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Nvidia si rivolge alle assicurazioni per coprire il rischio dei prestiti garantiti dai chip per l’IA
Nvidia sta discutendo soluzioni assicurative che potrebbero proteggere i finanziatori nel caso in cui i fornitori di servizi cloud più piccoli non rimborsino prestiti garantiti dai suoi chip. I colloqui sono preliminari: non ci sono polizze

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Nvidia cerca assicuratori disposti ad assumersi parte del rischio dei prestiti garantiti dai suoi chip per l’IA, mentre finanziatori e assicuratori valutano se quei chip conserveranno un valore di rivendita sufficiente in caso di insolvenza del debitore. I colloqui, di cui è stata data notizia martedì 29 settembre, sono in una fase iniziale e potrebbero non sfociare in alcun accordo. L’obiettivo di Nvidia è facilitare l’accesso ai finanziamenti per le società di cloud computing più piccole, che non possono ottenere prestiti alle condizioni riservate ai maggiori gruppi tecnologici.
Se una neocloud non rimborsa il prestito, i chip diventano la garanzia
Una delle proposte in discussione prevede di assicurare i finanziatori contro le perdite nel caso in cui un fornitore di servizi cloud più piccolo, spesso chiamato neocloud, non rimborsi il prestito e la vendita dei chip Nvidia dati in garanzia non frutti abbastanza per coprirlo. Il valore futuro dell’hardware diventa così centrale per il finanziamento: un finanziatore deve valutare non solo se il debitore sarà in grado di rimborsare il prestito, ma anche quanto potrebbero fruttare le sue GPU se non ci riuscisse.
La possibile copertura potrebbe contribuire a indirizzare capitali verso società finanziariamente meno solide dei grandi fornitori di servizi cloud. Non eliminerebbe però il rischio sottostante. Se la domanda di capacità di calcolo si indebolisse o i prezzi di rivendita dei chip calassero bruscamente, finanziatori e assicuratori dovrebbero comunque stabilire chi assorbirebbe la perdita residua e a quali condizioni.
Nvidia condivide con gli assicuratori dati sulla svalutazione dei chip
Nvidia ha condiviso informazioni sulla svalutazione dei chip e sui prezzi futuri attesi della capacità di calcolo con almeno una compagnia assicurativa, secondo persone a conoscenza dei colloqui. La società sta inoltre lavorando con il broker Howden Re a una possibile struttura che coinvolga gli assicuratori; Howden ha rifiutato di commentare. A guidare l’iniziativa è Ingemar Lanevi, responsabile delle soluzioni finanziarie di Nvidia, secondo quanto riportato.
Gli assicuratori stanno sviluppando prodotti legati alle infrastrutture per l’IA, tra cui coperture contro il rischio di credito, i cali di valore dei chip e le violazioni contrattuali legate a interruzioni di corrente o guasti ai sistemi di raffreddamento nei data center. Nvidia ha anche valutato la possibilità di ricorrere ai gruppi assicurativi per distribuire il rischio a hedge fund e altri investitori alternativi, dato che un’operazione di grandi dimensioni potrebbe superare la capacità anche di un grande assicuratore. La società ha preso in considerazione l’adesione a un consorzio con assicuratori, hedge fund e gestori patrimoniali.
Le assicurazioni potrebbero cambiare la disponibilità a finanziare i fornitori più piccoli
Quentin Saleur, amministratore delegato di Forward Compute, ha detto che le assicurazioni potrebbero aiutare i fornitori di servizi cloud più piccoli a competere per i clienti preoccupati che un fornitore non riesca a portare a termine un contratto.
«I grandi acquirenti di capacità di calcolo non vogliono assumersi il rischio di controparte di una neocloud», ha detto Saleur. «Ma quando ricorrono a un’assicurazione, le neocloud più piccole riescono a competere con Amazon o Google, perché, a quel punto, il rischio di controparte è lo stesso».
Quentin Saleur, amministratore delegato di Forward Compute
Questo ragionamento indica un possibile ruolo concreto delle assicurazioni: rendere un acquirente più disposto ad affidarsi a un fornitore più piccolo, trasferendo alcune perdite specifiche a un assicuratore. Non significa che ogni rischio legato all’attività di una neocloud, come una domanda debole o l’incapacità di rimborsare un prestito, sia coperto. L’estensione di un’eventuale polizza dipenderebbe dalle sue condizioni e i colloqui in corso non hanno prodotto un prodotto confermato.
I colloqui si aggiungono all’impegno di Nvidia sul fronte dei finanziamenti
L’iniziativa assicurativa fa seguito al più ampio lavoro di Nvidia per attirare capitali esterni verso le infrastrutture per l’IA. La società si è offerta di garantire parte degli accordi di finanziamento volti a mobilitare 500 miliardi di dollari da società di Wall Street, tra cui Goldman Sachs e Apollo. Secondo quanto riportato, ha anche garantito contratti di leasing per 105 miliardi di dollari relativi a un progetto di data center per OpenAI.
Nvidia ha detto agli investitori di aspettarsi che, il prossimo anno, un quarto dei suoi ricavi provenga dai laboratori di IA che sostiene con il proprio bilancio. La società ha dichiarato: «Le infrastrutture per l’IA sono una classe di attività in cui investire perché sono straordinariamente produttive, durevoli e fungibili. I principali partner finanziari aiutano Nvidia e il nostro ecosistema ad ampliare i finanziamenti per la realizzazione delle fabbriche di IA, estendendo l’accesso alla capacità di calcolo per le aziende nate intorno all’IA». I colloqui con gli assicuratori restano esplorativi: nessuna polizza o accordo ha ancora stabilito quanto rischio gli assicuratori si assumerebbero o quale protezione riceverebbero i finanziatori.