The Pulse
Microsoft stima al 18,8% l’uso globale dell’IA generativa nel Q2
Microsoft afferma che a giugno 2026 il 18,8% della popolazione mondiale in età lavorativa ha utilizzato un prodotto di IA generativa, in aumento rispetto al 17,8% del primo trimestre. Il rapporto rileva anche un divario crescente tra Nord e

AI.info Team ·
Microsoft afferma che a giugno l’IA generativa ha raggiunto il 18,8% della popolazione mondiale in età lavorativa, con un aumento di un punto percentuale rispetto al primo trimestre del 2026. Il dato compare nell’ultimo Global AI Diffusion Report dell’azienda, pubblicato il 21 settembre da Juan Lavista Ferres, chief data scientist di Microsoft.
Microsoft definisce la diffusione dell’IA come la quota di persone tra i 15 e i 64 anni che hanno utilizzato un prodotto di IA generativa nel periodo preso in esame. La misura si basa su dati aggregati e anonimizzati raccolti da Microsoft e viene corretta tenendo conto delle differenze nella quota di mercato dei sistemi operativi e dei dispositivi, nella diffusione di Internet e nella popolazione. L’azienda afferma che la stima non comprende tutti gli strumenti o i modelli di IA in uso.
Il dato principale del rapporto misura quindi l’uso osservato dell’IA generativa, non il numero di tutte le persone che hanno accesso a un sistema di IA. Microsoft afferma che nel prossimo rapporto intende ampliare l’insieme di strumenti inclusi nel calcolo: una modifica che, prevede, farà aumentare l’uso misurato in quasi tutte le economie e produrrà un incremento maggiore in Cina.
Emirati Arabi Uniti e Singapore restano nettamente in testa
Nella classifica di giugno di Microsoft gli Emirati Arabi Uniti sono al primo posto, con una quota di utenti di IA pari al 73,3%, seguiti da Singapore al 64,3%. L’Irlanda è terza al 49,9%, la Francia quarta al 49,6% e la Norvegia quinta al 49,4%.
La Corea del Sud registra l’aumento maggiore tra le economie in testa alla classifica, guadagnando 3,5 punti percentuali e raggiungendo il 40,6%. Il Paese passa dal 16° posto del primo trimestre al 12° del secondo e, secondo Microsoft, ha segnato l’incremento più ampio tra le principali economie per tre periodi di rilevazione consecutivi.
L’Arabia Saudita compie il balzo più grande in classifica, salendo di cinque posizioni, dal 30° al 25° posto, e raggiungendo il 31,4%. Il Giappone registra l’aumento relativo maggiore, con 2,2 punti percentuali in più rispetto al 22,5% del primo trimestre.
Secondo la misura di Microsoft, gli Stati Uniti raggiungono il 33%
Nel secondo trimestre, la quota di utenti di IA negli Stati Uniti è del 33%, in aumento di 1,7 punti percentuali rispetto al primo trimestre. Il Paese si colloca così al 21° posto nella classifica di Microsoft, dietro al Canada, al 38,5%, a Taiwan, al 33,8%, e all’Ungheria, al 33,3%.
La classifica non è una graduatoria generale delle capacità o degli investimenti nazionali nel campo dell’IA. Misura la percentuale della popolazione in età lavorativa che, secondo le stime di Microsoft, ha utilizzato un prodotto di IA generativa nel periodo: il risultato è quindi sensibile alle fonti di dati dell’azienda e ai prodotti inclusi nella metodologia.
Nel rapporto precedente, Microsoft aveva stimato un uso mondiale del 17,8% nel primo trimestre, in aumento rispetto al 16,3% della seconda metà del 2025. Il nuovo dato indica che l’adozione continua a crescere, anche se l’incremento trimestrale è inferiore agli 1,5 punti percentuali registrati nel rapporto precedente.
Il divario tra Nord e Sud si allarga a 12,6 punti
Nel secondo trimestre, Microsoft misura un uso dell’IA pari al 28,8% nel Nord globale, contro il 16,2% nel Sud globale. Il Nord guadagna 1,3 punti percentuali rispetto al primo trimestre, mentre il Sud ne guadagna 0,8: il divario passa così da 12,1 a 12,6 punti percentuali.
Il rapporto esamina anche come le persone utilizzano Microsoft Copilot nelle due regioni. L’apprendimento autonomo e lo sviluppo di competenze rappresentano una quota delle conversazioni nel Sud globale superiore del 29,2% rispetto alla media mondiale, mentre i compiti scolastici e il supporto allo studio incidono per una quota superiore del 32,3%.
Microsoft avverte che l’analisi di Copilot riguarda i primi utilizzatori e potrebbe non descrivere l’uso più ampio man mano che l’adozione cresce. L’azienda afferma inoltre che i dati non permettono di stabilire perché nel Sud globale si parli più spesso di apprendimento, anche se le differenze demografiche e la popolazione più giovane della regione potrebbero contribuire.
I modelli open weight si diffondono tramite API
Il rapporto di Microsoft dedica ampio spazio ai modelli open weight, i cui pesi addestrati possono essere scaricati, modificati e utilizzati da altre organizzazioni. L’azienda sostiene che questi sistemi possono ridurre i costi di accesso e facilitare l’adattamento dei modelli alle lingue locali e a esigenze specifiche, anche se elettricità, connettività, infrastrutture e competenze restano ostacoli.
È difficile rilevare l’uso dei modelli open weight tramite le misurazioni dei chatbot per i consumatori, perché gli sviluppatori possono accedervi attraverso applicazioni, agenti di programmazione o API. L’analisi di Microsoft dei dati pubblici di OpenRouter rileva che i modelli open weight rappresentano ormai il 75% dell’uso di token su quel servizio. L’azienda precisa che il dato non corrisponde a una quota di mercato globale, perché gli utenti di OpenRouter sono insolitamente propensi a provare più fornitori, mentre l’uso diretto di modelli chiusi e quello di modelli open distribuiti localmente non sono inclusi nel dataset.
Il rapporto segnala anche una maggiore disponibilità di applicazioni di IA. Hugging Face Spaces, che ospita applicazioni e dimostrazioni di IA eseguibili, passa da circa 124.000 alla fine del 2023 a 1,46 milioni a settembre 2026. Microsoft afferma che il totale è aumentato di circa l’83% dal suo primo AI Diffusion Report, pubblicato nel novembre 2025.
Questa crescita è uno dei motivi per cui Microsoft intende rivedere la propria misura della diffusione. L’azienda afferma che molti strumenti lanciati dopo il primo rapporto attirano già un uso consistente, ma non sono inclusi nel calcolo attuale. Il prossimo rapporto dovrebbe comprendere un numero maggiore di questi strumenti, in particolare i servizi nazionali in Cina, dove Microsoft prevede che la revisione avrà l’effetto maggiore.
Il Global AI Diffusion Report completo indica che la quota misurata di utenti a livello mondiale per giugno 2026 è del 18,8% e registra una differenza di 12,6 punti tra Nord e Sud globali.