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L’MI5 inaugura un centro per la valutazione delle minacce legate all’IA con tre organismi partner

L’MI5 ha inaugurato l’AI Threat Assessment Centre, un’unità con sede all’interno dell’agenzia che si avvale delle competenze dell’AI Security Institute, della National Crime Agency e del National Cyber Security Centre. Il direttore generale

L’MI5 inaugura un centro per la valutazione delle minacce legate all’IA con tre organismi partner

AI.info Team · Scritto con l’IA ·

La nuova unità dell’MI5 si avvale di tre organismi partner

Tre organizzazioni esterne mettono le proprie competenze a disposizione del nuovo AI Threat Assessment Centre dell’MI5: l’AI Security Institute, la National Crime Agency e il National Cyber Security Centre. Il direttore generale dell’MI5 Sir Ken McCallum ha annunciato l’avvio del centro il 13 ottobre 2026, durante il suo aggiornamento annuale sulle minacce a Thames House, a Londra. Con sede all’interno dell’MI5, il centro sta elaborando valutazioni basate su tutte le fonti delle minacce alla sicurezza nazionale che coinvolgono l’intelligenza artificiale.

McCallum ha detto che le valutazioni servono a distinguere i rischi reali dalle affermazioni esagerate, mentre il governo soppesa i benefici dell’IA rispetto ai suoi possibili usi impropri. Secondo l’annuncio dell’MI5, il centro riunisce competenze di diverse organizzazioni anziché operare come laboratorio di ricerca autonomo. L’agenzia afferma che AITAC fornirà valutazioni a vari dipartimenti governativi.

«Oggi posso annunciare che nel 2026 abbiamo avviato l’AI Threat Assessment Centre, o AITAC.»

Sir Ken McCallum, direttore generale, MI5

L’MI5 cita l’uso improprio da parte dei terroristi e i rischi legati alle armi biologiche

McCallum ha collegato il lavoro del centro a diverse questioni di sicurezza distinte. Ha detto che l’IA sta già intensificando il confronto sulla sicurezza informatica tra aggressori e difensori e può generare propaganda su misura per i singoli individui. Ha anche detto che l’MI5 ha scoperto terroristi che cercavano di usare l’IA per migliorare le attività di ricognizione e i metodi di attacco, anche insieme a droni dotati di IA.

McCallum ha indicato le armi biologiche come lo scenario di uso improprio a cui attribuisce il maggior peso, chiarendo però che non si è ancora concretizzato. Ha detto che l’IA potrebbe cambiare la posta in gioco per le armi biologiche esistenti o nuove. La comunità dell’intelligence britannica — MI5, GCHQ e MI6 — sta lavorando con l’AI Security Institute su questi rischi, ha aggiunto.

Il centro considera anche i rischi posti dall’IA stessa

Accanto al mandato di AITAC, nel discorso di McCallum emerge una preoccupazione distinta: i possibili rischi posti dagli stessi sistemi di IA, tra cui quello che i ricercatori chiamano il problema dell’allineamento. Si tratta di una questione diversa dall’uso dell’IA da parte delle persone per agevolare attacchi informatici, campagne di influenza o violenze fisiche. McCallum ha descritto la prospettiva di un soggetto capace di superare gli esseri umani nel ragionamento come una novità che merita seria attenzione.

L’MI5 ha presentato la nuova unità come parte di una più lunga tradizione di creazione di organismi congiunti di valutazione delle minacce emergenti alla sicurezza. McCallum ha paragonato AITAC al Joint Terrorism Analysis Centre, costituito nel periodo successivo agli attentati dell’11 settembre, e al Joint State Threats Assessment Team, istituito circa un decennio fa. Ha detto che quegli organismi sono stati creati per migliorare l’analisi dei pericoli che travalicavano i confini delle singole organizzazioni.

L’MI5 non ha reso noti le dimensioni né il budget di AITAC

L’annuncio descrive la sede, i partner e il ruolo di valutazione di AITAC, ma non indica quante persone vi lavorino, quale sia il suo budget o con quale frequenza pubblicherà le valutazioni. Non spiega neppure come il centro condividerà i risultati con i dipartimenti governativi o quale forma avranno le valutazioni. Questi dettagli operativi restano assenti dalla descrizione pubblica che l’MI5 ha fornito del nuovo centro.

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