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Gli Stati Uniti ottengono il sostegno del G20 a regole leggere sull’IA

Gli Stati Uniti hanno convinto i ministri del G20 ad approvare i Principi della Carolina, un quadro che limita le nuove norme specifiche per l’IA e privilegia regole mirate. L’accordo contrappone l’approccio di Washington, che mette l’innov

Gli Stati Uniti ottengono il sostegno del G20 a regole leggere sull’IA

AI.info Team ·

Gli Stati Uniti si sono presentati a una riunione del G20 sulle tecnologie chiedendo ai governi di non creare nuove autorità di regolamentazione dell’IA. Un giorno dopo, i ministri hanno approvato i Principi della Carolina, assicurando a Washington una vittoria diplomatica a sostegno di un approccio leggero, mentre altri Paesi chiedevano maggiori tutele per il pubblico.

L’accordo è stato raggiunto nel corso di un incontro ministeriale di due giorni sull’innovazione a Chapel Hill, nella Carolina del Nord, ospitato dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti e dall’Ufficio per la politica scientifica e tecnologica della Casa Bianca. Il quadro invita i governi a riservare le nuove norme a problemi davvero inediti, investire nella ricerca di base e ampliare l’adozione commerciale delle tecnologie emergenti.

Funzionari della Casa Bianca hanno presentato i principi come un’alternativa a una regolamentazione ampia e specifica per ogni tecnologia. Funzionari canadesi presenti all’incontro hanno detto che la loro delegazione avrebbe cercato un equilibrio tra innovazione e «fiducia e sicurezza pubbliche», secondo Reuters.

Il limite proposto da Washington alle nuove agenzie per l’IA

Michael Kratsios, direttore dell’Ufficio per la politica scientifica e tecnologica della Casa Bianca, ha detto ai funzionari del G20 che i governi non dovrebbero trattare ogni nuova tecnologia come un problema politico a sé. La sua proposta invitava i Paesi a «riservare le nuove norme a questioni inedite» anziché creare regole generali o nuove istituzioni per la supervisione dell’IA.

«I responsabili politici non devono affrontare ogni innovazione isolatamente e non dovrebbero trattare ogni tecnologia emergente come un problema di policy senza precedenti», ha detto Kratsios, secondo Reuters.

La posizione degli Stati Uniti rispecchia da vicino gli interessi delle aziende americane di IA, che cercano la libertà di lanciare nuovi modelli e servizi senza dover fare i conti con un mosaico di requisiti nazionali. Reuters ha riferito che tra i partecipanti del settore all’incontro c’era Elon Musk, mentre l’amministratore delegato di OpenAI Sam Altman e quello di Nvidia Jensen Huang avrebbero dovuto rivolgersi ai ministri insieme al segretario al Commercio Howard Lutnick.

Il Canada solleva preoccupazioni sulla fiducia pubblica

La disputa non riguarda la necessità di regole per l’IA, ma da dove dovrebbero arrivare e con quale rapidità dovrebbero essere scritte. Washington sostiene che le leggi settoriali esistenti possano disciplinare molti usi dell’IA e che i nuovi obblighi dovrebbero essere limitati ai casi che non possono essere affrontati con i quadri normativi attuali.

La delegazione canadese ha assunto una posizione più prudente. Un portavoce del governo canadese ha detto a Reuters che i funzionari avrebbero sostenuto un equilibrio tra innovazione e fiducia e sicurezza pubbliche, una formulazione che lascia spazio alla supervisione nei settori ad alto impatto senza avallare un unico modello normativo globale.

L’incontro si è svolto anche mentre crescevano gli avvertimenti sul fatto che il progresso tecnico stia avanzando più rapidamente della comprensione dei governi. Reuters ha citato un recente panel delle Nazioni Unite secondo cui lo sviluppo dell’IA sta superando le conoscenze scientifiche e le politiche pubbliche; inoltre, un incidente informatico che ha coinvolto un agente di IA e l’infrastruttura di Hugging Face ha accresciuto le preoccupazioni su come le aziende testano e monitorano i sistemi autonomi.

La Cina conferisce all’accordo una valenza strategica

La competizione con la Cina ha dato alla proposta statunitense un secondo obiettivo, oltre alla regolamentazione. I modelli cinesi open-weight, i cui elementi fondamentali sono accessibili al pubblico, stanno guadagnando terreno rispetto ai sistemi proprietari sviluppati da aziende americane come OpenAI e Anthropic.

Vivek Chilukuri, ricercatore su tecnologia e sicurezza nazionale al Center for a New American Security, ha detto che l’avanzata dei modelli cinesi ha accresciuto l’urgenza per l’amministrazione di mantenere gli altri Paesi all’interno dell’ecosistema tecnologico americano, anziché lasciare che cerchino alternative.

L’ambasciata cinese a Washington non ha risposto alla richiesta di commento di Reuters sulla partecipazione della Cina all’incontro in Carolina del Nord. In seguito, la Casa Bianca ha dichiarato che i ministri del G20 avevano raggiunto un consenso sui Principi della Carolina, compresi quadri normativi pensati per sostenere l’innovazione, lo sviluppo della forza lavoro, le norme sulla proprietà intellettuale per l’IA e gli standard internazionali.

I principi lasciano intatto il controllo nazionale

L’accordo non istituisce una legge globale vincolante sull’IA. I principi pubblicati affermano che i membri del G20 dovrebbero preservare la sovranità nazionale nella gestione delle tecnologie emergenti e adeguare i propri approcci all’evoluzione delle capacità tecniche e delle evidenze.

Questa formulazione lascia ai governi spazio per applicare il quadro in modi diversi. Evita inoltre il tipo di autorità centralizzata per l’IA a cui i funzionari statunitensi si erano opposti durante l’incontro di Chapel Hill, incoraggiando al contempo la cooperazione volontaria, la condivisione di informazioni e le partnership tra governi, aziende e istituti di ricerca.

Howard Lutnick, segretario al Commercio degli Stati Uniti, ha descritto il consenso come un segnale per gli investitori e le aziende tecnologiche. «La dichiarazione diffusa oggi dai ministri dei Paesi membri del G20 dà agli imprenditori la fiducia necessaria per investire nelle proprie idee», ha detto Lutnick in un comunicato della Casa Bianca.

La prossima prova arriverà fuori dalla sala riunioni, quando i governi decideranno se i principi cambieranno le loro norme nazionali. Per ora, il G20 ha avallato il punto di partenza preferito da Washington: una regolamentazione mirata per i nuovi rischi, le leggi esistenti per i settori già noti e nessuna nuova burocrazia dell’IA come regola predefinita.

Il resoconto originale di Reuters ha descritto la proposta degli Stati Uniti all’apertura dell’incontro di Chapel Hill, il 1° settembre 2026.

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