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Bell progetta in Saskatchewan un polo per l’IA da oltre 50 miliardi di dollari
Bell Canada e il Saskatchewan hanno firmato un accordo non vincolante per aggiungere fino a 900 megawatt al Bell AI Fabric, vicino a Regina. Il progetto, se realizzato per intero, potrebbe creare un polo canadese per l’IA da 1,2 gigawatt e

AI.info Team ·
«Le infrastrutture per l’IA sono infrastrutture critiche e siamo orgogliosi di realizzare la capacità di calcolo aggiuntiva necessaria per alimentare la futura economia canadese.»
Mirko Bibic, presidente e CEO di BCE e Bell Canada
Il 14 settembre 2026 Bell Canada e il governo del Saskatchewan hanno annunciato un memorandum d’intesa non vincolante che potrebbe ampliare fino a 900 megawatt il Bell AI Fabric, vicino a Regina. Se realizzato per intero, il progetto darebbe vita a un polo canadese per le infrastrutture di IA da 1,2 gigawatt e diventerebbe il più grande investimento in conto capitale nella storia del Saskatchewan.
Bell afferma che gli investimenti complessivi legati alla piena realizzazione del progetto potrebbero superare i 50 miliardi di dollari. La cifra comprende le infrastrutture dei data center, le apparecchiature di calcolo di proprietà degli affittuari e gli impianti di generazione elettrica sviluppati dai partner. Il governo federale ha descritto il progetto potenziale come un investimento fino a 52,5 miliardi di dollari e ha affermato che potrebbe creare 4.500 posti di lavoro.
Il progetto di Bell da 300 MW diventa un piano da 1,2 GW
L’espansione proposta si basa sul data center per l’IA da 300 MW annunciato in precedenza da Bell nel Rural Municipality of Sherwood, appena fuori Regina. Il nuovo accordo aggiunge fino a 900 MW per fasi, portando la capacità potenziale nel Saskatchewan a 1,2 GW.
Bell AI Fabric stabilirà inoltre nel Saskatchewan la sede centrale del proprio ecosistema nazionale. Bell presenta la struttura come una piattaforma di calcolo sotto controllo canadese, destinata a governi, imprese, ricercatori e altre organizzazioni che devono mantenere i dati sotto la giurisdizione canadese.
«Creando un percorso verso una capacità di IA di 1,2 GW nel Saskatchewan, Bell AI Fabric offrirà a governi, imprese, ricercatori e innovatori le basi sicure e sovrane necessarie per distribuire l’IA su larga scala e competere a livello globale», ha dichiarato Bibic nell’annuncio dell’azienda.
Energia da gas naturale e raffreddamento a circuito chiuso
La capacità aggiuntiva dipenderebbe dalla generazione di energia da gas naturale sviluppata dai partner, anziché attingere tutta l’energia dalla rete provinciale. Bell afferma che questo approccio è in linea con il Data Centre Framework del Saskatchewan e con i suoi piani per fornire energia al sito proposto senza ricorrere alla rete.
Le strutture utilizzerebbero una tecnologia di raffreddamento a circuito chiuso che, secondo Bell, non richiede acqua municipale. Il sistema viene presentato come una risposta a una delle principali preoccupazioni legate alle grandi strutture di calcolo: la quantità d’acqua che il raffreddamento evaporativo tradizionale può consumare.
Nell’annuncio, Bell afferma che lo sviluppo procederà solo una volta ottenuti gli impegni dei clienti. Ogni fase resta subordinata ad accordi commerciali, permessi, approvazioni governative e alle eventuali valutazioni ambientali richieste.
Il numero di posti di lavoro dipende dalla realizzazione finale
Bell stima che il progetto completato sosterrebbe tra 800 e 1.200 posti di lavoro nell’edilizia, nell’ingegneria e in ambito tecnico e creerebbe fino a 600 posizioni permanenti nella gestione e nelle attività operative. L’azienda afferma inoltre che potrebbero derivare fino a 3.000 ulteriori posti di lavoro fuori sede e nelle comunità, sulla base di precedenti relativi ad altre grandi installazioni di data center.
Nel suo annuncio del 14 settembre, il governo federale ha indicato una stima più ampia di 4.500 posti di lavoro di alta qualità. Il comunicato di Bell non presenta questa cifra come un totale garantito di occupazione; le sue stime dipendono dal raggiungimento della piena capacità del progetto e dallo sviluppo di attività economiche correlate intorno al sito.
Bell afferma che intende collaborare con fornitori del Saskatchewan, partner indigeni e istituti post-secondari per sviluppare competenze e filiere locali. L’azienda descrive il risultato auspicato come un insieme di infrastrutture e competenze tecniche che rimarranno nella provincia anche dopo il periodo di costruzione.
Un piano, non un investimento già confermato da 50 miliardi di dollari
Il memorandum non è vincolante e Bell lega l’espansione alla domanda dei potenziali clienti. L’azienda indica gli impegni dei clienti, il finanziamento e gli accordi commerciali tra le condizioni da soddisfare prima che il progetto possa procedere nelle sue diverse fasi.
Bell avverte inoltre che l’obiettivo di 1,2 GW, le stime sui posti di lavoro, il piano per la sede centrale e gli effetti economici previsti sono dichiarazioni previsionali, non garanzie. L’azienda afferma che l’espansione potrebbe non concretizzarsi come descritto, o non concretizzarsi affatto, se non si materializzeranno le approvazioni richieste, gli accordi, la domanda dei clienti o altre condizioni necessarie allo sviluppo.
La distinzione è importante, perché la cifra di oltre 50 miliardi di dollari non corrisponde a un unico assegno per la costruzione da parte di Bell. Rappresenta il totale degli investimenti in conto capitale previsti per un campus completo, le risorse di calcolo di proprietà degli affittuari e la generazione di energia correlata. L’annuncio attuale apre la strada a una realizzazione di queste dimensioni, lasciando però irrisolte le tempistiche e le dimensioni finali.
La scommessa del Saskatchewan sui data center
Il premier del Saskatchewan Scott Moe ha definito l’accordo un investimento storico e ha affermato che rafforzerebbe la sovranità canadese sui dati, mantenendoli in Canada e soggetti alle norme canadesi. Anche il governo federale ha presentato il progetto come parte di un impegno più ampio volto ad ampliare la capacità di calcolo nazionale per l’IA, la sanità, i servizi finanziari, la ricerca e i sistemi governativi sicuri.
Bell ha ora una proposta più ampia, una sede centrale nazionale pianificata per Bell AI Fabric e un percorso dichiarato per raggiungere 1,2 GW in un’unica provincia. I prossimi passi concreti sono gli impegni dei clienti, gli accordi per lo sviluppo dell’energia, i permessi e le verifiche ambientali, non la realizzazione completa del progetto da 50 miliardi di dollari.