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Disney offre un lavoro ad almeno 60 dipendenti di Character.AI
Disney ha accettato di offrire un lavoro ad almeno 60 dipendenti di Character.AI, con una retribuzione annua complessiva stimata in 60 milioni di dollari. Le condizioni di assunzione accompagnano l’offerta stalking-horse da 20 milioni di do

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Almeno 60 offerte di lavoro, la maggior parte accettate
Disney ha accettato di offrire un lavoro ad almeno 60 dipendenti di Character.AI, la maggioranza del personale della startup, secondo i dettagli di un atto giudiziario riportati da TechCrunch il 18 ottobre. Le posizioni prevedono una retribuzione annua complessiva stimata in 60 milioni di dollari. Secondo l’atto, la «stragrande maggioranza» dei dipendenti che hanno ricevuto un’offerta l’ha accettata.
Le condizioni di assunzione si affiancano a un’offerta separata di Disney da 20 milioni di dollari per alcuni beni di Character.AI. Disney è l’offerente stalking-horse proposto: la sua offerta fissa la base di partenza per una vendita sotto la supervisione del tribunale, che potrebbe ancora attirare un’offerta più alta. L’accordo non costituisce un’acquisizione già conclusa dell’intera Character.AI.
Il trasferimento del personale e la vendita fallimentare
Character.AI ha presentato istanza di fallimento ai sensi del Chapter 11 in precedenza nella settimana. Nell’annuncio di ottobre, la società ha descritto l’offerta di Disney come una licenza non esclusiva e perpetua su alcuni diritti di proprietà intellettuale e rivendicazioni, con servizi per la transizione forniti da ex dipendenti assunti da Disney. La vendita proposta resta aperta a offerte concorrenti.
Le cifre distinguono l’accordo sul personale dall’offerta per i beni: i 60 milioni di dollari rappresentano la retribuzione annua stimata dei dipendenti, mentre 20 milioni di dollari è l’importo dichiarato per i beni selezionati e le rivendicazioni correlate. I dettagli sulle assunzioni contenuti nell’atto danno la misura di un trasferimento di personale che Character.AI aveva descritto in precedenza in termini più generali. A settembre, la società aveva dichiarato che il suo amministratore delegato, Karandeep Anand, sarebbe entrato in Disney e che si prevedeva che alcuni membri del suo team tecnico lo seguissero.
Anand è entrato in Disney prima dell’istanza di fallimento
Il 18 settembre Disney ha annunciato che Anand sarebbe diventato vicepresidente esecutivo senior e direttore tecnologico, con decorrenza dal 2 ottobre. La società ha precisato che si trattava di un ruolo di nuova istituzione e che Anand avrebbe risposto all’amministratore delegato Josh D’Amaro. Le ulteriori offerte di lavoro porterebbero in Disney un gruppo più ampio di dipendenti di Character.AI, mentre procede la vendita della startup sotto la supervisione del tribunale.
«Karandeep porta con sé una rara combinazione di esperienze nelle infrastrutture, nelle tecnologie per i consumatori e nell’IA, e sarà una risorsa fondamentale per il gruppo dirigente di vertice di Disney mentre portiamo avanti le nostre tre priorità: raccontare grandi storie come nostra stella polare, mettere la tecnologia al servizio della creatività e operare come One Disney», ha dichiarato Josh D’Amaro, amministratore delegato di Disney, nell’annuncio della nomina di Anand diffuso dalla società.
L’offerta può ancora essere superata
La posizione di Disney come offerente stalking-horse non garantisce che acquisirà i beni. Un altro acquirente può presentare un’offerta più alta durante la procedura di vendita fallimentare, ha riferito TechCrunch. Le offerte di lavoro costituiscono una parte separata dell’accordo e, secondo l’atto, la maggior parte dei destinatari le ha già accettate.
Per Character.AI, l’accordo abbina il trasferimento di gran parte del personale a una procedura di vendita di alcuni beni. Per Disney, porta nella sua organizzazione tecnologica decine di dipendenti di una società nata attorno all’IA conversazionale, oltre alla nomina di Anand. Sia la transazione relativa ai beni sia la procedura fallimentare restano soggette alla supervisione del tribunale.