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Il Connecticut chiede alla PURA di indagare sull’uso dell’IA da parte delle aziende di servizi pubblici
Il 13 ottobre, il procuratore generale del Connecticut William Tong e la responsabile della tutela dei consumatori Claire Coleman hanno chiesto alla PURA di esaminare come le aziende di servizi pubblici usano l’intelligenza artificiale. Vog

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Le aziende di servizi pubblici del Connecticut usano l’intelligenza artificiale, ma i funzionari statali affermano di non sapere dove siano impiegati questi sistemi né quanto sia diffuso il loro utilizzo. Il 13 ottobre, il procuratore generale William Tong e la responsabile della tutela dei consumatori Claire Coleman hanno chiesto alla Public Utilities Regulatory Authority di indagare su questa lacuna, esaminando sia l’impiego dell’IA sia le pratiche delle aziende in materia di sicurezza dei dati e sicurezza informatica.
Le aziende usano l’IA, ma non è chiaro quanto sia diffuso il suo impiego
L’istanza indica sei aziende da sottoporre a esame: Connecticut Light and Power, che opera con il nome Eversource Energy; Connecticut Natural Gas; Connecticut Water; Southern Connecticut Gas; The United Illuminating Company; e Yankee Gas Services, anch’essa parte di Eversource. Secondo i due funzionari, Avangrid ed Eversource hanno dichiarato pubblicamente e online di usare l’IA, ma non è chiaro quanto sia diffuso il suo impiego nelle attività svolte in Connecticut. Aggiungono che la PURA potrebbe includere aziende idriche più piccole, con una partecipazione commisurata alle loro dimensioni.
La richiesta è un’istanza, non l’accertamento che un’azienda abbia violato una norma né un provvedimento che disponga un nuovo esame. Tong e Coleman chiedono alla PURA di avviare uno o più procedimenti e affermano che il lavoro potrebbe essere suddiviso in fasi per affrontare IA, sicurezza informatica e sicurezza dei dati come temi collegati ma distinti. L’istanza richiama un procedimento tariffario già in corso che riguarda Eversource, ma sostiene che sia comunque necessario un esame più ampio delle aziende di servizi pubblici.
«Dobbiamo sapere esattamente dove, perché e come viene impiegata e quali misure di tutela siano in atto per garantire la sicurezza e la stabilità dei nostri sistemi e delle nostre infrastrutture energetiche essenziali»,
William Tong, procuratore generale del Connecticut
L’esame richiesto riguarda la gestione delle reti e i sistemi per i clienti
L’indagine proposta riguarderebbe l’IA usata nella risposta alle tempeste, nei sistemi per i clienti, nella gestione delle infrastrutture, nelle previsioni del carico energetico e della domanda d’acqua, e nell’approvvigionamento di attrezzature per l’elettricità, il gas naturale e l’acqua. Esaminerebbe inoltre la gestione e la manutenzione della rete elettrica, delle centrali elettriche e dei sistemi di distribuzione e trattamento dell’acqua, insieme ai fornitori terzi e alle infrastrutture di misurazione avanzata.
Per ciascuna azienda, l’istanza chiede alla PURA di imporre un inventario dei sistemi di IA e delle loro funzioni, del livello di supervisione umana e delle politiche e procedure che ne regolano l’uso. I due funzionari vogliono inoltre che la PURA esamini le misure di protezione e le violazioni della sicurezza, indipendentemente dal fatto che l’IA abbia avuto un ruolo. La richiesta comprende le modalità con cui le aziende informano i soggetti e i gruppi di clienti interessati dopo una violazione e se, in seguito, riesaminano le proprie pratiche.
I vantaggi in termini di efficienza a confronto con sicurezza e privacy
L’istanza non sostiene che l’IA non debba avere alcun ruolo nelle attività delle aziende di servizi pubblici. Secondo Coleman, la tecnologia potrebbe migliorare le attività e l’efficienza e generare risparmi per i clienti, ma questi vantaggi non dovrebbero andare a scapito della sicurezza, dell’affidabilità o delle tutele dei consumatori. L’esame richiesto mira ad accertare quali sistemi usino le aziende e se le loro misure di tutela siano conformi agli standard del settore.
Tong e Coleman fondano la richiesta sulle leggi del Connecticut che attribuiscono alla PURA competenze sulle attività delle aziende di servizi pubblici e sulla sicurezza pubblica. Osservano inoltre che l’Artificial Intelligence Responsibility and Transparency Act del 2026 dello Stato disciplina alcune pratiche occupazionali, ma non stabilisce garanzie specifiche per l’uso dell’IA da parte di queste aziende. L’istanza chiede alla PURA di usare i poteri regolatori di cui già dispone per esaminare tali sistemi e le misure di sicurezza che li riguardano.
Il prossimo passo è la decisione della PURA
Per ora, l’istanza sottopone al regolatore una serie di domande, anziché fornire risposte su singoli sistemi o incidenti. Se la PURA avvierà un procedimento, potrebbe imporre alle aziende di comunicare dove viene impiegata l’IA, che cosa fa, chi la supervisiona e come proteggono i dati dei clienti e quelli relativi alle attività operative. Tong e Coleman chiedono all’autorità di esaminare le aziende indicate nell’istanza e di valutare se includere le aziende idriche più piccole.