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Bessent e He inquadrano i colloqui sull’IA in una più ampia tregua commerciale

Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent e il vicepremier cinese He Lifeng discuteranno dei rischi legati all’IA, del commercio e dei minerali critici a New York il 20 settembre. I colloqui si terranno pochi giorni prima di u

Bessent e He inquadrano i colloqui sull’IA in una più ampia tregua commerciale

AI.info Team ·

Stati Uniti e Cina si preparano a discutere di intelligenza artificiale allo stesso tavolo in cui si confronteranno su dazi, forniture di terre rare e accesso ai mercati. Il segretario al Tesoro Scott Bessent, il rappresentante per il commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer e il vicepremier cinese He Lifeng dovrebbero incontrarsi a New York domenica 20 settembre, in vista del vertice del 24 settembre tra il presidente Donald Trump e il presidente Xi Jinping.

Washington presenta l’incontro come una prova della capacità dei due governi di contenere le tensioni commerciali mentre si intensifica la loro competizione tecnologica. Pechino vi arriva lamentando le restrizioni statunitensi sulle tecnologie avanzate, mentre l’amministrazione Trump vuole che la Cina intervenga con più decisione sui minerali critici, le sostanze chimiche precursori del fentanyl e gli impegni commerciali.

Non si prevede che la discussione sull’IA porti a un accordo sui controlli alle esportazioni o sull’accesso ai componenti hardware per il calcolo avanzato. Bessent l’ha invece inquadrata intorno ai rischi condivisi e alla possibilità di impedire che i sistemi di IA dei due Paesi si dividano in sfere separate e incompatibili.

Reuters ha riferito che gli incontri potrebbero proseguire lunedì a livello operativo, con un ordine del giorno abbastanza flessibile da includere diverse controversie economiche. L’USTR ha confermato l’incontro di domenica in un annuncio del 18 settembre.

Washington vuole mantenere il dialogo sull’IA senza allentare i controlli

Bessent ha affermato che gli Stati Uniti restano leader nell’IA, ma sono disposti a discutere dei rischi condivisi da entrambi i Paesi. «Gli Stati Uniti restano leader nell’IA. E siamo aperti a discutere di come evitare rischi condivisi e impedire che i nostri due sistemi si biforchino», ha dichiarato in una nota citata da Reuters.

Ha anche detto che i colloqui avrebbero riguardato «sia i modelli a pesi aperti sia quelli a pesi chiusi». I sistemi a pesi aperti rendono disponibili per il download e la modifica componenti fondamentali del modello, mentre quelli a pesi chiusi mantengono tali componenti sotto il controllo dello sviluppatore. I modelli cinesi a pesi aperti hanno attirato l’attenzione delle aziende statunitensi anche perché possono costare meno dei sistemi proprietari sviluppati da società come OpenAI e Anthropic.

La formulazione lascia spazio a un confronto circoscritto sulle pratiche di sicurezza, senza impegnare nessuna delle due parti a modificare la propria politica tecnologica. Bessent ha già sostenuto che Stati Uniti e Cina dovrebbero sviluppare misure di salvaguardia per l’IA, volte a impedire che potenti sistemi finiscano nelle mani di attori non statali malevoli. L’amministrazione ha inoltre respinto gli appelli a rallentare la corsa interna allo sviluppo di modelli più capaci.

Esponenti cinesi hanno chiesto separatamente una cooperazione internazionale più ampia sull’IA, criticando al contempo quello che descrivono come allarmismo da parte delle aziende tecnologiche statunitensi. Nessuna delle due parti ha annunciato una bozza di quadro negoziale per i colloqui di New York, e le dichiarazioni pubbliche non dimostrano che Washington e Pechino concordino su quali rischi affrontare per primi.

Le terre rare mettono alla prova l’agenda sul piano materiale

La trattativa più immediata potrebbe riguardare i materiali necessari alle aziende tecnologiche e manifatturiere. Nel corso della più ampia disputa sui dazi, la Cina ha limitato le esportazioni di alcuni prodotti e magneti di terre rare, mettendo sotto pressione i produttori statunitensi che dipendono dalla lavorazione e dalle catene di approvvigionamento cinesi.

Reuters ha riferito che, secondo gli Stati Uniti, le spedizioni cinesi di minerali critici non hanno rispettato i termini di una tregua commerciale già in vigore. L’alto funzionario statunitense citato nell’articolo ha detto che la questione sarà sollevata prima del vertice Trump-Xi.

La tregua limita i dazi imposti durante il secondo mandato di Trump a circa il 20% e scadrà il 10 novembre. La sua proroga, revisione o sostituzione potrebbe diventare l’esito più concreto dei colloqui di New York, anche se la parte sull’IA dovesse produrre soltanto una dichiarazione d’intenti.

Greer ha affermato che l’amministrazione monitorerà l’attuazione degli impegni recenti da parte della Cina, cercherà di migliorare l’accesso per agricoltori, produttori e lavoratori statunitensi e ottimizzerà gli scambi di beni non sensibili. Il suo ufficio ha dichiarato che l’incontro rientra nei preparativi per il vertice dei leader e non è un negoziato autonomo con un accordo reso pubblico.

Entrambi i governi gestiscono una finestra temporale ristretta

Washington cerca progressi su più fronti contemporaneamente: flussi di minerali, accordi sui dazi, scambi legati al fentanyl, acquisti di prodotti agricoli e accesso per le aziende statunitensi. La Cina invierà He con una delegazione di imprese cinesi per consultazioni economiche e commerciali, secondo quanto riferito dal ministero del Commercio cinese e riportato da Reuters.

L’ampiezza dell’agenda lascia spazio a scambi di concessioni tra i diversi dossier, ma rende anche difficile raggiungere un accordo importante. Le discussioni sulla sicurezza dell’IA toccano la sicurezza nazionale e i controlli tecnologici, mentre minerali critici e dazi incidono sulle aziende che hanno bisogno da subito di forniture prevedibili. Gli accordi su un tema potrebbero restare separati dalle restrizioni su un altro.

Wendy Cutler, direttrice delle politiche per l’Asia Society a Washington, ha dichiarato a Reuters che le aspettative di nuovi accordi importanti erano basse, data la breve fase preparatoria. Ha descritto i colloqui come un tentativo di gestire i rapporti e verificare se la tregua esistente viene rispettata.

I prossimi riscontri concreti saranno l’eventuale proroga della tregua sui dazi da parte dei due Paesi, la documentazione di un miglioramento dei flussi di magneti cinesi di terre rare e l’istituzione di un canale formale per discutere dei rischi legati all’IA. Finché questi dettagli non emergeranno, l’incontro resterà un’operazione diplomatica interlocutoria: la cooperazione sull’IA viene messa alla prova all’interno di un negoziato ancora governato da dazi, restrizioni alle esportazioni e competizione per i materiali che rendono possibile la tecnologia avanzata.

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