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Microsoft deve rispondere delle accuse antitrust in California sull’accordo con OpenAI
Un giudice federale della California ha consentito che le accuse antitrust basate sul diritto statale contro Microsoft, relative al suo accordo con OpenAI sulla capacità di calcolo, procedano. Il giudice ha respinto la domanda dei abbonati

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Un giudice federale ha consentito che le accuse antitrust basate sul diritto della California contro Microsoft, relative alla sua collaborazione da 13 miliardi di dollari con OpenAI, procedano, mentre ha respinto la domanda degli abbonati a ChatGPT basata sul diritto federale, concedendo loro la possibilità di modificarla. La decisione del 28 settembre mantiene aperta la causa ai sensi della legge californiana, ma non stabilisce se Microsoft l’abbia violata. Il giudice distrettuale federale P. Casey Pitts ha inoltre respinto il tentativo di Microsoft di deferire ad arbitrato la proposta di azione collettiva.
Perché la domanda basata sul diritto federale non è stata accolta
I ricorrenti sostengono che l’accordo di Microsoft con OpenAI abbia limitato l’accesso della startup alla capacità di calcolo, ponendo limiti ai suoi prodotti e contribuendo a mantenere elevati i prezzi di ChatGPT. A loro avviso, l’accordo tra le due società ha danneggiato gli abbonati e la concorrenza nel mercato dell’IA generativa per i consumatori. Si tratta di affermazioni contenute nella denuncia, non di conclusioni secondo cui l’accordo avrebbe avuto tali effetti.
Pitts ha respinto la domanda fondata sullo Sherman Act federale perché gli abbonati non avevano addotto in modo adeguato il tipo di danno alla concorrenza richiesto dalla legge federale. Ha concesso loro la possibilità di modificarla, permettendo un nuovo tentativo di formulare la domanda. Per ora, dunque, la decisione restringe la portata della causa, ma non preclude definitivamente una domanda basata sul diritto federale.
«Un vincolo contrattuale che ostacola la capacità di un concorrente di competere non costituisce un danno alla concorrenza in assenza di un danno più ampio alla capacità del mercato di offrire ai consumatori una gamma completa di opzioni».
Giudice distrettuale federale P. Casey Pitts
Le domande basate sul diritto della California restano in esame
Secondo il Daily Journal, il giudice ha consentito che le domande dei ricorrenti fondate sul Cartwright Act e sull’Unfair Competition Law della California procedano. Queste domande offrono agli abbonati una via, basata sul diritto statale, per continuare a contestare il presunto ruolo di Microsoft nel limitare le possibilità di OpenAI di procurarsi capacità di calcolo. Il fatto che restino in esame significa che il tribunale non ha accolto la richiesta di Microsoft di chiudere la causa nella fase iniziale degli atti.
La distinzione tra le domande basate sul diritto federale e quelle basate sul diritto statale è importante per le prossime fasi della causa. I ricorrenti devono ancora provare quanto sostengono e Microsoft potrà contestare le domande nel prosieguo del procedimento. L’ordinanza non stabilisce che i consumatori abbiano pagato prezzi gonfiati né che la collaborazione abbia ridotto la concorrenza.
L’arbitrato non chiuderà la causa in tribunale
Microsoft aveva anche chiesto a Pitts di imporre l’arbitrato, ma il giudice ha respinto la richiesta. La causa, intentata dagli abbonati a ChatGPT come proposta di azione collettiva, può quindi proseguire davanti al tribunale federale per le domande basate sul diritto statale rimaste in esame. La decisione lascia ai ricorrenti una causa ancora aperta, mentre l’impostazione della domanda antitrust federale potrebbe essere riformulata.
La denuncia pone al centro della controversia il controllo della capacità di calcolo: sostiene che la posizione contrattuale di Microsoft potrebbe limitare la possibilità di OpenAI di acquistare capacità di calcolo altrove e, di conseguenza, incidere sul servizio disponibile per i clienti di ChatGPT. Il tribunale non ha stabilito che questa ricostruzione sia vera. Le questioni immediate sono se i ricorrenti modificheranno la loro domanda fondata sullo Sherman Act e come sosterranno le domande basate sul diritto della California nel prosieguo della causa.