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Bitsight scopre che MONST3R-AI usa chiavi rubate per le scansioni
Secondo Bitsight, un venditore sta promuovendo MONST3R-AI, uno strumento di scansione autonomo che usa chiavi API rubate di OpenAI, Anthropic e Google. Il venditore ha dichiarato 1.072 problemi rilevati su 199 host, ma Bitsight non ha potut

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
MONST3R-AI viene commercializzato come piattaforma autonoma per i penetration test, ma chi lo acquista può usarlo con chiavi API rubate di OpenAI, Anthropic o Google, lasciando il conto del servizio al proprietario della chiave. Bitsight ha descritto lo strumento in una ricerca pubblicata il 15 ottobre 2026, dopo aver monitorato migliaia di post in 16 comunità clandestine. Il venditore afferma che la piattaforma ha individuato 1.072 problemi su 199 host; Bitsight dice di non poter verificare questi risultati.
MONST3R-AI scarica il costo sui proprietari delle chiavi
Chi acquista lo strumento inserisce le credenziali rubate nella sua interfaccia, imposta un limite di spesa e fornisce un elenco di bersagli. Secondo Bitsight, il venditore non ospita un proprio modello. La piattaforma invia invece le richieste tramite gli account compromessi dei fornitori, così le organizzazioni proprietarie delle chiavi pagano per l’utilizzo dell’IA.
Questo meccanismo cambia anche il punto in cui si applicano le misure di sicurezza dei fornitori. Secondo Bitsight, la struttura dello strumento aggira l’addestramento alla sicurezza dei fornitori, mentre le credenziali rubate autorizzano l’attività come utilizzo dell’account. Le scansioni prendono di mira altri sistemi, ma gli addebiti ricadono sul titolare dell’account compromesso.
«Il venditore ha dichiarato 1.072 problemi rilevati su 199 host sottoposti a scansione; è una cifra riportata nella sua dashboard che non possiamo verificare in modo indipendente, ma anche se fosse accurata solo in piccola parte, indicherebbe uno strumento efficace, destinato a diventare sempre più potente nel tempo.»
Nethaniel Ribco, ricercatore dello staff specializzato in cyber threat intelligence, Bitsight
I post nei forum indicano un cambiamento negli interessi criminali
Bitsight ha esaminato le attività da febbraio ad agosto 2026. Nei forum selezionati, le discussioni relative all’IA sono aumentate del 45%, mentre le menzioni del ransomware sono diminuite del 49% e quelle del phishing dell’8%. Le menzioni degli agenti di IA, dell’indirect prompt injection e del Model Context Protocol sono aumentate del 67%.
Questi dati riguardano le discussioni nei forum, non gli attacchi confermati né il numero di criminali che usano l’IA. Bitsight avverte che parte del calo dei riferimenti al ransomware potrebbe riflettere operazioni delle forze dell’ordine contro queste attività o lo spostamento degli autori verso canali chiusi. Secondo i ricercatori, il confronto suggerisce uno spostamento dell’attenzione, ma non misura il volume delle attività nel mondo reale.
I modelli aperti e gli strumenti per agenti attirano l’attenzione
La ricerca descrive anche un aumento delle discussioni sui modelli a pesi aperti, tra cui GLM e DeepSeek. Secondo Bitsight, questi modelli possono essere eseguiti su server presi in affitto senza che un fornitore esamini le richieste, conservi i log del servizio o disattivi un account. Alcuni membri dei forum classificano i modelli in base alla facilità con cui assecondano le richieste, mentre altri discutono di come rimuoverne autonomamente i comportamenti di sicurezza.
Bitsight cita anche esempi che vanno oltre la scelta del modello. Un partecipante a un forum ha mostrato un agente collegato al disassembler IDA Pro per individuare un buffer overflow e preparare un piano di exploit. Un altro ha usato un agente di automazione del browser in una dimostrazione di violazione di un account Notion aziendale.
Bitsight invita i team a trattare le chiavi per l’IA come credenziali
Bitsight raccomanda di cercare le chiavi esposte dei fornitori di IA e di reagire a una fuga di chiavi con la stessa serietà riservata all’esposizione di una credenziale AWS. L’azienda consiglia inoltre ai team di verificare l’origine dei server MCP e dei plugin per agenti, poiché software malevoli possono presentarsi come utili strumenti per sviluppatori.
Per gli agenti di programmazione locali, Bitsight raccomanda di limitare l’accesso alle directory sensibili e ai comandi della shell, a meno che una persona non approvi l’azione. Consiglia inoltre ai team di sicurezza di definire i normali schemi di accesso a servizi come Notion, Slack e GitHub, per poi monitorare eventuali attività automatizzate insolite. Nel caso di MONST3R-AI, il rischio immediato più evidente è concreto: una chiave rubata può autorizzare scansioni su bersagli altrui, addebitandone il costo al proprietario della chiave.