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La FAA fissa al 21 settembre il test dell’IA nello spazio aereo di Washington
La FAA si prepara a introdurre SMART, un sistema di pianificazione del traffico aereo assistito dall’IA, nell’area di Washington, D.C., nell’ambito di un contratto da 875 milioni di dollari della durata di 12 anni con Air Space Intelligence

AI.info Team ·
SMART dovrebbe entrare in servizio nell’area di Washington
La Federal Aviation Administration si prepara a mettere in funzione nell’area di Washington, D.C., un sistema di pianificazione del traffico aereo assistito dall’IA già da lunedì 21 settembre. L’implementazione iniziale riguarderà i tre principali aeroporti della regione e sarà il primo test operativo di un sistema che l’agenzia prevede di estendere a tutto lo spazio aereo nazionale.
SMART, abbreviazione di Strategic Management of Airspace, Routes, and Trajectories, fa parte di un contratto da 875 milioni di dollari della durata di 12 anni, assegnato a giugno alla società Air Space Intelligence, con sede a Boston. L’azienda sta sviluppando anche Flow Management Data & Services, un sistema correlato destinato a sostituire la piattaforma attualmente utilizzata nel Centro di comando dei sistemi di controllo del traffico aereo della FAA, in Virginia.
La scheda informativa della FAA su SMART descrive il software come un livello di pianificazione basato sul cloud che opera insieme ai sistemi di traffico aereo esistenti. Non si occuperà della separazione degli aeromobili: l’agenzia afferma che i controllori resteranno responsabili di mantenere i voli a distanza di sicurezza l’uno dall’altro.
Cosa analizzerà il sistema da 875 milioni di dollari
SMART è progettato per fornire alla FAA, alle compagnie aeree e agli altri operatori una visione condivisa delle condizioni prima della partenza dei voli. La sua IA analizzerà gli orari delle compagnie aeree, le condizioni meteorologiche, la capacità aeroportuale, le condizioni dello spazio aereo e altri vincoli operativi, per prevedere i flussi di traffico e individuare possibili conflitti prima che si verifichino.
Il sistema aggiornerà continuamente le proprie previsioni e raccomandazioni al mutare delle condizioni. Secondo la FAA, tali raccomandazioni possono aiutare gli operatori a concordare rotte e orari di partenza, ridurre il consumo di carburante, migliorare la puntualità e accelerare il ripristino della normalità dopo eventi meteorologici o di congestione.
Nel suo annuncio del contratto del 22 giugno, Air Space Intelligence ha dichiarato che l’incarico comprende sia software di modellazione predittiva sia strumenti di supporto alle decisioni. L’amministratore della FAA, Bryan Bedford, ha affermato che i sistemi aiuteranno i controllori a «prevedere meglio la domanda, bilanciare la capacità e gestire il traffico prima che si verifichino ritardi».
«FMDS e SMART forniranno ai controllori strumenti moderni, basati sui dati, per prevedere meglio la domanda, bilanciare la capacità e gestire il traffico prima che si verifichino ritardi».
Bryan Bedford, amministratore della FAA
Le compagnie aeree chiedono che i limiti siano definiti con chiarezza
Il lancio previsto arriva dopo settimane di incertezza tra le compagnie aeree su come il software avrebbe influito sulle operazioni. La FAA ha comunicato al settore che SMART non cambierà le procedure esistenti per i controllori o le compagnie aeree. Il sistema fornirà invece informazioni su rotte alternative attraverso sistemi della FAA già utilizzati dagli operatori.
La distinzione è importante perché il software è concepito per fornire indicazioni ai responsabili della pianificazione prima della partenza dei voli, non per impartire comandi autonomi agli aeromobili in volo. La scheda informativa della FAA presenta SMART come un sistema che individua prima i vincoli, quando i responsabili della pianificazione hanno ancora il tempo di modificare rotte, orari e flussi di traffico.
Philip Mann, consulente principale di Vector Strategic Consulting ed ex dipendente della FAA, ha dichiarato ad Ars Technica che un’implementazione iniziale limitata riduce il numero di incognite in un sistema che potrebbe infine operare sull’intera rete dello spazio aereo statunitense. Ha aggiunto che le prove decisive riguarderanno le prestazioni in condizioni di carico reale e con dati degradati, oltre alla chiara attribuzione delle responsabilità quando una previsione è errata.
Il test arriva nel pieno di una ristrutturazione ben più ampia della FAA
SMART è uno degli elementi di un più ampio impegno della FAA per sostituire le infrastrutture obsolete del controllo del traffico aereo. Un rapporto del Government Accountability Office del settembre 2026 afferma che nella prima fase del programma di modernizzazione dell’agenzia rientrano sistemi di comunicazione, sorveglianza, meteorologia e formazione, mentre nella seconda fase si prevede di sviluppare nuovi sistemi automatizzati per il tracciamento degli aeromobili e l’ottimizzazione del traffico.
Secondo il GAO, la prima fase dovrebbe costare 10,6 miliardi di dollari, a fronte di stanziamenti individuati per 9,03 miliardi. Il rapporto afferma inoltre che la FAA non ha prodotto né una stima completa dei costi lungo l’intero ciclo di vita né un calendario generale integrato del programma. A maggio 2026, oltre 11.000 calendari di progetto individuali non erano ancora stati integrati.
Questi risultati collocano il contratto da 875 milioni di dollari per l’IA all’interno di un programma di modernizzazione in cui all’ambizione tecnica si accompagna un rischio gestionale. L’agenzia vuole che SMART e FMDS forniscano un moderno livello di pianificazione, mentre altri appaltatori sostituiscono i sistemi radar, di comunicazione e di visualizzazione che supportano la stessa rete nazionale.
Il controllo umano resta la prova decisiva
Air Space Intelligence afferma che la sua piattaforma Flyways AI supporta già l’instradamento dei voli e le attività di gestione del traffico per clienti commerciali e governativi. Il contratto con la FAA assegna all’azienda un compito molto più ampio: fornire software al centro degli sforzi dell’agenzia per ridurre i ritardi e gestire la domanda sull’intero National Airspace System.
Il primo test avrà una portata più limitata rispetto a questo obiettivo finale. SMART dovrebbe partire dalle operazioni nell’area di Washington, dove l’elevato volume di traffico, le perturbazioni meteorologiche e i vincoli di capacità aeroportuale offrono un contesto impegnativo senza esporre subito l’intero sistema a un’implementazione su scala nazionale.
Il criterio indicato dalla FAA non è la capacità di SMART di produrre una previsione, ma quella delle sue previsioni di aiutare le persone a prendere decisioni migliori prima che la congestione si diffonda. Il 21 settembre l’agenzia dovrebbe iniziare a verificare questa ipotesi, lasciando a controllori e operatori la responsabilità delle decisioni finali.