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Hegseth progetta un comando a quattro stelle per la guerra autonoma
Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha annunciato il progetto di istituire un comando a quattro stelle per la guerra autonoma, con l’obiettivo di diffondere i sistemi autonomi e robotici nelle forze armate statunitensi. La proposta fissa

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Il segretario alla Difesa Pete Hegseth vuole che le forze armate statunitensi creino un comando a quattro stelle per la guerra autonoma, riducendo al tempo stesso del 20% i posti di generale e ammiraglio. Ha annunciato entrambi i piani il 30 settembre alla Marine Corps Base Quantico, proponendo di ampliare l’autorità di comando ai vertici mentre il suo dipartimento riduce il numero degli ufficiali di grado più elevato. Il nuovo comando è una proposta, non un’organizzazione già istituita: il Pentagono deve collaborare con il Congresso per approvare la legislazione necessaria e la data fissata come obiettivo è il 1° ottobre 2027.
Un nuovo comando mentre si riducono i gradi più alti
Hegseth ha chiamato l’organizzazione proposta Autonomous Warfare Command, o AutoWarCom, e l’ha descritta come un comando combattente a quattro stelle, dotato di «autorità simili a quelle delle singole forze armate», per diffondere le capacità autonome e robotiche nell’insieme delle forze armate. «Il ritmo della guerra cambia più rapidamente dei processi necessari a sostenerla», ha detto durante il suo discorso State of the Force. Il video del discorso diffuso dal Dipartimento della Difesa documenta l’annuncio.
Le competenze previste per il comando vanno oltre lo sviluppo di droni. Un memorandum descritto da Stars and Stripes afferma che disporrebbe di personale assegnato, di un bilancio e dell’autorità per le acquisizioni, oltre a percorsi di carriera dedicati per ufficiali e personale di truppa. Il Pentagono dovrà collaborare con il Congresso per ottenere l’autorità giuridica necessaria a istituirlo entro la data fissata come obiettivo.
Nello stesso evento, Hegseth ha detto che le forze armate ridurranno del 20% i posti di generale e ammiraglio, raddoppiando la riduzione del 10% che aveva ordinato la scorsa primavera. Secondo l’Associated Press, ha detto che la riduzione dovrebbe essere completata entro il 1° gennaio 2027. Le due iniziative parallele inseriscono nell’agenda del dipartimento un nuovo comando a quattro stelle mentre si prevede di eliminare un posto su cinque tra quelli occupati dagli ufficiali di grado più elevato.
Le lezioni sui droni dall’Ucraina orientano la proposta
Hegseth ha indicato il ritmo mutevole dei combattimenti e l’uso dei droni da parte dell’Ucraina come ragioni per riorganizzare il modo in cui le forze armate mettono in campo i sistemi autonomi. «La lezione dell’Ucraina non è che un tipo di drone vinca le guerre, ma piuttosto che serve un sistema progettato appositamente per massimizzare la capacità di adattamento», ha detto. Ha sostenuto che alle forze armate servono sia armi avanzate sia sistemi meno costosi che possano produrre e modificare su larga scala.
La proposta si basa su iniziative già in corso, tra cui il Drone Dominance Program e la Task Force 401, che si occupa di contrastare i droni. Hegseth ha inoltre detto che il responsabile del portafoglio dei sistemi senza equipaggio del Pentagono sarebbe diventato Project Agincourt, un passaggio intermedio inteso ad avvicinare chi impiega le tecnologie in ambito militare e chi le sviluppa nelle attività di test e acquisizione. Il discorso non ha chiarito come il futuro comando si ripartirebbe le responsabilità con i programmi e le task force già esistenti nelle singole forze armate.
Il Congresso e le critiche tra l’annuncio e il nuovo comando
La sede del comando prevista richiederà un intervento del Congresso, mentre la sua struttura completa e i suoi rapporti di comando restano da definire. Rimane quindi una distanza tra l’obiettivo dichiarato da Hegseth per il 2027 e un comando operativo dotato di poteri definiti per legge. Il controllo promesso dalla proposta su bilanci, personale e acquisti darebbe all’organizzazione un ruolo rilevante nel determinare come le singole forze armate adotteranno i sistemi autonomi.
I tagli agli ufficiali di grado più elevato hanno suscitato critiche anche tra i legislatori. Il senatore Mark Kelly, democratico dell’Arizona ed ex pilota da combattimento della Marina, ha detto all’AP che Hegseth stava «epurando una generazione di grandi leader delle forze armate», avvertendo che per ricostruire quell’esperienza potrebbe volerci una generazione. Il senatore repubblicano Mike Rounds ha detto di voler conoscere le motivazioni prima di giudicare se la riduzione dei posti ai vertici abbia senso.
Per ora, il Pentagono ha annunciato un obiettivo e un processo di pianificazione, non un comando a quattro stelle già operativo. Il Congresso dovrà contribuire a fornire l’autorità necessaria e il dipartimento deve ancora definire come AutoWarCom opererebbe accanto ai programmi sui droni già esistenti nelle forze armate.