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Google apre l’accesso a Gemini 4 Argon ai difensori della cybersicurezza
Google ha annunciato Gemini 4 Argon il 30 settembre, presentando il modello per attività di ingegneria del software, lavoro legale e finanziario e difesa informatica. L’azienda sta dando accesso inizialmente a difensori informatici fidati e

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Google ha annunciato Gemini 4 Argon il 30 settembre, presentando un modello di punta destinato ad attività complesse e di lunga durata nell’ingegneria del software, in ambito legale e finanziario e nella cybersicurezza. L’azienda non sta ancora aprendo l’accesso generale: la prima fase di distribuzione è riservata a difensori informatici fidati tramite il Fairwind Program, mentre Google raccoglie riscontri e adegua le misure di sicurezza.
«Rilasciare in sicurezza capacità all’avanguardia di questo livello richiede un approccio graduale», scrive Koray Kavukcuoglu, vicepresidente senior di Google DeepMind e responsabile dell’architettura dell’IA di Google. Google afferma che il modello arriverà in seguito a sviluppatori, aziende e consumatori, a partire dai clienti delle API a pagamento e dagli abbonati a Google AI Ultra, ma non ha indicato una data per questa estensione dell’accesso.
Argon porta l’output a un milione di token
Google afferma che Argon supporta fino a 1 milione di token in uscita, rispetto al precedente limite di 64.000. Questo limite più alto è pensato per attività in cui il modello deve affrontare molti passaggi e produrre risposte estese, anziché restituire una risposta breve dopo ogni fase.
I risultati pubblicati dall’azienda mostrano prestazioni contrastanti nelle valutazioni elencate. Argon ottiene il 77,9% su DeepSWE v1.1, che Google descrive come un test di attività di ingegneria del software su orizzonti temporali lunghi, e il 51,3% su AutomationBench, un benchmark per l’esecuzione dall’inizio alla fine di processi aziendali. Sul Harvey’s Legal Agent Benchmark, Google riporta un punteggio del 19,6%; i risultati di questa valutazione non misurano direttamente l’accuratezza in ogni flusso di lavoro legale.
Google riporta inoltre il 91,7% su LVBench, che verifica la comprensione di video lunghi, e afferma che Argon è al primo posto a pari merito su CWE-bench v1, con un punteggio del 68% nella correzione delle vulnerabilità di sicurezza. Sono risultati di benchmark pubblicati dall’azienda, non prove sufficienti, da soli, a stabilire come il modello funzionerà nei sistemi di produzione dei clienti.
La difesa informatica orienta il primo rilascio
Google afferma che Argon può individuare, verificare e correggere autonomamente le vulnerabilità del software. Il lancio graduale riflette i rischi di duplice uso di un modello dotato di queste capacità: l’azienda afferma che darà accesso inizialmente a difensori fidati e ai propri team interni, continuando a lavorare sulle misure di sicurezza prima di un rilascio più ampio.
Google afferma di partecipare al processo volontario del governo statunitense per l’accesso ai modelli prima del rilascio. Aggiunge che le misure di sicurezza del modello vengono testate contro richieste dannose in ambito informatico, chimico, biologico, radiologico e nucleare, attacchi indiretti di prompt injection e azioni non allineate. Queste protezioni sono ancora in fase di rafforzamento prima della disponibilità pubblica.
L’azienda cita il lavoro iniziale svolto con la società di cybersicurezza Wiz attraverso la sua iniziativa Scan for Good. Google afferma che Argon ha individuato una vulnerabilità critica che esponeva informazioni personali sensibili in un software sanitario utilizzato da ospedali di tutto il mondo; l’annuncio non indica il nome del software né fornisce dettagli che permettano una valutazione indipendente della scoperta.
Gli esempi interni di Google non eliminano i limiti dell’accesso
Google afferma che migliaia di suoi dipendenti usano già Argon per attività specialistiche di programmazione, ricerca e scrittura. In un esempio interno, l’azienda afferma che alcuni agenti hanno riscritto 32.000 righe di codice SIMD in libgav1, il decoder video di Google, e prodotto una versione in Rust sicura rispetto alla memoria, che funzionava 2,7 volte più velocemente di un porting in Rust già esistente, restituendo un output video identico.
Questo esempio resta il resoconto di Google del proprio lavoro interno. Gli sviluppatori esterni non possono ancora provare Argon direttamente e Google non ha fissato una data per il rilascio pubblico. Il prezzo introduttivo delle API è di 2 dollari per milione di token in ingresso e 10 dollari per milione di token in uscita; dopo il periodo introduttivo, le tariffe indicate salgono rispettivamente a 4 e 20 dollari. Ai token in ingresso memorizzati nella cache si applica uno sconto del 95% durante il periodo introduttivo.