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ASIC esaminerà l’uso dell’IA nei rapporti tra banche e clienti nel 2026–27
L’autorità australiana di vigilanza sulle società esaminerà i nuovi usi dell’IA da parte delle banche, quelli proposti e il loro impatto sui clienti, a partire dal secondo trimestre del 2026–27, secondo le priorità di vigilanza pubblicate d

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
Un esame dell’IA nei rapporti tra banche e clienti
L’autorità australiana di vigilanza sulle società esaminerà come le banche usano l’intelligenza artificiale nei rapporti con i clienti, ha dichiarato mercoledì l’Australian Securities and Investments Commission (ASIC) pubblicando le sue priorità di vigilanza per il 2026–27. L’esame è una delle nuove attività indicate in una lettera ai consigli di amministrazione e ai dirigenti delle banche, una delle cinque lettere dedicate ai diversi settori che ASIC ha diffuso insieme a un comunicato stampa.
Secondo la lettera alle banche, l’esame si concentrerà sui nuovi usi dell’IA da parte delle banche, su quelli proposti e sul loro impatto sui clienti. L’avvio è previsto nel secondo trimestre del 2026–27. ASIC ha dichiarato che collaborerà con l’Australian Prudential Regulation Authority (APRA) per ridurre al minimo le sovrapposizioni con eventuali attività di APRA sui rischi dell’IA. La lettera è firmata da Kate O’Rourke, commissaria di ASIC.
ASIC ha scritto di riconoscere le opportunità offerte dall’IA e dall’automazione e di voler garantire che le principali tutele dei consumatori siano mantenute durante tutta la loro adozione, in particolare nelle interazioni con i clienti, nei processi decisionali e nelle procedure di concessione dei prestiti.
Seguono le pratiche di concessione dei prestiti e i mediatori
La lettera alle banche elenca altri due nuovi esami. Dal terzo trimestre del 2026–27, ASIC esaminerà le pratiche degli istituti di credito, concentrandosi probabilmente sugli effetti delle modifiche alla retribuzione variabile a breve termine introdotte dalle banche nel 2024 per gli addetti alla concessione diretta di prestiti, sull’uso di soggetti che segnalano potenziali clienti da parte degli istituti e sulla loro supervisione dei mediatori di mutui. L’esame fa seguito al lavoro svolto da ASIC con APRA e AUSTRAC sulle frodi segnalate nei mutui ipotecari. Dal secondo trimestre, ASIC esaminerà anche i prestiti concessi alle piccole imprese da operatori non bancari, compreso l’uso di clausole contrattuali abusive.
Le lettere intendono indicare alle imprese regolamentate, con un anno di anticipo, gli ambiti su cui si concentrerà la vigilanza. Sarah Court, presidente di ASIC, succeduta a Joseph Longo a giugno, ha dichiarato nel comunicato:
«Invitiamo i consigli di amministrazione e i dirigenti a valutare attentamente le questioni evidenziate nelle lettere, così da poter pianificare, assegnare risorse e concentrare l’attenzione di conseguenza».
Sarah Court, presidente, Australian Securities and Investments Commission
Court ha affermato che le lettere rientrano in un filone di lavoro del Council of Financial Regulators, guidato congiuntamente da ASIC e APRA, che risponde alla richiesta del ministro del Tesoro di una Better Regulation Roadmap per il settore finanziario.
L’IA compare anche nelle lettere agli altri settori
La lettera ai mercati afferma che ASIC valuterà e affronterà la manipolazione basata sull’IA e i rischi per l’integrità dei mercati, compresi deepfake e disinformazione, usando l’IA generativa, il monitoraggio dei social media e l’analisi tra mercati. Elenca inoltre la supervisione del passaggio di ASX24 e TMX Australia Exchange a nuove piattaforme di negoziazione e di CHESS Release 2, e afferma che ASIC si aspetta che gli intermediari di mercato esplorino l’uso difensivo dell’IA per raccogliere informazioni sulle minacce, rilevare vulnerabilità e rispondere agli incidenti.
Nella previdenza integrativa, l’uso dell’IA figura tra gli ambiti di attenzione continuativa, insieme alle condotte illecite che prendono di mira gli iscritti vulnerabili, alla prevenzione delle truffe e alla resilienza informatica. Le nuove attività nel settore riguardano la supervisione, da parte dei trustee, delle detrazioni per le commissioni di consulenza e i risultati dei trustee rispetto agli obblighi sul reddito pensionistico. Nelle assicurazioni generali, ASIC ha avviato un esame delle società di gestione dei sinistri a scopo di lucro, comprese quelle comunemente chiamate «cacciatori di disastri»; nelle assicurazioni sulla vita esaminerà le pratiche relative alle assicurazioni funerarie.
Che cosa ha rilevato ASIC nel 2024
La lettera alle banche richiama il Report 798 di ASIC, «Beware the gap», pubblicato nell’ottobre 2024. L’esame riguardava 624 casi d’uso dell’IA presso 23 titolari di licenza nei settori bancario, del credito, assicurativo e della consulenza finanziaria, già in uso o in fase di sviluppo a dicembre 2023. Ha rilevato che l’IA perlopiù affiancava le decisioni umane, che l’interazione diretta tra IA e consumatori era limitata e che, per due titolari di licenza, le strutture di governance dell’IA non tenevano il passo con il suo utilizzo.
Il rapporto elencava tra i potenziali danni pregiudizi e discriminazioni, informazioni false, sfruttamento delle vulnerabilità dei consumatori ed erosione della fiducia. Longo, allora presidente di ASIC, ha scritto nella prefazione:
«Esiste un rischio concreto che queste lacune si allarghino con l’accelerazione dell’uso dell’IA, amplificando il potenziale danno per i consumatori».
Joseph Longo, allora presidente di ASIC, prefazione al Report 798 (ottobre 2024)
Da quel rapporto, ha dichiarato ASIC, l’autorità ha continuato a confrontarsi con le banche sul loro uso dell’IA nell’ambito della vigilanza. L’avvio del nuovo esame è previsto nel trimestre ottobre–dicembre e ASIC non ha detto quando pubblicherà i risultati.