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La FCC valuta la richiesta di Club for Growth di autorizzare le chiamate politiche automatiche con voci IA

La FCC sta esaminando una richiesta di Club for Growth per consentire chiamate politiche non richieste ai cellulari con voci preregistrate o generate dall’IA. Il termine per le repliche nella consultazione pubblica dell’agenzia è il 19 otto

La FCC valuta la richiesta di Club for Growth di autorizzare le chiamate politiche automatiche con voci IA

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

«Esentare le chiamate politiche dall’obbligo di ottenere il consenso dei destinatari darebbe un’enorme spinta a questa strategia, e messaggi ingannevoli potrebbero arrivare direttamente sul cellulare di quasi ogni elettore del nostro Paese.»

Anna Gomez, commissaria della FCC

La FCC valuta una deroga prima delle elezioni di metà mandato

La Federal Communications Commission sta esaminando una richiesta di Club for Growth per consentire ai gruppi politici di effettuare chiamate non richieste ai cellulari usando voci artificiali o preregistrate, comprese quelle generate dall’IA. L’agenzia non ha approvato la modifica. A settembre, il suo Consumer and Governmental Affairs Bureau ha aperto la richiesta ai commenti del pubblico e, secondo The Associated Press, la FCC potrebbe decidere già a fine ottobre.

Club for Growth ha presentato la richiesta il 31 agosto. L’avviso pubblico diffuso dalla FCC il 4 settembre la descrive come una richiesta di deroga limitata a una norma dell’agenzia e di esenzione da una disposizione del Communications Act. Insieme, le due misure eliminerebbero l’obbligo di ottenere il previo consenso esplicito del destinatario per le chiamate politiche non commerciali ai numeri di cellulare. Il termine per presentare commenti era il 5 ottobre; quello per le repliche è il 19 ottobre.

Quali effetti avrebbe la modifica secondo Club for Growth

Il gruppo sostiene che le norme attuali siano superate e limitino la libertà di espressione politica. Secondo Club for Growth, la modifica potrebbe aiutare le organizzazioni politiche a raggiungere gli elettori in più lingue e a migliorare i sondaggi, rendendo più facile contattare un maggior numero di persone. Nell’articolo di AP, il presidente del gruppo David McIntosh ha presentato la richiesta come una questione di parità di trattamento tra i messaggi politici e le altre chiamate ai cellulari.

«La nostra richiesta chiede alla FCC di trattare la libertà di espressione politica tutelata dal Primo Emendamento allo stesso modo in cui tratta già le chiamate ai cellulari relative a consegne di pacchi, conti bancari e appuntamenti medici», ha detto McIntosh ad AP. La proposta non eliminerebbe ogni restrizione: secondo AP, chi chiama dovrebbe comunque offrire la possibilità di non ricevere altre chiamate e non potrebbe chiamare una persona più di tre volte nell’arco di 30 giorni.

Le voci IA sono già soggette alla legge sulle chiamate automatiche

La richiesta arriva dopo la decisione della FCC del 2024 secondo cui le voci umane generate dall’IA rientrano nelle restrizioni del Telephone Consumer Protection Act sulle voci artificiali o preregistrate. La decisione richiede in generale il consenso preventivo per le chiamate soggette alla legge, salvo che si applichi un’eccezione. Club for Growth chiede all’agenzia di creare un’eccezione per le chiamate politiche non commerciali, non di revocare la sua precedente decisione secondo cui le voci generate dall’IA sono considerate voci artificiali.

I rischi sono già emersi durante un’elezione. In occasione delle primarie presidenziali del New Hampshire del 2024, migliaia di elettori hanno ricevuto una chiamata automatica che usava un’imitazione generata dall’IA dell’allora presidente Joe Biden e li esortava a conservare il proprio voto per le elezioni generali. Poco dopo, la FCC è intervenuta per chiarire che le chiamate con voci clonate tramite IA rientrano nella legge a tutela dei consumatori.

I critici mettono in guardia da inganni e rischi per i dati degli elettori

Gomez, unica esponente democratica della commissione, ha detto ad AP di opporsi alla deroga e di temere un’ondata di chiamate automatiche e disinformazione. Tim Harper, responsabile del team elezioni del Center for Democracy and Technology, ha avvertito che una decisione a ridosso del giorno delle elezioni potrebbe creare «un’enorme opportunità di abuso». Ha detto che le campagne elettorali potrebbero usare la tecnologia per rivolgersi agli elettori in modo ingannevole.

Le possibilità vanno oltre i messaggi preregistrati. Secondo AP, i gruppi politici potrebbero anche usare sistemi di IA per intrattenere conversazioni in tempo reale con gli elettori. Mekela Panditharatne, consulente legale senior del programma per la democrazia del Brennan Center for Justice, ha avvertito che un sistema potrebbe fare false promesse su un candidato o fornire agli elettori informazioni inesatte o incomplete; Harper ha anche sollevato la possibilità che le persone non sappiano in che modo un agente IA raccolga o riutilizzi i loro dati.

La decisione potrebbe arrivare poche settimane prima del voto

L’avviso della FCC chiede al pubblico di esprimersi sulla richiesta di Club for Growth, ma non garantisce al gruppo una decisione entro una data precisa. Una decisione a fine ottobre arriverebbe solo poche settimane prima delle elezioni di metà mandato di novembre, lasciando poco tempo perché un’eventuale modifica incida sulle chiamate delle campagne elettorali. I sostenitori della richiesta invocano la libertà di espressione politica e la possibilità di raggiungere gli elettori; gli oppositori indicano il rischio che chiamate ingannevoli raggiungano gli elettori senza il loro consenso.

Per ora, la richiesta è ancora in attesa di una decisione. La prossima scadenza prevista è quella del 19 ottobre per presentare le repliche ai commenti.

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