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L’industria cinematografica cinese legata all’IA cresce mentre le città competono per attrarre i creatori
Le città cinesi offrono incentivi ai cineasti che lavorano con l’IA, mentre i costi di produzione calano e i video generati dall’IA si moltiplicano. Separatamente, un film di fantascienza di 90 minuti ha ottenuto la licenza per la distribuz

AI.info Team ·
221.900 serie, ma poche sfondano
Il boom dei video generati dall’IA in Cina ha prodotto 221.900 nuove serie su Douyin nella prima metà del 2026, ma solo 1.055 hanno superato i 100 milioni di visualizzazioni, secondo i dati di DataEye citati da Reuters in un articolo pubblicato il 24 settembre. Il divario pone una domanda cruciale dietro la corsa a trasformare il cinema con l’IA in un’industria: una valanga di produzioni a basso costo riuscirà a trovare abbastanza spettatori?
Le amministrazioni locali competono per attirare gli studi offrendo sussidi, risorse informatiche e affitti scontati. Separatamente, la National Film Administration cinese ha concesso la licenza per la distribuzione nelle sale a un film di fantascienza di 90 minuti realizzato con l’IA: secondo quanto riportato da Reuters, è il primo film con IA di un grande studio cinese a ottenere tale autorizzazione.
Le città competono per attrarre studi e creatori
Il cineasta che lavora con l’IA Zhu Zhili ha detto che funzionari di città e parchi industriali di tutta la Cina lo hanno contattato per proporgli di avviare un’attività nei loro territori.
«Ogni giorno ricevo proposte da città diverse, dalle grandi metropoli alle località più piccole», ha detto Zhu, «nella speranza di poter insediare lì la tecnologia o l’azienda».
Shenzhen, dove Zhu ha aperto il suo studio, offre assistenza tecnica e affitti agevolati per attirare talenti del cinema con IA. A maggio Shanghai ha introdotto misure che mettono a disposizione potenza di calcolo e modelli di IA basati sul cloud per la produzione di microdrammi, mentre Pechino dispone di un fondo da 260 milioni di yuan per le tecnologie audiovisive. Il distretto di Huairou, polo dell’industria cinematografica, offre buoni per ridurre i costi di calcolo dei corti drammatici realizzati con l’IA.
Zhu ha descritto l’ambiente cinese per chi fa cinema con l’IA come caratterizzato da «affitti bassi, un’indennità di soggiorno e supporto per la potenza di calcolo». Il suo studio personale lavora in uno spazio condiviso, con il sostegno del governo municipale di Shenzhen e della Hong Kong Polytechnic University. La competizione mira a creare una base produttiva, non solo ad attirare singoli creatori: le città cercano di sviluppare poli composti da cineasti che lavorano con l’IA, studi e imprese di distribuzione.
Il calo dei costi rende la produzione più accessibile
I costi aiutano a spiegare il richiamo. Reuters, citando l’emittente statale CCTV, ha riferito che nella prima metà del 2026 il costo di produzione dei brevi drammi realizzati con l’IA è sceso da 5.000 yuan al minuto a poche centinaia di yuan. Pan Xiaojun, studente post-laurea di regia cinematografica ad Hainan, ha messo a confronto una scena di matrimonio tradizionale, costata 60.000 yuan, con una versione realizzata con l’IA che, ha detto, avrebbe potuto produrre per 1.400 yuan.
Pan ha detto che i sussidi locali e gli affitti gratuiti hanno contribuito a ridurre ulteriormente i suoi costi di calcolo. Anche la piattaforma di streaming iQIYI offre ad alcuni creatori sussidi per i contenuti con IA sul proprio servizio; secondo Reuters, l’amministratore delegato Gong Yu ha descritto l’azienda come «pronta a puntare tutto» sull’IA.
Costi di produzione più bassi possono rendere più facile sperimentare, ma anche produrre più contenuti di quanti il pubblico ne voglia. Poiché solo una piccola parte delle nuove serie su Douyin supera la soglia dei 100 milioni di visualizzazioni, il volume dei contenuti prodotti non è ancora una prova di una domanda duratura.
La licenza per le sale alza la posta
Il film di 90 minuti, «Sanxingdui: Future Memories», segna il passaggio dai drammi pensati innanzitutto per i dispositivi mobili alla distribuzione nelle sale. La produttrice Bona Film Group ha dichiarato che il film dovrebbe uscire quest’anno. La licenza è una tappa importante per la produzione con l’IA, ma non chiarisce se un lungometraggio realizzato con l’IA possa attirare il pubblico delle sale né sostenere l’industria più ampia che gli incentivi locali mirano a sviluppare.
Restano le preoccupazioni per l’uso non autorizzato delle sembianze degli attori, delle registrazioni vocali e per il plagio e l’originalità. Reuters ha riferito che la Cina impone di etichettare i contenuti generati dall’IA, ma non ha introdotto norme chiare sul diritto d’autore in materia. L’uscita prevista del film metterà alla prova l’interesse per le sale; le questioni relative ai diritti restano irrisolte.