Vai al contenuto
AI.info

The Pulse

Il sindacato degli attori giapponesi richiede il consenso in ogni fase dell’uso dell’IA per le voci

Il Japan Actors Union ha pubblicato il 15 ottobre linee guida che richiedono il consenso preventivo per l’uso delle voci degli interpreti da parte dell’IA, con autorizzazioni distinte per l’apprendimento, la creazione di repliche e l’impieg

Il sindacato degli attori giapponesi richiede il consenso in ogni fase dell’uso dell’IA per le voci

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

Il Japan Actors Union ha annunciato il 15 ottobre le sue linee guida sulle voci generate dall’IA, stabilendo le regole per l’uso delle voci degli interpreti nello sviluppo di sistemi e servizi di IA. Il Japan Actors Union, noto come JAU, afferma che le linee guida mirano a tutelare gli interpreti e a fornire indicazioni ai produttori e alle aziende di IA. Secondo la cooperativa, circa 2.600 attori e doppiatori fanno parte del sindacato.

Il consenso in ogni fase dell’uso dell’IA

Le linee guida individuano tre fasi: analisi e apprendimento, che comprendono la fornitura di dati vocali o l’inserimento di prompt; generazione e creazione di una replica digitale o di un interprete sintetico; e impiego dell’audio generato in un progetto, comprese la produzione, la modifica, la distribuzione o la vendita. Prima che inizi l’uso dell’IA, le aziende devono ottenere il consenso esplicito e scritto dell’interprete. Il documento richiede un consenso autonomo e individuale per ciascuna delle tre fasi e respinge le autorizzazioni preventive generiche per usi ampi o non specificati. Richiede inoltre un nuovo consenso per gli impieghi che esulano dall’accordo iniziale, per esempio in un altro progetto o mezzo di comunicazione.

Il documento della JAU stabilisce termini di preavviso in base all’impiego previsto. Per lo sviluppo di una nuova replica o di un interprete sintetico, oppure per lo sviluppo o l’addestramento di un nuovo modello di IA, la comunicazione scritta deve arrivare almeno sette giorni prima della fornitura dei dati, dell’inizio delle registrazioni o dell’avvio del processo di sviluppo. Per la produzione o la modifica di audio nell’ambito di un progetto specifico con un modello già approvato, il preavviso deve arrivare almeno 48 ore prima dell’uso dell’IA o della sessione. La comunicazione deve descrivere il progetto, lo scopo e la durata, la tecnologia, il contenuto e i dati coinvolti.

Durata degli accordi e compensi aggiuntivi

Il consenso e i relativi accordi dovrebbero in genere durare non più di un anno. È consentita una durata maggiore quando sussiste un’esigenza produttiva oggettiva e ragionevole, come nel caso di un lungo progetto di videogioco o animazione. Le linee guida respingono il consenso a tempo indeterminato e richiedono un nuovo accordo scritto se l’uso prosegue oltre il termine concordato. Stabiliscono inoltre che gli interpreti non debbano subire conseguenze sfavorevoli nelle audizioni, nell’assegnazione delle parti, nel lavoro futuro o in altre condizioni per aver rifiutato o revocato il consenso.

La JAU chiede compensi legati all’IA distinti da quelli ordinari per le prestazioni. Le categorie previste comprendono compensi per la fornitura di dati vocali o lo sviluppo di una replica, corrispettivi per l’uso di voci generate in un progetto, compensi aggiuntivi per la pubblicità e compensi per il doppiaggio con IA o altri usi multilingue. Le linee guida non fissano una tariffa unica. Indicano che il compenso dovrebbe tenere conto di fattori quali il mezzo di comunicazione, i paesi in cui avviene l’uso, gli abbonamenti e le dimensioni del pubblico, nonché il livello di carriera dell’interprete.

Interpreti in carne e ossa e interpreti deceduti

Le linee guida affermano che nelle produzioni vocali si dovrebbe dare la priorità agli interpreti in carne e ossa e chiedono consultazioni e un accordo prima che le voci dell’IA sostituiscano le opportunità di lavoro degli interpreti. L’uso tramite IA della voce di un interprete deceduto è in linea di principio vietato. Il documento prevede una limitata eccezione per il seguito di una serie a cui l’interprete aveva partecipato, se la produzione concreta era iniziata prima della sua morte, oppure per un progetto a cui l’interprete aveva acconsentito in vita. L’eccezione è soggetta a condizioni, tra cui limitare l’uso a ciò che non può ragionevolmente essere realizzato da un interprete in carne e ossa, ottenere il previo consenso scritto degli eredi e della precedente agenzia e corrispondere un compenso agli eredi. Non è consentito l’uso per un nuovo progetto a cui l’interprete non aveva acconsentito.

Le regole richiedono inoltre crittografia, controlli degli accessi e registri della condivisione dei dati. Se un interprete revoca il consenso e l’interprete e l’azienda raggiungono un accordo, l’azienda deve cancellare entro 30 giorni i dati audio e i prompt dell’interprete e disattivare tempestivamente i modelli addestrati o sottoposti a fine-tuning con quei materiali. Gli interpreti possono chiedere informazioni sull’uso dei dati e dei modelli quando hanno fondati motivi per sospettare che la loro voce sia stata riprodotta senza autorizzazione.

Una linea guida di settore, non una legge

Le linee guida sono uno standard di settore privo di forza di legge, secondo il resoconto di ITmedia sull’annuncio. La JAU afferma che in Giappone manca una legge organica che tuteli specificamente la voce di una persona e che intende sollecitare una normativa, cercando nel frattempo di far adottare le linee guida in tutto il settore. Il documento propone misure in caso di violazioni, comprese richieste di interrompere la distribuzione o distruggere i modelli; queste disposizioni fanno parte delle linee guida del sindacato.

All’annuncio del 15 ottobre, il vicepresidente della JAU e doppiatore Michihiro Ikemizu ha risposto alle obiezioni secondo cui la procedura sarebbe stata impegnativa.

«Finora era stato troppo facile» — Michihiro Ikemizu, vicepresidente della JAU e doppiatore.

La frase significa «Finora le cose erano state troppo facili», secondo il resoconto di ITmedia. Le linee guida definiscono lo standard di base proposto dal sindacato; la loro portata pratica dipenderà dall’adozione nei contratti e nei processi di lavoro da parte di produttori, piattaforme e aziende di IA.

Fonti

Esplora

Altri articoli