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Il Regno Unito offre a un massimo di 12 aziende l’accesso ai dati sui droni dell’Ucraina
Il Regno Unito invita le aziende britanniche ad addestrare e testare l’IA per sciami di droni usando immagini e video di Avengers Labs, la piattaforma ucraina. Fino a 12 aziende potranno accedere alla piattaforma per tre mesi; una seconda f

AI.info Team ·
Il 25 settembre, il Ministero della Difesa britannico ha indetto una selezione per aziende chiamate a sviluppare IA per sciami di droni usando immagini e video del campo di battaglia provenienti dall’Ucraina. I dati si trovano in Avengers Labs, una piattaforma del governo ucraino; il Regno Unito afferma di essere il primo partner internazionale ad aver ottenuto l’accesso. Per la prima fase potranno essere selezionate fino a 12 aziende registrate nel Regno Unito.
Avengers Labs contiene oltre cinque milioni di fotogrammi
Il bando descrive una raccolta di oltre cinque milioni di fotogrammi reali, milioni di oggetti annotati e dati ricavati dalle riprese di sistemi aerei senza equipaggio ucraini. Il materiale comprende immagini diurne e a infrarossi di bersagli terrestri e aerei. Secondo l’annuncio del governo, la banca dati contiene informazioni dei sensori relative a oltre sei milioni di rilevamenti, tra cui carri armati, artiglieria, sistemi di difesa aerea, fanteria e bersagli aerei come i droni Shahed.
Avengers Labs non è un semplice archivio di file. Il bando la descrive come un ambiente pronto per l’uso operativo in cui trovare e configurare dataset, addestrare modelli e testarne e valutarne le prestazioni in diverse condizioni operative. Si prevede che aggiornamenti regolari amplino la raccolta.
La selezione punta a sciami capaci di operare con comunicazioni disturbate
Il Ministero della Difesa chiede proposte in almeno uno di quattro ambiti: riconoscimento e tracciamento dei bersagli; distribuzione delle decisioni tra sistemi autonomi; coordinamento delle missioni quando le comunicazioni sono limitate; e integrazione delle informazioni provenienti da più sensori. I candidati devono mostrare come il loro lavoro potrebbe rispondere alle esigenze di difesa sia ucraine sia britanniche e indicare un percorso credibile dallo sviluppo dei modelli ai test operativi.
Il governo afferma che i sistemi previsti potrebbero continuare a operare quando le comunicazioni sono degradate o la navigazione satellitare non è disponibile. Il suo annuncio descrive gli sciami di droni come sistemi capaci di collaborare per individuare minacce e bersagli, mantenendo un adeguato coinvolgimento umano. Tra i possibili compiti militari figurano il rifornimento delle forze e l’attacco alle capacità nemiche.
È così che la task force per l’IA del primo ministro produce risultati: riunendo l’esperienza acquisita a caro prezzo dall’Ucraina sul campo di battaglia e le migliori aziende britanniche di IA per sviluppare e impiegare capacità più rapidamente.
Kanishka Narayan, ministro per l’IA
La prima fase offre accesso, non finanziamenti per lo sviluppo
Le candidature si chiudono alle 11:59 p.m. BST del 22 ottobre 2026 e il Ministero della Difesa prevede di esaminare le proposte più avanti nello stesso mese. Fino a 12 aziende selezionate dovrebbero ricevere tre mesi di accesso alla piattaforma, indicativamente da fine novembre 2026 a fine febbraio 2027. La prima fase è una selezione competitiva di qualificazione: le aziende sostengono i propri costi e la selezione non garantisce un contratto successivo.
La seconda fase, prevista per l’inizio del 2027, potrebbe assegnare contratti finanziati dal Ministero della Difesa a un massimo di cinque aziende per sviluppare le capacità dimostrate durante la prima fase. Il bando stabilisce anche una ripartizione dei diritti: le aziende mantengono la proprietà delle tecnologie già in loro possesso e del software proprietario, mentre l’Ucraina è proprietaria dei pesi dei modelli addestrati. Il Ministero della Difesa e l’azienda interessata ricevono licenze per l’uso di quei pesi.
Regno Unito e Ucraina fissano le condizioni di accesso
La selezione è riservata alle aziende registrate nel Regno Unito, con requisiti di sicurezza e conformità e una supervisione continua da parte del Regno Unito e dell’Ucraina. Le aziende devono inoltre spiegare come useranno i dati in modo sicuro e responsabile. Il programma collega quindi l’accesso a un’ampia raccolta di dati dei sensori acquisiti in guerra a un processo di selezione definito, a un breve periodo iniziale di test e a condizioni relative ai modelli prodotti a partire da quei dati.
Le prime candidature devono arrivare entro il 22 ottobre. Il Ministero della Difesa afferma di prevedere di comunicare l’esito alle aziende selezionate per la prima fase entro l’inizio di novembre, prima dell’avvio dell’accesso programmato alla piattaforma.