The Pulse
Il CEO di Flock dice «Solo colpi d’arma da fuoco», ma il sito elenca altri suoni
Il CEO di Flock Garrett Langley ha detto che i microfoni dell’azienda rilevano «solo i colpi d’arma da fuoco», mentre i materiali di prodotto di Flock elencano altri suoni che il sistema può rilevare. L’azienda afferma che la maggior parte

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Il CEO di Flock Safety Garrett Langley ha detto al pubblico di TechCrunch Disrupt che i microfoni dell’azienda ascoltano «solo i colpi d’arma da fuoco». La pagina del prodotto di Flock, però, afferma che il sistema può rilevare anche fuochi d’artificio, esibizioni automobilistiche e altri eventi che causano disagi, mentre un portavoce dell’azienda ha detto a TechCrunch che può individuare possibili incidenti stradali. La controversia non riguarda soltanto l’eventuale registrazione delle conversazioni: riguarda anche l’ampiezza della gamma di suoni che Flock attribuisce ai suoi sensori.
La risposta di Langley a confronto con la pagina del prodotto di Flock
Interrogato sulla differenza tra le sue dichiarazioni e i materiali promozionali di Flock, Langley ha risposto:
«Sono solo colpi d’arma da fuoco».
Il CEO di Flock Safety Garrett Langley ha fatto questa affermazione durante uno scambio sul palco di TechCrunch Disrupt, secondo quanto riportato da TechCrunch. Il sito dell’azienda descrive una gamma più ampia di segnalazioni audio, tra cui occupazioni delle strade e incidenti gravi, e afferma che l’insieme degli eventi rilevabili si sta ampliando per includere quelli rilevanti per i clienti.
Il portavoce di Flock Paris Lewbel ha detto a TechCrunch che la tecnologia è «usata principalmente per rilevare colpi d’arma da fuoco», ma può rilevare anche fuochi d’artificio, esibizioni automobilistiche e possibili incidenti stradali. Lewbel ha spiegato che Langley voleva sottolineare che il sistema audio non è progettato per monitorare le conversazioni o analizzare il parlato e che attualmente non rileva urla o segnali di persone in difficoltà. Questa distinzione chiarisce ciò che il sistema è destinato a riconoscere; non cancella però la descrizione, fornita dall’azienda, degli altri eventi sonori che può individuare.
Analizzare l’audio non equivale a registrarlo
Secondo la spiegazione di Flock, i suoi sensori analizzano il suono sul dispositivo in finestre mobili di circa tre secondi. L’azienda afferma che l’audio che non corrisponde a un evento che soddisfa i criteri di rilevamento viene scartato dopo l’analisi anziché conservato, fatta eccezione per un numero limitato di campioni diagnostici programmati in anticipo e usati per migliorare le prestazioni del sistema. Quando viene rilevato un evento che soddisfa tali criteri, il dispositivo salva una breve clip e invia una segnalazione. Flock afferma di non fornire ai clienti un flusso audio in diretta.
Questa spiegazione rende centrale nel dibattito sulla privacy la distinzione che l’azienda fa tra analisi e registrazione dell’audio. I sensori devono elaborare i suoni nelle vicinanze per stabilire se corrispondano a una categoria di eventi, anche se la maggior parte di quell’audio viene scartata anziché conservata. Flock afferma che il sistema non è in grado di comprendere il parlato, identificare le voci o cercare parole pronunciate.
Una sperimentazione ritirata per rilevare persone in difficoltà continua a incidere sulla controversia
La controversia sui microfoni si è intensificata dopo che Flock ha annunciato l’intenzione di rilevare suoni di «urla», modificando poi la formulazione in «persone in difficoltà» in seguito alle critiche dei sostenitori della privacy. In seguito Flock ha detto di aver rimosso la funzionalità. In un post dell’azienda, il Chief Product Officer Baily Quintrell ha scritto: «La funzionalità era disponibile solo per un numero ristretto di clienti nell’ambito di una sperimentazione limitata e non è mai stata distribuita su larga scala».
Langley ha detto a TechCrunch che Flock aveva realizzato un prototipo della funzionalità con un paio di clienti, dopo che questi avevano chiesto se i microfoni installati nei parcheggi potessero segnalare un possibile rapimento o un’aggressione. Ha riconosciuto che l’azienda aveva commesso errori e ha detto che aveva ascoltato le preoccupazioni dei clienti. La precedente sperimentazione offre ai critici una ragione concreta per chiedersi se le categorie di eventi rilevati dal sensore possano cambiare, anche se Flock afferma di aver messo fine a quella funzionalità.
Resta da capire quanto Flock delimiti la funzione del suo sistema
La pagina del prodotto di Flock descrive capacità di rilevamento che vanno oltre i colpi d’arma da fuoco, mentre la breve risposta del CEO suggeriva una funzione più circoscritta. Il portavoce dell’azienda ha chiarito la distinzione che Langley intendeva fare: altri suoni rilevanti per la sicurezza pubblica possono attivare il rilevamento, ma il sistema non è destinato a monitorare il parlato. La spiegazione pubblicata dall’azienda afferma inoltre che l’insieme degli eventi rilevabili potrebbe ampliarsi man mano che i clienti individuano nuove minacce.
A Disrupt, il contrasto è emerso mentre i prodotti di sorveglianza di Flock erano sottoposti all’attenzione pubblica e si svolgevano proteste fuori dalla sede dell’evento a San Francisco. Per le comunità che valutano l’impiego dei microfoni, la questione concreta è quali categorie di suoni riconosca il sistema, quali clip conservi quando un evento attiva il rilevamento e chi possa accedere a quelle clip. I materiali di Flock elencano colpi d’arma da fuoco, fuochi d’artificio, esibizioni automobilistiche e incidenti stradali, non soltanto colpi d’arma da fuoco.