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Trump propone una «AI Force» e un nuovo zar dell’IA

Il presidente Donald Trump afferma che l’intelligenza artificiale potrebbe arrivare a rappresentare fino al 25% del PIL degli Stati Uniti e propone una «AI Force» sul modello della Space Force. Trump intende inoltre nominare un nuovo zar de

Trump propone una «AI Force» e un nuovo zar dell’IA

AI.info Team ·

L’intelligenza artificiale potrebbe arrivare a rappresentare fino al 25% del prodotto interno lordo degli Stati Uniti, ha dichiarato sabato il presidente Donald Trump, annunciando i piani per una «AI Force» e la nomina di un nuovo zar dell’IA alla Casa Bianca.

Trump ha fornito pochi dettagli operativi. La sua proposta darebbe vita a un’organizzazione sul modello della Space Force, il ramo delle forze armate istituito dal Congresso durante il suo primo mandato, ma non ha detto se la AI Force farebbe capo alla Casa Bianca, a un dipartimento o a un’altra parte del governo federale. Non sono stati annunciati né un bilancio, né un piano per il personale, né un’autorità giuridica.

L’annuncio è arrivato in un lungo post su Truth Social, mentre Trump continua a respingere le richieste di controlli federali più stringenti sull’IA avanzata. La Casa Bianca non ha risposto nell’immediato a una richiesta di commento, secondo Reuters e Axios.

La proposta di Trump lascia indefiniti i compiti della AI Force

Trump ha detto che la nuova forza proteggerà il settore, individuando al contempo gli usi dannosi attraverso le leggi penali e civili vigenti. Ha scritto che il governo non «ostacolerà né soffocherà» la crescita dell’IA, ma vigilerà su quelli che ha definito comportamenti «CATTIVI».

«Non ostacoleremo né soffocheremo in alcun modo la crescita di questo incredibile settore.»

Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, in un post su Truth Social del 19 settembre

Il piano sembra configurarsi come un’iniziativa amministrativa, anziché come un nuovo ramo delle forze armate. Il paragone di Trump con la Space Force fornisce un nome e un modello, ma l’annuncio non definisce una struttura di comando né assegna responsabilità per l’applicazione delle norme, i finanziamenti alla ricerca, le infrastrutture o le valutazioni di sicurezza.

Axios ha riferito che il post di Trump non spiega cosa farebbe in concreto la AI Force, dove avrebbe sede o quanto costerebbe. Le risposte a queste domande determineranno se la proposta diventerà un ufficio di coordinamento, un organismo di regolamentazione o un’etichetta politica per programmi federali già esistenti.

Torna il ruolo di zar dopo l’uscita di David Sacks

Trump ha anche detto che nominerà presto uno zar dell’IA, ripristinando una posizione rimasta vacante dopo la conclusione, nel marzo 2026, del mandato ufficiale di David Sacks come zar della Casa Bianca per l’IA e le criptovalute.

Trump aveva nominato Sacks per il ruolo congiunto nel dicembre 2024. Sacks continua a influenzare la politica tecnologica dell’amministrazione in qualità di copresidente del President’s Council of Advisors on Science and Technology, ma l’annuncio di sabato indica che Trump vuole nuovamente un funzionario incaricato specificamente dell’IA.

Le responsabilità del nuovo zar non sono ancora chiare. Nel suo post, Trump descrive il ruolo come volto a espandere lo sviluppo dell’IA americana e a contrastare le condotte dannose attraverso le leggi vigenti, anziché a creare un nuovo organismo di vigilanza sulla sicurezza.

L’annuncio arriva dopo lo scontro sulla sicurezza dell’IA

La proposta di Trump arriva dopo che diversi importanti esponenti del settore tecnologico hanno invocato un approccio più cauto all’IA avanzata. L’amministratore delegato di Anthropic Dario Amodei, quello di OpenAI Sam Altman, quello di SpaceX Elon Musk e il cofondatore di Google DeepMind Demis Hassabis hanno tutti avvertito che sistemi sempre più capaci potrebbero comportare gravi rischi.

Trump ha respinto questi avvertimenti. In recenti dichiarazioni ha definito una «bufala» i timori che l’IA possa distruggere l’umanità e ha sostenuto che, anziché un nuovo sistema di garanzie federali, la tecnologia abbia bisogno di un presidente forte e intelligente.

La posizione dell’amministrazione è in contrasto con i risultati dei sondaggi citati da Axios. Un sondaggio del New York Times-Siena condotto su 1.503 elettori che probabilmente andranno a votare ha rilevato che il 61% era contrario alla costruzione di data center per alimentare l’IA: la percentuale era del 47% tra i repubblicani e del 75% tra i democratici. Un sondaggio di AP-NORC-University of Chicago ha rilevato che il 53% degli intervistati era molto preoccupato per l’impatto ambientale dell’IA.

La politica sull’IA si intreccia con la competizione tra Stati Uniti e Cina

L’annuncio di Trump colloca inoltre la politica sull’IA nel contesto della competizione con la Cina. Funzionari statunitensi si preparano a discutere di intelligenza artificiale con i loro omologhi cinesi, mentre Trump prevede di incontrare il presidente Xi Jinping la settimana successiva.

Washington e Pechino competono per i chip avanzati, l’accesso alle infrastrutture di calcolo e gli usi militari dell’IA. Nel suo post, Trump presenta lo sviluppo più rapido come una priorità economica e nazionale, senza però proporre nuovi strumenti per risolvere le controversie sulla sicurezza, sul fabbisogno energetico dei data center o sulle responsabilità quando i sistemi di IA causano danni.

Per ora, la AI Force esiste solo come proposta presidenziale e non è stato ancora nominato il prossimo zar dell’IA. L’amministrazione deve ancora definire l’ufficio, individuarne l’autorità giuridica e spiegare in cosa si differenzierebbe dalle agenzie e dai consiglieri che già si occupano di intelligenza artificiale.

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