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Meta e Sierra presentano un protocollo aperto per gli agenti personali di IA
Meta e Sierra hanno annunciato un protocollo aperto che consente agli agenti personali di IA di collegarsi alle aziende tramite siti web, API o agenti sviluppati dalle aziende stesse. I partner prevedono di pubblicare una prima specifica pi

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
«L’IA personale sta creando una nuova porta d’accesso alle aziende. I marchi hanno bisogno di un modo affidabile per sapere chi rappresenta un agente di IA, che cosa è autorizzato a fare, quali sono le sue intenzioni e come interagire con lui in sicurezza. Personal Agent Protocol è un passo importante verso la creazione della base comune di cui avrà bisogno questa nuova era dell’esperienza dei clienti».
Tony Bates, presidente & amministratore delegato, Genesys
Meta e Sierra hanno annunciato Personal Agent Protocol il 6 ottobre, proponendo uno standard aperto per le interazioni tra gli agenti personali di IA e le aziende. Sono coinvolte anche Genesys, Instinct, Rocket, Shopify, Stripe e Walmart. Secondo le aziende, il protocollo permetterà ai clienti di controllare l’accesso degli agenti, lasciando alle aziende la possibilità di fissare limiti e vedere come gli agenti usano i loro servizi.
Il protocollo parte dai siti web delle aziende
Il flusso proposto inizia quando un agente visita il sito web di un’azienda per scoprire che cosa offre e come contattarla. Può iniziare come ospite, il che potrebbe bastare per domande sulla disponibilità dei prodotti o sui resi. Se un’attività richiede l’accesso a un account, il cliente effettua l’accesso sulla pagina dell’azienda oppure usa credenziali già configurate nell’agente.
I clienti decidono se concedere a un agente l’accesso in sola lettura o anche in scrittura. Una sessione può proseguire attraverso diversi canali, così una domanda iniziale posta prima dell’accesso e una successiva modifica dell’account restano parte della stessa visita. Le aziende scelgono come gli agenti svolgono le attività: attraverso normali pagine web, API basate su standard come MCP e OpenAPI, oppure l’agente conversazionale dell’azienda stessa.
OAuth gestisce l’autorizzazione; le aziende fissano i limiti
Il progetto usa OAuth, uno standard per autorizzare l’accesso. Sierra afferma che l’approccio punta a sostituire alcune delle soluzioni di ripiego usate oggi dagli agenti, come navigare tra le pagine e compilare moduli come farebbe una persona, oppure rivolgersi all’assistenza clienti quando questi passaggi non funzionano. L’annuncio presenta le connessioni dirette come un modo per completare le attività più rapidamente, ma non riporta risultati di implementazioni né risparmi di tempo misurati.
Questa ripartizione del controllo è centrale nella proposta: i clienti concedono l’accesso, mentre le aziende decidono quali azioni e quali percorsi sono disponibili. Un agente ospite potrebbe consultare le condizioni di reso; un agente che ha effettuato l’accesso e dispone dei permessi di scrittura potrebbe modificare un account. L’annuncio descrive questi casi come usi previsti, non come funzionalità già disponibili presso tutte le aziende partecipanti.
I partner operano nel commercio, nei pagamenti e nell’assistenza clienti
L’elenco dei partner riunisce aziende che incontrerebbero gli agenti personali in fasi diverse dell’interazione con un cliente. Mani Fazeli di Shopify ha detto che il protocollo potrebbe aiutare i commercianti a gestire domande sui prodotti, acquisti, resi e cambi. Kevin Miller di Stripe ha detto che le aziende hanno bisogno di un modo uniforme per riconoscere gli agenti dei clienti e interagire con loro.
Shawn Malhotra, direttore tecnologico di Rocket Companies, ha descritto il lavoro con Sierra su un agente capace di muoversi tra le piattaforme di Rocket e Redfin, dalla ricerca di una casa all’ottenimento di un finanziamento. L’esempio indica il tipo di servizio articolato in più passaggi che il protocollo intende supportare, anche se l’annuncio di Sierra non lo descrive come un’implementazione già completata dello standard.
La prima specifica deve ancora arrivare
Sierra prevede di pubblicare una specifica v0.1 più avanti in ottobre, organizzare workshop di progettazione e rilasciare un’implementazione di riferimento per gli sviluppatori. Chiunque può implementare il protocollo, ma l’annuncio non fornisce ancora la specifica né delinea un processo di certificazione o adozione già definito.
Sierra ha anche prospettato possibili estensioni: limiti più specifici alle singole azioni, notifiche su eventi come voli in ritardo o ordini spediti, e procedure di pagamento che non richiederebbero di condividere il numero di una carta di credito con un agente. Queste idee sono descritte come possibilità future. Per ora, la proposta concreta è un modello comune di autorizzazione e connessione che lascia alle aziende il controllo sui servizi che mettono a disposizione.