ricorso; il comunicato della città non indica una data per la decisione definitiva.

Secondo il comunicato pubblico del BLM, il progetto sostiene gli sforzi federali per accelerare il rilascio dei permessi per i data center. La pagina del progetto indica Townsite Solar 2 LLC come richiedente e riporta il 26 giugno come data della decisione. Il passaggio da un progetto di impianto solare a un data center è ora al centro della controversia legale.

Due candidati, posizioni diverse sui terreni pubblici

Lo scontro ha un peso particolare in Nevada, dove circa l’80% dei terreni è di proprietà federale, secondo l’AP. Il governatore repubblicano Joe Lombardo non si è opposto in modo categorico ai data center sui terreni pubblici, affermando che dovrebbero avere il sostegno della comunità. Il candidato democratico e procuratore generale dello Stato Aaron Ford si è impegnato a opporsi ai data center sui terreni pubblici, sostenendo che gli alloggi a prezzi accessibili dovrebbero avere la precedenza.

Entrambi i candidati affermano che le società che sviluppano data center dovrebbero rispettare le norme statali sul pagamento dell’energia e sulla tutela dell’acqua, pena la perdita delle agevolazioni fiscali statali. A settembre Lombardo ha firmato un ordine esecutivo che stabilisce le condizioni per le agevolazioni fiscali ai data center, tra cui il pagamento integrale della Local School Support Tax e un impegno vincolante nei confronti della comunità. L’ordine impone inoltre alle società che richiedono le agevolazioni di farsi carico dei costi del progetto che altrimenti potrebbero ricadere sugli utenti dei servizi pubblici.

I candidati si sono attaccati a vicenda anche sugli incentivi fiscali dello Stato. Ford è stato cofirmatario della legge del 2015 che ha istituito il programma di agevolazioni fiscali del Nevada per i data center; Lombardo ha criticato il suo ruolo. Ford, a sua volta, ha criticato Lombardo per aver concesso ai data center oltre 200 milioni di dollari di sgravi fiscali, secondo quanto riportato dall’AP.

L’opposizione supera le divisioni di partito

Tra i residenti, le preoccupazioni per l’acqua, la fauna selvatica, i costi dell’elettricità e l’identità della comunità hanno unito persone di orientamento politico opposto. «Su questo siamo tutti d’accordo», ha detto Sorenson all’AP. Un’altra residente di Boulder City, Autumn McGrath-Shook, ha detto di aver lasciato il Partito Repubblicano per il Green Party a causa delle preoccupazioni sui data center, pur continuando a definirsi conservatrice.

David Damore, professore di scienze politiche all’University of Nevada, Las Vegas, ha definito i data center un «tema catalizzatore» nelle elezioni di metà mandato. Anche candidati in altri Stati hanno cambiato posizione mentre i residenti esprimono preoccupazioni per le bollette elettriche, il consumo d’acqua e il controllo locale, secondo quanto riportato dall’AP. In Nevada, queste preoccupazioni si concentrano ora su un progetto specifico, la cui approvazione è contestata a livello federale ed è diventata un tema politico rilevante.

Il ricorso lascia incerto il prossimo passo del progetto

I rappresentanti del settore sostengono che lo sviluppo possa procedere in modo responsabile. Dan Diorio, vicepresidente esecutivo per le politiche statali e gli affari governativi della Data Center Coalition, ha detto all’AP che «gli operatori che agiscono in buona fede in questo settore affronteranno quello sviluppo in modo responsabile». Gli ambientalisti ribattono che costruire su terreni pubblici può aggirare le tutele e limitare la partecipazione della comunità.

Olivia Tanager, direttrice del Toiyabe Chapter del Sierra Club, ha detto all’AP: «Riteniamo che i terreni pubblici siano destinati al bene pubblico e debbano essere protetti e custoditi per le generazioni future». Il ricorso presso il Dipartimento dell’Interno stabilirà se l’approvazione del progetto Townsite potrà restare valida; finché il Board non si pronuncerà, il progetto rimarrà sospeso e la disputa su chi abbia voce in capitolo nello sviluppo dei terreni federali sta già influenzando la campagna elettorale in Nevada.

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