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I Paesi Bassi assegnano a Groningen la sede del supercomputer di IA da 201 milioni di euro
I Paesi Bassi installeranno il loro supercomputer nazionale di IA nel data center di Eurofiber presso il campus Zernike di Groningen. Il progetto da 201 milioni di euro dovrebbe essere completato nel 2027; il sistema dovrebbe entrare pienam

AI.info Team ·
Quasi 201 milioni di euro di finanziamenti pubblici serviranno a realizzare la prima fabbrica di IA su larga scala dei Paesi Bassi, con il supercomputer ora destinato a un data center Eurofiber già esistente nel campus Zernike di Groningen. SURF, la cooperativa olandese di servizi informatici per la ricerca e l’istruzione, il 21 settembre ha assegnato a Eurofiber Cloud Infra il contratto per i servizi di data center per il calcolo ad alte prestazioni, individuando la sede della macchina, che dovrebbe essere installata nel 2027 ed entrare pienamente in funzione all’inizio del 2028.
La struttura darà a ricercatori, università, enti pubblici e aziende accesso a capacità di calcolo per l’IA ospitata nei Paesi Bassi. Farà parte della rete europea sostenuta dall’EuroHPC Joint Undertaking, che finanzia infrastrutture condivise per il supercalcolo in tutto il continente.
Il supercomputer a Groningen, il centro di competenza alla Niemeyer
Eurofiber ospiterà il sistema di calcolo nel suo data center già esistente, vicino al campus Zernike dell’Università di Groningen. Il relativo centro di competenza opererà nell’ex fabbrica di tabacco Niemeyer a Groningen, riunendo specialisti tecnici, aziende, ricercatori ed enti pubblici.
Il finanziamento del progetto combina circa 71 milioni di euro provenienti da fondi europei, 70 milioni di euro dal governo olandese e 60 milioni di euro dal programma economico Nij Begun per Groningen e la Drenthe settentrionale. Un annuncio del governo olandese ha descritto l’investimento complessivo come superiore a 200 milioni di euro, mentre l’annuncio di settembre sulla sede indica per il progetto un costo di circa 201 milioni di euro.
Nei documenti governativi il consorzio che realizzerà la fabbrica comprende SURF, TNO, AI Coalition for the Netherlands e Samenwerking Noord. L’infrastruttura è destinata a sostenere attività che richiedono una capacità di calcolo molto superiore a quella di una macchina convenzionale, tra cui l’addestramento e il collaudo di grandi modelli di IA.
Eurofiber promette un raffreddamento senza acqua e calore per 2.000 abitazioni
Eurofiber afferma che il data center raffredderà direttamente i processori per l’IA senza ricorrere ad acqua potabile o di superficie. Quasi tutto il calore in eccesso sarà recuperato e fornito alla rete di teleriscaldamento WarmteStad di Groningen, per riscaldare circa 2.000 abitazioni.
L’azienda stima che il sistema di recupero del calore ridurrà le emissioni di anidride carbonica di circa l’85 per cento. Il progetto prevede anche sistemi di accumulo a batteria e accordi con i gestori della rete: secondo Eurofiber, serviranno a evitare di aumentare la pressione sulla rete elettrica di Groningen.
«Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale richiede potenza di calcolo avanzata, dati affidabili e competenze specialistiche», ha dichiarato Hans Louwhoff, membro del consiglio direttivo di SURF, nell’annuncio di Eurofiber. «Con la fabbrica di IA stiamo creando una risorsa nazionale che consente a ricercatori, istituti scolastici, governi e imprese di sviluppare applicazioni di IA in linea con i nostri valori pubblici».
Una risposta olandese alla dipendenza dalle infrastrutture di IA straniere
La fabbrica riflette l’impegno olandese ed europeo a mantenere maggiormente sotto controllo locale la ricerca, i dati e la capacità di calcolo nel campo dell’IA. In passato il governo olandese ha sostenuto che la dipendenza dalle aziende tecnologiche statunitensi e cinesi espone il Paese in un settore legato alla competitività economica, ai servizi pubblici e alla sicurezza nazionale.
Tra gli impieghi previsti figurano sanità, energia, mobilità, istruzione e sicurezza. L’Università di Groningen e l’University Medical Center Groningen dovrebbero contribuire con le proprie competenze, anche attraverso ricerche sui dati medici e sulla previsione dei trattamenti.
L’accesso non sarà riservato alle università. Il progetto è pensato per startup, aziende consolidate ed enti pubblici che hanno bisogno di calcolo ad alte prestazioni, ma non possono permettersi di costruire sistemi propri. Mentre si prepara la macchina di Groningen, il centro di competenza sta già sostenendo progetti che cercano di accedere ad altre fabbriche di IA europee.
La costruzione parte prima che siano definite le regole di accesso
Eurofiber prevede che la struttura sarà completata nel corso del 2027 e che il supercomputer entrerà in funzione all’inizio del 2028. L’annuncio stabilisce la sede e il fornitore che ospiterà il sistema, ma non definisce le modalità definitive di accesso, i prezzi o l’assegnazione del tempo di calcolo tra utenti commerciali, accademici e governativi.
Da questi dettagli dipenderà quanto ampiamente l’investimento di 201 milioni di euro andrà a beneficio anche di organizzazioni diverse da quelle che lo hanno realizzato. Per ora, i punti fermi sono la sede nel campus Zernike, il contratto di hosting con Eurofiber e l’obiettivo di entrare in funzione all’inizio del 2028.