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Trump dovrebbe affidare a Jay Clayton anche l’incarico di zar dell’IA, oltre alla guida dell’intelligence
Il presidente Donald Trump dovrebbe nominare il direttore dell’intelligence nazionale Jay Clayton zar dell’IA della Casa Bianca, lasciandolo nell’incarico attuale. L’amministrazione non ha definito pubblicamente né i compiti dello zar né la

AI.info Team ·
Jay Clayton è a capo della comunità dell’intelligence statunitense, composta da 18 agenzie. Il presidente Donald Trump dovrebbe aggiungere alle responsabilità di Clayton l’incarico di zar dell’intelligenza artificiale della Casa Bianca, ha riferito Axios venerdì 2 ottobre, citando fonti a conoscenza della decisione. Secondo Axios, Clayton dovrebbe mantenere la carica di direttore dell’intelligence nazionale; stando alle notizie disponibili fino a sabato 3 ottobre, la Casa Bianca non aveva confermato pubblicamente la nomina.
Un funzionario, due incarichi
La scelta riferita da Axios affiderebbe la politica dell’amministrazione in materia di IA al principale consigliere del presidente per l’intelligence, anziché a un dirigente tecnologico o a un investitore. Axios ha riferito che Trump avrebbe potuto annunciare la decisione già venerdì, ma un funzionario della Casa Bianca ha dichiarato alla testata: «Qualsiasi annuncio relativo a una nomina sarà dato direttamente dal presidente. Fino ad allora, qualsiasi notizia al riguardo è una speculazione priva di fondamento».
L’incarico dovrebbe aggiungersi a quello attuale, senza comportare l’uscita di Clayton dalla guida dell’intelligence. Questo collegherebbe direttamente la politica sull’IA alle questioni di sicurezza nazionale, mentre l’amministrazione valuta sia il potenziale della tecnologia sia i rischi che comporta per i sistemi pubblici e del settore privato.
Clayton aveva già attirato l’attenzione di Trump
La scelta riferita da Axios segue le dichiarazioni pubbliche di Trump del 29 settembre. Alla domanda su chi volesse per l’incarico di zar dell’IA, ha risposto: «Ho in mente qualcuno». Quando gli è stato fatto il nome di Clayton, Trump ha replicato: «È un brav’uomo. È qui. È una buona idea», secondo il resoconto dello scambio pubblicato da Axios.
Clayton ha descritto l’IA come una questione di opportunità e rischi. Durante l’audizione per la conferma della sua nomina a direttore dell’intelligence nazionale, ha detto che l’IA è «non solo un’opportunità, ma anche una minaccia». Ha aggiunto: «Quando qualcosa è al tempo stesso un’opportunità e una minaccia, è meglio capirlo a fondo».
L’«AI Force» non ha ancora una struttura resa pubblica
A settembre Trump ha annunciato l’intenzione di creare un’«AI Force» e nominare un nuovo zar dell’IA, ma ha fornito pochi dettagli sullo scopo della forza o sulla sua collocazione nel governo federale. L’amministrazione non ha chiarito pubblicamente quali poteri avrebbe lo zar, come l’incarico si rapporterebbe alle agenzie che già lavorano sull’IA o che cosa farebbe la forza prevista.
I recenti contatti della Casa Bianca con le aziende tecnologiche danno alla nomina un contesto concreto. Durante un pranzo con Trump il 29 settembre, dirigenti di aziende tecnologiche hanno sottoscritto un impegno volontario a sviluppare sistemi di IA in modo sicuro e a prevedere una supervisione esterna, ha riferito Axios. Le competenze dello zar potrebbero riguardare questo tipo di coordinamento, ma l’amministrazione non ha confermato alcuna responsabilità specifica.
Da David Sacks alla comunità dell’intelligence
David Sacks, investitore di venture capital, aveva in precedenza ricoperto l’incarico di zar dell’IA e lo ha lasciato a marzo, dopo la scadenza del suo status di dipendente governativo speciale, secondo Axios. La scelta di Clayton riferita dalla testata segnerebbe un cambiamento di impostazione: l’incarico si affiancherebbe alla guida della comunità dell’intelligence, anziché essere affidato a un consigliere proveniente dalla Silicon Valley.
Per ora la nomina è attesa, ma non ufficiale. Il prossimo passo concreto è un annuncio del presidente; fino ad allora, le competenze dichiarate di Clayton restano limitate alla comunità dell’intelligence composta da 18 agenzie, mentre le attribuzioni dello zar dell’IA e della prevista AI Force restano indefinite.