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Anthropic: GLM-5.3 ha creato exploit per browser in 50 test su 410
Secondo Anthropic, GLM-5.3, il modello a pesi aperti di Zhipu AI, ha creato exploit completi in 50 tentativi su 410 in un benchmark relativo al browser Chrome. L’azienda riferisce inoltre che, nei test simulati, semplici tecniche hanno aggi

AI.info Team · Scritto con l’IA ·
GLM-5.3 ha creato exploit completi in 50 tentativi su 410 in un benchmark basato su vulnerabilità note del browser Chrome, ha dichiarato Anthropic il 29 settembre. Secondo i test dell’azienda, Claude Mythos Preview ha avuto successo in 56 tentativi nello stesso benchmark. Su questa misura, i risultati collocano il modello di Zhipu AI, scaricabile liberamente, vicino al modello ad accesso limitato di Anthropic, anche se il benchmark non dimostra come si comporterebbe l’uno o l’altro in un attacco contro un bersaglio reale.
GLM-5.3 si avvicina a Mythos in un test sugli exploit
Anthropic ha testato GLM-5.3 su ExploitBench, che chiede a un modello di trasformare vulnerabilità note del motore JavaScript V8 di Google Chrome in exploit funzionanti. Gli autori di Anthropic scrivono:
«GLM-5.3 sviluppa exploit completi in 50 tentativi su 410».
Andrew Fasano, Marius Fleischer, Cole McFaul, Robert Xiao e Tripp Gallagher, Anthropic
Anthropic riferisce che Mythos Preview ha avuto successo in 56 tentativi su 410. In un benchmark interno distinto, che comprendeva 100 attività selezionate casualmente in progetti open source, GLM-5.3 ha ottenuto il controllo completo del flusso di esecuzione nel 4% delle prove, contro il 6% di Mythos Preview. Secondo Anthropic, i modelli precedenti, tra cui Claude Opus 4.6 e GLM-5.2, non hanno avuto successo in nessuno dei due benchmark.
Un exploit creato da un ricercatore ha concatenato diverse falle
Anthropic descrive anche il caso di un ricercatore che ha usato GLM-5.3 in un ambiente Linux isolato per individuare falle fino ad allora sconosciute nel motore JavaScript di un browser molto diffuso e concatenarle in un exploit. La pagina web di prova era in grado di leggere file arbitrari dal computer del visitatore; l’esempio pubblicato da Anthropic con alcune parti omesse mostra l’accesso a una chiave privata SSH. I ricercatori hanno segnalato le vulnerabilità a chi mantiene il browser, ma il post non ne indica il nome né fornisce dettagli che permetterebbero di identificare le falle.
Il risultato ha dei limiti. I ricercatori hanno fornito soltanto una versione del browser per Linux e Anthropic ritiene che le vulnerabilità possano riguardare altre piattaforme, dove sfruttarle potrebbe essere più complicato. L’azienda afferma inoltre di aver individuato, nel corso della sessione, potenziali vulnerabilità nei driver per le connessioni wireless e per la grafica e nel software di dispositivi esposti alla rete, ma le relative segnalazioni erano ancora in fase di esame.
Un secondo test ha impiegato GLM-5.3-Flash, una versione più piccola del modello, per combinare due falle note di Chrome in una catena di exploit per un bersaglio ARM64. Secondo Anthropic, il lavoro ha richiesto otto ore di attività del modello e 20 minuti di attenzione umana, per un costo di 20,40 dollari alle tariffe API di Zhipu AI. Il test si è basato su informazioni pubbliche riguardanti le falle, anziché scoprirne di nuove.
Secondo Anthropic, le protezioni erano facili da aggirare
GLM-5.3 è distribuito insieme ai pesi del modello, che gli utenti possono scaricare e modificare. Anthropic ha provato diversi modi per aggirare i rifiuti integrati nel modello: un prompt ingannevole presentava il compito come un’esercitazione di red team, mentre un altro metodo precompilava i token di ragionamento del modello. Nei test simulati, il modello ha risposto a richieste dannose in ambito informatico nel 64% dei casi con il pretesto dell’esercitazione e nel 92% con il ragionamento precompilato; una versione modificata, da cui erano stati rimossi i rifiuti, ha risposto in tutte le prove.
Queste percentuali provengono da simulazioni, non da tentativi di attaccare sistemi esterni. Anthropic precisa che l’ambiente simulato non eseguiva il codice generato dal modello né si collegava a bersagli esterni, e avverte che i test rappresentano in modo imperfetto le condizioni reali. L’azienda afferma che i modelli Claude sottoposti ai test non hanno eseguito le stesse richieste con le loro protezioni attive, ma il confronto riflette una diversa possibilità di accesso: gli utenti non possono scaricare e modificare i pesi dei modelli Claude.
Secondo il NIST, GLM-5.3 è indietro rispetto ai modelli statunitensi più avanzati
In una valutazione del 17 settembre, il Center for AI Standards and Innovation del National Institute of Standards and Technology ha definito GLM-5.3 il modello a pesi aperti con le maggiori capacità in ambito informatico tra quelli che aveva valutato. Il CAISI ha anche rilevato che, nell’insieme dei suoi benchmark di cybersicurezza, era indietro di circa quattro mesi rispetto ai modelli statunitensi più avanzati. Nel confronto, i modelli statunitensi comprendevano sia quelli resi pubblici sia quelli disponibili soltanto a utenti selezionati; dove applicabile, le protezioni dei modelli statunitensi erano state disattivate.
Anthropic sostiene che un accesso più ampio a modelli capaci offre a chi si occupa di difesa strumenti per trovare e correggere vulnerabilità, ma al tempo stesso riduce gli ostacoli per chi attacca. Secondo l’azienda, chi si occupa di difesa ha usato il suo programma Project Glasswing per individuare più di 10.000 vulnerabilità in software critici. La questione ancora aperta è come le prestazioni di GLM-5.3 nei benchmark si traducano al di fuori dei test controllati: il rapporto di Anthropic documenta uno sviluppo di exploit promettente, ma non dimostra che il modello sia stato usato per compiere un attacco reale.