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OpenAI assume tre responsabili delle politiche statali mentre si moltiplicano le regole sull’IA

OpenAI accoglie Jessica Schumer, Caulder Harvill-Childs e Thomas MacLellan nel team per gli affari globali, mentre gli Stati avanzano con nuove leggi sull’IA. Le assunzioni sostengono la strategia dell’azienda, che punta a influenzare le re

OpenAI assume tre responsabili delle politiche statali mentre si moltiplicano le regole sull’IA

AI.info Team ·

OpenAI amplia la sua attività sulle politiche statali con tre assunzioni di alto livello, mentre i legislatori di tutti gli Stati Uniti portano avanti norme sull’intelligenza artificiale che il Congresso non ha ancora sostituito con uno standard nazionale.

I nuovi ingressi portano nel team per gli affari globali di OpenAI esperienza politica democratica e repubblicana, attività di lobbying nel settore tecnologico e competenze in materia di cybersicurezza. L’azienda scommette che le capitali degli Stati contribuiranno a definire le regole per l’IA avanzata, pur continuando a sostenere che, in ultima istanza, la legislazione federale dovrebbe stabilire il quadro normativo del Paese.

OpenAI ha confermato le nomine ad Axios il 5 settembre 2026.

Tre assunzioni per una battaglia che si gioca nelle capitali degli Stati

Jessica Schumer sarà responsabile delle politiche e delle partnership nel Nord-est. Durante l’amministrazione Obama è stata capo di gabinetto del Council of Economic Advisers e, più di recente, ha guidato le attività di Amazon in materia di politiche pubbliche a New York.

Caulder Harvill-Childs guiderà le politiche e le partnership a livello statale nel Sud-est. Prima di entrare in OpenAI, Harvill-Childs si è occupato delle politiche pubbliche per Meta e ha lavorato per Jon Burns, presidente della Camera dei rappresentanti della Georgia, portando all’azienda un veterano repubblicano delle politiche pubbliche con esperienza legislativa statale.

Thomas MacLellan guiderà le politiche di OpenAI per la difesa informatica a livello statale. La sua esperienza, maturata in oltre vent’anni, comprende ruoli di alto livello presso Palo Alto Networks, Symantec e FireEye, oltre a un incarico presso la National Governors Association.

La strategia statale di OpenAI punta a un obiettivo federale

Le nomine rafforzano una strategia che Chris Lehane, responsabile degli affari globali, definisce «federalismo inverso»: incoraggiare gli Stati più grandi ad adottare tutele simili, affinché le loro regole, nel loro insieme, diventino di fatto uno standard nazionale.

«Gli Stati possono aiutarci a raggiungere questo obiettivo approvando leggi simili», ha scritto Lehane in un saggio sulle politiche di OpenAI del 15 luglio. Ha sostenuto che California, New York e Illinois si stanno orientando verso requisiti comuni per le valutazioni dei rischi, la segnalazione degli incidenti gravi e gli audit indipendenti.

L’approccio di OpenAI riflette una tensione nella posizione dell’azienda in materia di politiche pubbliche. L’azienda vuole un sistema nazionale per l’IA di frontiera, soprattutto per gli aspetti legati alla sicurezza nazionale e alle capacità informatiche avanzate. Allo stesso tempo, sostiene le misure statali, mentre i legislatori federali non riescono a produrre una legge con concrete possibilità di approvazione.

California e New York offrono i casi di prova per la strategia

Secondo Axios, OpenAI ha già influenzato i dibattiti sulle politiche in California e a New York. Ora l’attività dell’azienda a livello statale deve affrontare una gamma più ampia di questioni, tra cui gli obblighi di trasparenza, gli standard di difesa informatica e le partnership con i governi statali.

Nel suo saggio di luglio, Lehane ha scritto che California, New York e Illinois si stanno allineando su tre elementi generali: quadri di sicurezza documentati per i modelli di frontiera, la divulgazione pubblica delle valutazioni e dei risultati e la supervisione indipendente tramite audit. OpenAI ha sostenuto che disposizioni simili potrebbero creare uno standard nazionale di fatto senza obbligare ogni Stato a redigere leggi identiche.

L’azienda ha anche avvertito che regole statali non coordinate potrebbero creare problemi di conformità per gli sviluppatori, in particolare per le aziende più piccole, che non dispongono del personale legale e tecnico dei grandi laboratori di IA. Il risultato che preferisce è un quadro federale che riprenda gli elementi comuni più rigorosi delle leggi statali, lasciando al contempo agli Stati margine per regolamentare ambiti come la sicurezza dei giovani, l’istruzione e la tutela dei consumatori.

Le politiche di cybersicurezza alzano la posta

La nomina di MacLellan indica che OpenAI considera le politiche statali di cybersicurezza qualcosa di più di una questione convenzionale di lobbying. I governi statali gestiscono infrastrutture critiche, sovrintendono ai sistemi di emergenza e valutano sempre più spesso come testare l’IA avanzata prima di impiegarla nel settore pubblico.

Nel suo documento sulle politiche di luglio, OpenAI ha affermato che il governo federale dovrebbe guidare i test dei sistemi più avanzati, perché l’IA di frontiera pone questioni di sicurezza nazionale che gli Stati non possono affrontare pienamente da soli. L’azienda ha inoltre chiesto audit indipendenti, segnalazione degli incidenti, standard di sicurezza rigorosi e tutele per chi denuncia illeciti.

Questa ripartizione delle responsabilità determinerà il lavoro di MacLellan. OpenAI vuole che gli Stati definiscano tutele compatibili tra loro, riservando al contempo le valutazioni tecniche e di sicurezza nazionale più delicate alle istituzioni federali, che dispongono di maggiori risorse e accesso a sistemi classificati.

Perché le assunzioni sono importanti ora

Le tre nomine arrivano mentre i legislatori statali continuano a muoversi sull’IA più rapidamente del Congresso. Il team di OpenAI che si occupa di politiche pubbliche dovrà instaurare rapporti con funzionari che potrebbero volere controlli più severi sugli sviluppatori di modelli, difendendo al contempo la preferenza dell’azienda per regole coordinate, anziché per un insieme di requisiti in conflitto tra loro.

Le assunzioni garantiscono a OpenAI rappresentanti senior dedicati nel Nord-est e nel Sud-est, oltre a uno specialista concentrato sulla difesa informatica. Il loro lavoro sarà valutato in base a un criterio semplice: se l’azienda riuscirà a trasformare un mosaico di proposte statali in regole che proteggano il pubblico senza ostacolare il quadro federale di cui, sostiene, il Paese ha ancora bisogno.

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